Rassegna Stampa

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31.07.26

TELEONE.IT

Incendio nell’area industriale di Termini Imerese, traffico in tilt sull’A19: autostrada bloccata ve

Incendio nell’area industriale di Termini Imerese: il rogo sviluppatosi nell’ex stabilimento Blutec ha generato una densa colonna di fumo nero che ha invaso la carreggiata dell’A19, costringendo al blocco del traffico verso Catania per ore. Un caso emblematico di come i fumi da incendio possano avere ripercussioni ben oltre i confini dello stabilimento, causando interruzioni alla viabilità e potenziali richieste di risarcimento da parte di terzi (automobilisti, gestore autostradale, attività coinvolte) — costi che restano estranei alla polizza Incendio e trovano risposta solo in un’adeguata copertura di responsabilità ambientale.

31.07.26

ILMERIDIO.IT

Incendio in un’azienda nella zona Margherita a Crotone: intervento di bonifica dei Vigili del Fuoco

Incendio in un’azienda di macchine agricole a Crotone: il rogo, ancora in fase di accertamento sulle cause, ha causato una densa colonna di fumo nero con evacuazione precauzionale di alcune abitazioni vicine. Conferma che il rischio ambientale da incendio riguarda anche i settori meccanico e manifatturiero, non solo chi gestisce sostanze pericolose, e richiede una copertura di responsabilità ambientale dedicata.

31.07.26

IL SOLE 24 ORE

CHI PAGA IL CONTO DELL’AMBIENTE!

Chi paga il conto dell’ambiente: l’analisi di Marcello Minenna su Il Sole 24 Ore mette a nudo una distorsione sistemica: chi genera il rischio climatico raramente coincide con chi ne paga le conseguenze, che finiscono per gravare su fiscalità generale e collettività. Un principio — “chi inquina paga” — che a livello macroeconomico fatica ad affermarsi, ma che a livello aziendale trova già uno strumento concreto di attuazione nelle polizze di responsabilità ambientale: strumenti che internalizzano il costo del rischio in capo a chi lo genera, evitando che il conto ricada su Stato, enti locali e cittadini.

31.07.26

PRIMADITUTTOMANTOVA.IT

Fiamme nel magazzino dei mangimi a Castiglione, evitato il coinvolgimento del vicino impianto di bio

ncendio in un magazzino mangimi a Castiglione delle Stiviere: il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo, di cause ancora da accertare, raggiungesse il vicino impianto di biogas con i suoi sei silos di stoccaggio. Un caso che mostra bene come nelle aziende agricole il rischio ambientale sia spesso amplificato dalla vicinanza a impianti sensibili — a conferma dell’importanza di una copertura di responsabilità ambientale dedicata, capace di intervenire dove la polizza Incendio si ferma.

21.07.26

BYINNOVATION.EU

Uomo responsabile 7 su 10 disastri ambientali

Un’analisi condotta da Pool Ambiente evidenzia come oltre il 70% dei sinistri ambientali sia causato da errori umani e carenze manutentive, piuttosto che da eventi eccezionali. L’analisi richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della formazione del personale e di una gestione strutturata del rischio ambientale per ridurre contaminazioni e danni agli ecosistemi.

22.07.26

TVIWEB.IT

PFAS ENEA e Acque del Chiampo insieme per sviluppare nuove tecnologie contro i microinquinanti

La collaborazione avviata tra ENEA e Acque del Chiampo punta a sviluppare nuove tecnologie per il trattamento e la degradazione dei “contaminanti eterni” nelle acque reflue e nei fanghi. L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso soluzioni innovative di bonifica, in un ambito considerato tra le principali sfide ambientali degli ultimi anni.

20.07.26

QN- GIORNO/CARLINO/NAZIONE

La sicurezza dopo Seveso

A cinquant’anni dal disastro di Seveso, Una riflessione sull’evoluzione della normativa e dei sistemi di controllo che oggi regolano gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante in Italia.

20.07.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Pioggia e citta’: uno studio europeo rivela gli inquinanti nascosti nelle acque di ruscellamento urbano

Un recente studio europeo pubblicato su Water Research evidenzia come le acque di ruscellamento urbano possano trasportare numerosi contaminanti, tra cui metalli pesanti, residui del traffico e sostanze emergenti, con potenziali impatti sugli ecosistemi acquatici.

20.07.26

IL TIRRENO ED. PISA-PONTEDERA-EMPOLI

Sversamento dall’oleodotto. Controlli su terreni e pozzi

A seguito dello sversamento di gasolio dall’oleodotto avvenuto lo scorso aprile, proseguono le attività di monitoraggio ambientale che Arpat e Asl hanno richiesto su terreni e pozzi per verificare eventuali contaminazioni e garantire la tutela delle risorse idriche.

17.07.26

IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA

Disastro della diossina, il riscatto di Seveso sono le aziende locali

A 50 anni dal disastro di Seveso, causato dalla fuoriuscita di diossina dall’Icmesa, il territorio rappresenta oggi un esempio di recupero e rinascita. L’evento portò all’introduzione delle Direttive Seveso, che hanno rafforzato la sicurezza industriale in Europa.