Rassegna Stampa

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19.01.26

GIORNALENORDEST.IT

Motta di Livenza: fiamme alte alla Proxital. A fuoco il capannone

Un incendio è divampato in un deposito di un’azienda che opera nel settore delle materie plastiche, nel trevigiano, sprigionando un’alta colonna di fumo e rendendo necessari i controlli ambientali da parte di Arpav, in considerazione dei materiali coinvolti.
Eventi di questo tipo possono comportare rilevanti conseguenze ambientali e tali danni, di norma esclusi dalle polizze incendio tradizionali, risultano coperti solo attraverso polizze ambientali dedicate.

28.01.26

FIRENZEPOST.IT (WEB2)

Grosseto, incendio alle Strillaie: in fiamme rifiuti da smaltire.

Un incendio nell’impianto rifiuti delle Strillaie ha coinvolto rifiuti urbani indifferenziati, con intervento prolungato dei Vigili del Fuoco. Arpat ha verificato che le acque di spegnimento sono state correttamente raccolte e che rifiuti e residui dovranno essere campionati per valutarne la pericolosità. Le simulazioni indicano che i fumi si sono diretti verso la costa, con un impatto ambientale concentrato entro circa 1 km dall’impianto.

19.01.26

INTERNAPOLI.IT (WEB)

Ancora inquinamento al Lago Patria, schiuma bianca e puzza nauseabonda alla foce

Episodio di inquinamento al Lago Patria, nel napoletano, dove è stata rilevata  la presenza di una schiuma biancastra e di cattivi odori alla foce, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica; é stato richiesto l’intervento di Arpac per il monitoraggio della situazione.

19.01.26

BINEWS.IT

Incendio in una fabbrica tessile a Mariglianella: nube di fumo nero, scatta l’allerta precauzionale

15.01.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Aria irrespirabile da mesi, i cittadini allertano Arpav

Il Comune di Noale e Arpav hanno attivato controlli sulla qualità dell’aria installando un laboratorio mobile per rilevare composti organici volatili. L’obiettivo è individuare l’origine di un odore chimico persistente che rende l’aria sgradevole, soprattutto nella zona nord‑ovest del territorio.

14.01.26

GREENME.IT (WEB)

Dai PFAS dell’ex Solvay alla Colmata di Bagnoli: lo scandalo delle bonifiche fantasma in Italia

Solo il 6% dei terreni più contaminati in Italia è stato bonificato, accumulando ritardi enormi che superano i 900 anni complessivi. Tra i casi più gravi, l’inquinamento da PFAS in Veneto ha colpito circa 300.000 persone e causato migliaia di decessi senza interventi strutturati. Molti siti continuano a rappresentare un rischio per la salute e l’ambiente, con falde e suoli gravemente contaminati.

12.01.26

DOMANI

Estrarre il nichel inquina e avvelena ma serve al green

L’Indonesia, leader mondiale nell’estrazione di nichel, è cruciale per la transizione energetica ma l’espansione dell’industria sta causando gravi contaminazioni ambientali e trasformazioni sociali. Le normative esistono ma sono applicate debolmente, mentre le multinazionali continuano a operare senza assumersi i costi dei danni.

12.01.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MODENA/PROVIN

“Discarica di Finale, l’inquinamento delle falde peggiora”

La discarica di Finale mostra un grave peggioramento dell’inquinamento delle falde, con 124 superamenti delle soglie di contaminazione in 20 mesi. Sono state rilevate sostanze pericolose come benzene, cloruro di vinile, cianuri e metalli pesanti, provenienti dal percolato della discarica.

La situazione, continua a deteriorarsi nonostante le indagini e i procedimenti in corso.
13.01.26

GIORNALELAVOCE.IT

Incendio nello stabilimento rifiuti di Casal Cermelli, l’Arpa monitora l’aria dopo il rogo della pla

Un incendio ha interessato lo stabilimento Bioland di Casal Cermelli, coinvolgendo un ampio stoccaggio di plastica e sollevando timori per l’impatto ambientale. Arpa Piemonte ha effettuato monitoraggi e analisi, rilevando valori rassicuranti per diossine e furani, con solo un picco temporaneo di acroleina. Le verifiche hanno confermato livelli molto bassi di idrocarburi policiclici aromatici e un quadro complessivamente sotto le soglie di rischio.

08.01.26

TELEAMBIENTE.IT

Allarme PFAS in Toscana: Bloccate l’acqua potabile

In Toscana è stata segnalata una possibile contaminazione da PFAS nella falda di San Filippo, da cui proviene acqua potabile. Le analisi hanno rilevato concentrazioni complessive di sei sostanze PFAS pari a 107,7 ng/l, oltre ai limiti europei, e la presenza di composti non normati come PFMS e TFA. Bisogna avviare interventi urgenti per garantire la sicurezza idrica, in linea con le nuove regole europee che fissano un limite massimo di 100 ng/l per il totale dei PFAS e 20 ng/l per quattro sostanze specifiche.