Rassegna Stampa
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ROBOREPORTER.IT
Incendio nella raffineria Isab Nord a Siracusa: fiamme domate, situazione sotto controllo
ECASERTA.COM
Fumo e fiamme sul litorale, scoppia incendio nel deposito del fieno.
Un incendio è divampato in un deposito di fieno all’interno di un’azienda agricola a Castel Volturno, nel Casertano, generando una vasta colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.
Le fiamme, probabilmente originate da un corto circuito, sono state domate dopo ore di intervento dei vigili del fuoco; al momento non sono ancora note le eventuali conseguenze ambientali dell’episodio.
TVIWEB.IT
Processi ambientali: la vera battaglia si combatte anche nell’opinione pubblica
Un articolo che coglie con precisione una delle sfide più complesse per le imprese coinvolte in procedimenti ambientali: la gestione della reputazione nel “tribunale dell’opinione pubblica”, spesso più severo e immediato di quello ordinario.
L’autore sottolinea come tempestività e trasparenza siano condizioni minime per conservare credibilità, e come il silenzio iniziale venga quasi sempre interpretato come reticenza. È esattamente in questa fase critica che si misura la differenza tra un’azienda preparata e una che si trova a improvvisare.
Su questo fronte, le polizze di responsabilità ambientale di Pool Ambiente offrono un supporto concreto e spesso sottovalutato: tra i servizi inclusi, le aziende assicurate possono infatti contare su un ufficio stampa specializzato in comunicazione di crisi ambientale, attivabile tempestivamente in caso di emergenza. Un presidio professionale dedicato a gestire il racconto pubblico con competenza tecnica e sensibilità istituzionale, affiancando la difesa legale senza sovrapporsi ad essa.
Perché, come ricorda l’articolo, la comunicazione non può essere solo difensiva: deve essere credibile, coerente e — soprattutto — pronta.
GREENANDBLUE.IT
A 50 anni da Seveso: Qualita’ dell’aria e acque tossiche, i motivi di allarme sono ancora tanti
50 anni dopo l’incidente di Seveso c’è ancora molta strada da fare per la prevenzione dei danni all’ambiente e per rendere applicato il principio Chi inquina paga.
GIORNALELAVOCE.IT
Allarme alla Mandria: pesci morti nel rio Valsoglia, il sospetto di uno sversamento tossico
Nel rio Valsoglia, all’interno del Parco della Mandria, in provincia di Torino, sono stati rinvenuti decine di pesci morti, con acqua torbida e scura, facendo ipotizzare ad uno sversamento fuori norma.
L’Arpa Piemonte ha avviato campionamenti e analisi per verificare la presenza di sostanze contaminanti; in attesa dei risultati e dell’individuazione dei responsabili, resta aperta l’ipotesi di un episodio di inquinamento ambientale e di un possibile obbligo di ripristino dell’ecosistema danneggiato.
GREEN&BLUE (LA REPUBBLICA)
La bonifica diventata un modello per l’Onu
Il caso di Bussi sul Tirino è emblematico per chi, come noi, si occupa quotidianamente di rischio ambientale. Diciannove anni dalla scoperta, un processo lungo e complesso, e finalmente un piano di bonifica avviato che guarda non solo al risanamento ma alla rigenerazione. Un percorso che dimostra quanto la strada della prevenzione e della responsabilità sia preferibile — in termini di tempi, costi e impatto sociale — rispetto alla gestione dell’emergenza a posteriori.
Colpisce in particolare l’applicazione concreta del principio ‘chi inquina paga’, che crea un precedente importante per gli altri Siti di Interesse Nazionale italiani: la responsabilità ambientale non è negoziabile e prima o poi si traduce in obblighi concreti per chi ha causato il danno.
Non meno rilevante è la scelta tecnologica: il desorbimento termico rappresenta un approccio definitivo, che rimuove il problema invece di confinarlo. Più costoso nel breve periodo, ma incomparabilmente più efficace nel lungo termine. È esattamente il tipo di ragionamento che dovrebbe guidare anche le scelte assicurative e finanziarie legate ai siti contaminati: valutare il rischio residuo nel tempo, non solo il costo immediato dell’intervento. Che questo modello sia arrivato all’attenzione delle Nazioni Unite è, per l’Italia, un motivo di orgoglio. Ma soprattutto, un invito a replicarlo.
STUDENTI.IT (WEB2)
Lauree green e sostenibilita’: guida ai corsi universitari per lavorare per l’ambiente
Per chi oggi deve scegliere un percorso di laurea in tematiche ambientali in cui specializzarsi, ricordiamo come possibile sbocco anche il mondo assicurativo:
- nella direzione delle compagnie di assicurazione e riassicurazione come assuntore per i rischi ambientali o per la gestione dei sinistri di danno all’ambiente,
- come Ispettore tecnico per i rischi di responsabilità ambientale,
- nella Segreteria Pool Ambiente.
TEATRONATURALE.IT (WEB)
Misurare la sostenibilita’ d’impresa: il progetto Ispra
Interessante piattaforma sviluppata da ISPRA che sarà disponibile dall’estate 2026 e che sarà a disposizione delle imprese e che costituirà anche una fonte dati per il mondo assicurativo e per la valutazione dei rischi CAT NAT e di Responsabilità Ambientale.
INSURANCE DAILY
Cosa e’ cambiato con la conversione in legge del DL Ambiente
Il DL Ambiente introduce misure attese e necessarie, ma come spesso accade nel nostro sistema normativo, la complessità dell’intreccio con le leggi preesistenti rischia di vanificare parte degli obiettivi dichiarati. Lo sappiamo bene noi che operiamo quotidianamente al confine tra diritto ambientale e mercato assicurativo: ogni modifica normativa genera ricadute concrete sulla valutazione e sul trasferimento del rischio, spesso in modo non immediato né lineare.
Alcune novità meritano attenzione positiva: la semplificazione delle procedure VIA per le energie rinnovabili può effettivamente accelerare la transizione energetica e snellire iter burocratici che oggi penalizzano anche la corretta gestione assicurativa degli appalti. Ma è sul fronte delle bonifiche e del dissesto idrogeologico che attendiamo di vedere gli effetti più concreti: sono questi i capitoli dove il gap tra norma e realtà operativa è ancora più evidente.
La questione delle acque reflue affinate, poi, apre scenari complessi. L’uso agricolo di acque non completamente decontaminate da PFAS e microplastiche non è un tema tecnico di secondo piano: è una potenziale fonte di responsabilità ambientale diffusa, difficilmente assicurabile e ancora più difficilmente quantificabile. Come Pool Ambiente monitoriamo con attenzione questi sviluppi, perché ciò che oggi appare come un aggiornamento normativo tecnico potrebbe tradursi domani in nuovi scenari di danno ambientale per i quali il mercato assicurativo deve farsi trovare preparato.
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Negli ultimi quindici anni l’Italia ha registrato un aumento medio delle temperature di 1,8°C, con incrementi ancora più marcati nelle città del Nord, dove in alcuni casi si superano i +3°C.
Questo riscaldamento sta intensificando i fenomeni estremi: le ondate di calore diventano più frequenti e prolungate, mentre le piogge si concentrano in episodi brevi ma molto violenti, segnando un clima sempre più instabile e radicalizzato.
Tali dinamiche non solo mettono sotto pressione infrastrutture e territori, ma possono provocare anche danni all’ambiente significativi.