Rassegna Stampa
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GREENREPORT.IT (WEB)
L’inquinamento delle industrie energivore costa all’Europa 73 miliardi all’anno per danni alla salute
BERGAMONEWS.IT (WEB)
Inquinamento di fiumi, laghi e torrenti bergamaschi: in cinque anni oltre 400 segnalazioni all’Arpa
La qualità delle acque superficiali rappresenta un obiettivo sensibile delle attività antropiche in quanto scarichi non controllati e cattive pratiche di gestione contribuiscono al deterioramento di fiumi, laghi e canali. Un approccio improntato alla prevenzione potrebbe ridurre in modo significativo i fenomeni di inquinamento. In questo contesto, l’adozione della PdR 107:2021 (che fornisce linee guida per la prevenzione e la gestione del rischio ambientale) rappresenta uno strumento efficace per migliorare i processi aziendali e rafforzare le misure di tutela delle risorse idriche.
GAZZETTADIREGGIO.IT (WEB)
Maxi incendio alla ChemCo: e’ allarme in tutta Vezzano
Un grosso incendio ha devastato un’azienda chimica destando preoccupazione per la salute pubblica in tutto il centro abitato.
DIECI.MEDIA
Emergenza diossina a Campofelice
L’emergenza diossina a seguito di roghi ed emissioni nocive ha comportato l’attivazione di un piano di indagini e monitoraggi per verificare pericoli per la salute pubblica.
Reteambiente
Rifiuti abbandonati: chi movimenta è responsabile
Secondo una recente pronuncia della Cassazione, il proprietario di un terreno che movimenta o gestisce rifiuti abbandonati da terzi ne assume la piena responsabilità e il conseguente obbligo di ripristino. Al contrario, la semplice inerzia o la mancata rimozione dei rifiuti non configurano alcun illecito a suo carico, a condizione che non vi sia stato alcun concorso con gli autori materiali dell’abbandono
TG24.SKY.IT
Alla Camera confronto sul Pronto Intervento Ambientale tra criticita’ e opportunita’
Lo scorso 19 Febbraio Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, ha partecipato in qualità di relatore al convegno tenutosi presso la Camera dei Deputati con a tema il pronto intervento ambientale.
il Post
Col ciclone Harry le polizze contro le catastrofi naturali non hanno funzionato
Il passaggio del ciclone Harry su Sicilia, Sardegna e Calabria ha rappresentato il primo vero banco di prova per le polizze contro le catastrofi naturali, divenute da poco obbligatorie, e ne ha purtroppo evidenziato il parziale fallimento, in quanto la maggior parte dei danni causati dal ciclone rischia di non essere indennizzata. Il testo standard di queste polizze, infatti, opera secondo il principio dei “rischi nominati” ed esclude esplicitamente eventi idrogeologici frequenti come le mareggiate o le “bombe d’acqua”. Si rende quindi evidente la necessità di una revisione dell’attuale impianto assicurativo, che peraltro non include neppure i danni da inquinamento causati dagli eventi naturali stessi.
ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT (WEB)
Nasce SIM, la piattaforma nazionale per il monitoraggio dei rischi ambientali
La piattaforma nazionale SIM, finanziata dal PNRR, usa cloud e intelligenza artificiale per prevedere e monitorare i rischi ambientali. Lo fa integrando le banche dati pubbliche e analizzando continuamente i segnali dal territorio con modelli predittivi avanzati.
INSURANCE DAILY
Caso Miteni, cosa imparare da questa sentenza storica
La sentenza Miteni ha riconosciuto per la prima volta in Italia il legame tra esposizione ai PFAS e la morte di un lavoratore, segnando una svolta nelle responsabilità ambientali. L’inquinamento provocato dallo stabilimento di Trissino ha contaminato un’area vastissima, coinvolgendo oltre 300.000 persone e una delle falde acquifere più grandi d’Europa.
NORDEST24.IT
Vasto incendio a Fiaschetti di Caneva, alta colonna di fumo visibile da chilometri | FOTO
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Nonostante i miglioramenti e le evoluzioni tecnologiche, rimangono elevate le ricadute delle attività produttive su salute e ambiente, soprattutto per le aziende energivore.