Rassegna Stampa
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ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET
Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews
Milano Post
Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano
Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.
Assinews
Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano
Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali
LASICILIA.IT (WEB)
Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia
Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.
CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE MILANO
Bartolini, incendio al deposito Bovisa Colonna di fumo sopra tutta la citta’
Un impressionante rogo accidentale ha devastato 8.000 mq del deposito BRT, sprigionando una nube tossica che ha imposto il blocco precauzionale di frutta e verdura a livello locale. L’evento rimarca come i costi di gestione dei fumi di combustione e i danni da indagine e bonifica conseguenti possano travolgere un’azienda logistica priva di una polizza ambientale dedicata.
IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA
Rogo all’azienda di logistica Rf L’operaio: “Salvo per miracolo”
Le fiamme, scaturite accidentalmente dalle batterie di un muletto, hanno distrutto un intero stabilimento a Concordia Sagittaria, attivando i monitoraggi Arpav per la ricaduta dei fumi. Un classico esempio di “rischio zero” inesistente, dove solo una polizza ambientale garantisce la copertura delle spese di bonifica del terreno esterno, spesso ingenti.
Insurzine
INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano
Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.
IL SOLE 24 ORE
Sviluppo sostenibile, acqua risorsa chiave ma c’e’ gap di azioni e conoscenza
Focus sulla nuova Legge UE sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), definita dagli esperti come la norma più importante degli ultimi 40 anni in materia di biodiversità. Entro la prima imminente scadenza del 1° settembre 2026, gli Stati membri (inclusa l’Italia, che gestisce il 25% dello spazio marittimo del Mediterraneo) dovranno inviare a Bruxelles la bozza del Piano nazionale per il ripristino. La norma impone un obbligo legale di restauro ecologico degli habitat degradati, introducendo il recupero della biodiversità marina anche come forma di compensazione obbligatoria nelle gare di appalto internazionali.
ILGAZZETTINO.IT (WEB)
Piave, fiume di fango e moria di pesci: «Colpa delle dighe. Questo e’ danno ambientale»
beemagazine.it
Assoreca: bonifiche ambientali, unmercato da 43 miliardi
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A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti