Rassegna Stampa

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05.08.22

PRIMATORINO.IT

Grosso incendio all’Amiat Tbd di Volpiano, alta nube di fumo visibile da lontano

Un grosso incendio è divampato all’esterno di un capannone industriale situato a Volpiano. A
bruciare alcuni materiali contenenti plastiche e materiali elettrici ed elettronici, posizionati nell’area dell’Amiat Tbd. Ancora incerte le cause. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i tecnici dell’Arpa.

02.08.22

LATINA EDITORIALE OGGI

Rogo nell’oleificio, via alle verifiche

Per quasi dieci ore le squadre dei vigili del fuoco, hanno fronteggiato le fiamme divampate all’interno di uno dei capannoni dell’azienda De Carolis. L’incendio si è propagato in pochi minuti, bruciando cartoni per confezionamento recipienti di olio alimentare. Subito dopo sono iniziate le operazioni di bonifica,
con il materiale bruciato portato all’esterno. Al momento sconosciute le cause dell’incendio.

01.08.22

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA - BARI

Incendio e nubi nere all’ex Ilva. Le tute blu: “Danni inaccettabili”

Un incendio si è verificato all’ex Ilva di Taranto provocando una nube di fumo nero visibile in tutta la città, arrecando danni ingiustificabili agli impianti ma soprattutto mettendo a serio rischio l’incolumità dei lavoratori e la salute dei cittadini di Taranto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

 

29.07.22

CORRIERE DEL VENETO Ed. Treviso e Belluno

Falde inquinate da ferLilizzanti, sei su otto sono nel Trevigiano

Un uso improprio o eccessivo di fertilizzanti e fitofarmaci, ma anche problematiche legate alla gestione delle sostanze chimiche da parte delle industrie sono probabilmente alla base dei numerosi casi di contaminazione riscontrati in molte falde del Veneto, che comportano per l’appunto gravi conseguenze a tutta la collettività e per i quali le istituzioni si stanno attrezzando per andare a individuare i responsabili.

29.07.22

ADUC.IT

Ambiente pulito e sano. Per Onu è diritto universale

L’ONU ha adottato di recente una risoluzione storica per affermare che il diritto ad un ambiente sano, pulito e sostenibile è un diritto umano universale. Un ottimo punto di partenza per far sì che questo diritto possa concretizzarsi  attraverso l’attuazione degli accordi ambientali internazionali, la definizione di adeguate politiche ambientali ed economiche nazionali e una maggiore attenzione alla prevenzione e riparazione dei danni all’ambiente.

27.07.22

L' ARENA

Notte di bufera. Danni agli scafi. Uno e’ affondato

Gli eventi meteorologici estremi sono, come sappiamo, sempre più frequenti. E possono provocare gravi danni anche alle imbarcazioni ormeggiate, che spesso contengono carburante che può finire in mare o a lago, determinando a sua volta danni ambientali che potrebbero non essere coperti dalle tradizionali coperture assicurative

27.07.22

Arpalombardia

Incendio in una fabbrica di cosmetici a Uboldo (VA)

Rossetti, creme, rimmel … anche dietro questi prodotti, si cela il rischio di gravi danni all’ambiente, ad esempio a causa dei fumi sprigionati in caso di incendio, rischio che accomuna qualsiasi attività produttiva e di deposito.

25.07.22

Insurancetrade

Danno ambientale: coperto solo l’1% delle aziende

Uno dei principali fattori di rischio per un’azienda è collegato al danno all’ambiente, scenario tuttavia estremamente poco assicurato dalle aziende italiane.

25.07.22

Corriere della Sera

Azzano, autocisterna carica di cherosene si ribalta: squadre speciali al lavoro

Gli incidenti stradali sono purtroppo frequenti, e un’ugualmente frequente conseguenza di tali incidenti è il danno all’ambiente o la sua minaccia imminente, come nel caso riportato in questo articolo

29.07.22

Le Scienze

Le regioni centrali tirreniche un hot-spot per i tornado

Da un recente lavoro del CNR risulta che in Italia negli ultimi 30 anni sono avvenuti oltre 15 tornado di elevata intensità all’anno, con un graduale incremento della frequenza a causa dei cambiamenti climatici in atto. Le osservazioni, suffragate da analisi statistiche e da modelli matematici, rilevano una elevata frequenza di tali fenomeni in aree economicamente sviluppate, quali la Pianura Padana ed il Lazio, nelle quali operano numerose aziende che possono esserne impattate, e di conseguenza possono a loro volta causare un danno all’ambiente (ad es. per il danneggiamento di serbatoi e tubazioni fuori terra)