Rassegna Stampa

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02.10.26

PROFESSIONE ALLEVATORE

Agrofarmaci e nuovo reato ambientale cosa cambia per le aziende agricole

Il D.Lgs. 81/2026, che recepisce la direttiva UE 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, rende più severe le conseguenze anche per il settore agricolo. Un trattamento fitosanitario eseguito male o una cattiva gestione dei reflui possono avere rilievo penale. Procedure interne, formazione e controllo documentale diventano gli strumenti principali per prevenire il rischio.

09.10.26

GAZZETTADELSUD.IT (WEB)

Pianopoli, domato l’incendio nella discarica di Carratello

Un incendio sviluppatosi all’interno di una discarica in provincia di Catanzaro ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per il contenimento dell’emergenza. A seguito del rogo sono stati avviati monitoraggi della qualità dell’aria e verifiche ambientali per accertare eventuali impatti sull’ambiente.

09.10.26

CORRIEREADRIATICO.IT (WEB)

Una colonna di fumo nero dall’Api: principio d’incendio alla raffineria di Falconara

Un guasto a una pompa in un impianto di thermal cracking ha provocato un principio d’incendio accompagnato da una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. L’emergenza è stata gestita dalle squadre interne senza conseguenze per i lavoratori, mentre sono stati avviati accertamenti per ricostruire le cause dell’evento e le possibili conseguenze ambientali.

09.10.26

ANSA.IT

Spento all’alba l’incendio in un impianto di rifiuti nel Palermitano

In un impianto di stoccaggio rifiuti del Palermitano un incendio ha richiesto un lungo intervento di spegnimento e bonifica. A seguito dell’evento sono state avviate verifiche sulla qualità dell’aria e sul possibile rilascio di diossine, con particolare attenzione alle aree agricole circostanti.

09.10.26

ASKANEWS.IT

Acqua, Legambiente: pericolo farmaci, PFAS, pesticidi e microplastiche

PFAS, residui farmaceutici, pesticidi e microplastiche sono tra i contaminanti emergenti che destano maggiore preoccupazione per la qualità delle acque superficiali e sotterranee. Vengono analizzati i limiti degli attuali sistemi di depurazione e le nuove disposizioni europee che introdurranno controlli e monitoraggi più stringenti, con l’obiettivo di migliorare la protezione delle risorse idriche.

07.10.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Bonifica all’ex Metalcrome. Stanziati 500mila euro

Nel comune di San Giovanni in Marignano (RN), un sito produttivo specializzato in attività di cromatura e zincatura dei metalli è interessato da interventi di bonifica a seguito di una contaminazione che ha coinvolto terreno e falda. A oltre dieci anni dall’emersione della problematica ambientale, sono stati stanziati ulteriori fondi per il completamento del risanamento. Il caso evidenzia come una contaminazione industriale possa generare costi di bonifica e monitoraggio protratti nel tempo, per i quali un’adeguata copertura assicurativa ambientale può rappresentare un importante strumento di tutela per l’impresa.

07.10.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Bonifiche dei siti contaminati: dalla procedura al risanamento dei territori

Una panoramica aggiornata sulla disciplina delle bonifiche dei siti contaminati, ripercorrendo le principali fasi che vanno dalla caratterizzazione del sito agli interventi di risanamento. Vengono approfonditi il principio “chi inquina paga”, il tema dei siti orfani e le più recenti evoluzioni normative europee. Un contributo interessante per comprendere le criticità operative e l’importanza delle bonifiche nella tutela delle matrici ambientali e nella rigenerazione dei territori.

07.10.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Acque reflue, la nuova sfida dei microinquinanti: chi pagherà il trattamento avanzato?

Analisi sulle nuove disposizioni europee sul trattamento delle acque reflue urbane, con particolare attenzione ai microinquinanti provenienti da farmaci e prodotti cosmetici. La direttiva introduce sistemi di trattamento avanzato per rimuovere queste sostanze dagli scarichi e rafforza il principio “chi inquina paga”, prevedendo il coinvolgimento dei produttori nel finanziamento degli interventi. Un approfondimento interessante sulle future implicazioni normative e sui costi connessi alla tutela delle risorse idriche.

06.10.26

GIORNALE DI BRESCIA

Finchimica: chiuse le indagini su tre dirigenti

La contaminazione rilevata nel 2023 presso uno stabilimento della provincia di Brescia attivo nella produzione di prodotti per l’agricoltura ha portato alla chiusura delle indagini nei confronti di tre dirigenti, accusati di inquinamento ambientale. I controlli di ARPA avevano evidenziato superamenti delle concentrazioni soglia di solventi e pesticidi nelle acque superficiali, rendendo necessari interventi di messa in sicurezza e bonifica dell’area.

06.10.26

MONDOSALENTO.COM

Sforamenti confortanti

A un mese dall’incendio che ha coinvolto un impianto di trattamento rifiuti nel Leccese, vengono diffusi i risultati dei monitoraggi che avevano rilevato concentrazioni di diossine e PCB fino a 50 volte superiori ai valori di riferimento nei primi giorni dell’emergenza. Restano ora da completare gli approfondimenti su suoli e vegetazione per verificare l’eventuale presenza di contaminanti e valutarne le possibili conseguenze ambientali.