Rassegna Stampa

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02.10.26

FANPAGE.IT (WEB)

Incendio a Ottaviano in un vivaio, scuole chiuse. Il sindaco: Restate in casa

L’incendio di un’azienda florovivaistica ha costretto il sindaco a chiudere le scuole e a raccomandare le mascherine. Anche attività ritenute a basso rischio possono generare emergenze ambientali che coinvolgono un intero territorio.

02.10.26

IL MESSAGGERO - EDIZIONE LATINA

Allarme dei residenti “Nei pozzi ancora idrocarburi otto anni dopo lo sversamento”

Ad Aprilia alcune analisi private hanno trovato idrocarburi nei pozzi otto anni dopo la rottura dell’oleodotto, ma Eni ritiene che la contaminazione abbia un’altra origine. Il caso mostra quanto possano durare gli effetti di uno sversamento e quanto sia complesso ricostruire il nesso causale.

02.10.26

AZIENDABANCA.IT (WEB)

Le imprese sottovalutano il rischio ambientale

Solo lo 0,89% delle imprese italiane ha una copertura per la responsabilità ambientale. Nell’intervista Lisa Casali, Manager di Pool Ambiente, spiega perché il freno principale è culturale e non economico. Indica anche il ruolo che compagnie e banche possono avere, attraverso la bancassurance, per far crescere la consapevolezza delle PMI.

02.10.26

BRESCIA.CORRIERE.IT

Finchimica, la Procura chiede il rinvio a giudizio per i vertici aziendali

Perdite dagli impianti protratte dal 2007 avrebbero compromesso la falda sotto lo stabilimento di Manerbio, con una contaminazione estesa fino a 500 metri all’esterno. Una manutenzione insufficiente può generare nel tempo un danno ambientale grave, con responsabilità sia per l’azienda sia per i suoi dirigenti.

02.10.26

GIORNALEDIBRESCIA.IT (WEB)

In Europa «chi inquina paga»: il principio funziona, ma solo a meta’

Secondo il fitness check della Commissione europea, il principio “chi inquina paga” viene applicato solo in parte. In nessun settore esaminato chi inquina copre per intero il costo del danno ambientale, che resta in buona parte a carico della collettività. Il confronto tra i casi Caffaro, 3M e Legré-Mante mostra quanto sia difficile passare dal principio al pagamento effettivo, e quanto conti avere strumenti finanziari che garantiscano la riparazione del danno.

25.09.26

LA TRIBUNA DI TREVISO

Acqua di scarico inquinata. Tremila euro di sanzione

Un’anomalia o un malfunzionamento possono sempre verificarsi, anche negli impianti gestiti con attenzione e secondo le migliori procedure operative. Nel caso in esame, la pianificazione di controlli periodici ha consentito di dimostrare il carattere circoscritto dell’episodio, contribuendo così alla limitazione della sanzione applicata.

23.09.26

DIARIOFVG.IT

Microplastiche nelle profondità del Carso, lo studio dell’Università di Trieste

Le attività umane possono generare impatti ambientali anche in aree lontane e apparentemente incontaminate, attraverso la diffusione di contaminanti difficili da intercettare. Lo studio condotto nel Carso triestino evidenzia come le microplastiche possano raggiungere ecosistemi sotterranei remoti, confermando l’importanza di gestione, prevenzione, monitoraggio e tutela delle risorse ambientali.

24.09.26

CORRIEREDELVENETO.CORRIERE.IT (WEB)

Si rompe il tubo di un’azienda agricola: fertilizzante oleoso nei canali, morti per asfissia centina di pesci

Il rischio ambientale riguarda tutte le aziende. Per questo motivo la mappatura dei rischi,  la prevenzione e una gestione efficace delle emergenze risultano essenziali per limitare le conseguenze su ambiente, salute pubblica e territorio.

22.09.26

TUSCIAWEB.EU (WEB)

Sito orfano di Graffignano, quasi 9mila tonnellate di rifiuti pericolosi in più: servono nuove verifiche

I siti orfani sono aree per le quali non è possibile individuare il responsabile della contaminazione. in questi casi gli oneri di bonifica ricadono sugli Enti pubblici, ovvero sulla collettività. Anche in questi casi, una maggiore diffusione di coperture assicurative dedicate potrebbe contribuire a garantire le risorse necessarie per il ripristino ambientale senza gravare sulle finanze pubbliche.

24.09.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Rottami elettronici in fiamme. Campionamenti dell’Arpa. Il fuoco innescato da un fulmine

Un incendio sviluppatosi in un impianto di autodemolizione e smaltimento rifiuti ha richiesto un immediato intervento delle squadre di emergenza e degli enti di controllo ambientale. L’episodio evidenzia l’importanza di una gestione tempestiva delle emergenze per tutelare la salute pubblica, l’ambiente e la sicurezza del territorio.