Rassegna Stampa
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AGENPARL.EU (WEB)
comunicato – PFAS, IL PIEMONTE FA SCUOLA: RICERCA, MONITORAGGI E TECNOLOGIE PER TUTELARE L’AMBIENTE
LASICILIA.IT (WEB)
Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia
Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.
CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE MILANO
Bartolini, incendio al deposito Bovisa Colonna di fumo sopra tutta la citta’
Un impressionante rogo accidentale ha devastato 8.000 mq del deposito BRT, sprigionando una nube tossica che ha imposto il blocco precauzionale di frutta e verdura a livello locale. L’evento rimarca come i costi di gestione dei fumi di combustione e i danni da indagine e bonifica conseguenti possano travolgere un’azienda logistica priva di una polizza ambientale dedicata.
IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA
Rogo all’azienda di logistica Rf L’operaio: “Salvo per miracolo”
Le fiamme, scaturite accidentalmente dalle batterie di un muletto, hanno distrutto un intero stabilimento a Concordia Sagittaria, attivando i monitoraggi Arpav per la ricaduta dei fumi. Un classico esempio di “rischio zero” inesistente, dove solo una polizza ambientale garantisce la copertura delle spese di bonifica del terreno esterno, spesso ingenti.
INFOIMPRESA.INFO
Disastro di Seveso, 50 anni dopo
Nel ricordo della rivoluzione normativa nata nel 1976 (che portò alla prima storica “Direttiva Seveso” sulle industrie a rischio), gli esperti analizzano l’efficacia degli standard attuali. Viene richiamata l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», la prima norma internazionale dedicata alla prevenzione del danno all’ambiente. L’applicazione sistematica di questa prassi aziendale – basata su mappatura delle sorgenti, manutenzione predittiva e formazione del personale – permetterebbe una riduzione stimata del 73% della probabilità di causare un danno all’ambiente, costituendo al contempo un indicatore ESG oggettivo e misurabile per investitori e stakeholder.
ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET
Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews
A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti
Insurzine
INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano
Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.
IL SOLE 24 ORE
Sviluppo sostenibile, acqua risorsa chiave ma c’e’ gap di azioni e conoscenza
Focus sulla nuova Legge UE sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), definita dagli esperti come la norma più importante degli ultimi 40 anni in materia di biodiversità. Entro la prima imminente scadenza del 1° settembre 2026, gli Stati membri (inclusa l’Italia, che gestisce il 25% dello spazio marittimo del Mediterraneo) dovranno inviare a Bruxelles la bozza del Piano nazionale per il ripristino. La norma impone un obbligo legale di restauro ecologico degli habitat degradati, introducendo il recupero della biodiversità marina anche come forma di compensazione obbligatoria nelle gare di appalto internazionali.
GLISCOMUNICATI.IT
50 anni da Seveso: in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 sono causati da scarsa manutenzione.
L’articolo elenca i 10 errori più frequenti commessi dalle imprese nella gestione del rischio di danno all’ambiente, dalla mancata mappatura proattiva degli scenari alla manutenzione inadeguata. La rassegna evidenzia come la mancanza di una strategia predittiva possa trasformare un banale incidente operativo in una crisi finanziaria irreversibile.
PAROLADIVITA.ORG
Osservatorio Pool Ambiente: in Italia 7/10 disastri ambientali per errore o negligenza umana
Il report del Pool Ambiente mette sotto la lente d’ingrandimento i serbatoi, le vasche e le tubazioni interrate, identificati come la sorgente del 40,5% dei sinistri a causa di un’età media di 23 anni, ma di un utilizzo che spesso si protrae per numerosi decenni. Un focus essenziale che dimostra come un piccolo investimento preventivo (come la vetrificazione o meglio ancora la trasformazione in doppia parete con controllo in continuo) sia infinitamente inferiore alle passività generate da una perdita occulta
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‘Osservatorio tecnico-scientifico PFAS del Piemonte, istituito con legge regionale, ha tracciato il bilancio di un modello normativo all’avanguardia che applica il monitoraggio basato sui “bilanci di massa” per quantificare PFOS e PFOA nei corsi d’acqua. L’evoluzione delle linee guida per il 2027 imporrà controlli stringenti, inasprendo i requisiti di conformità per le autorizzazioni industriali.