Rassegna Stampa
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AGENDADIGITALE.EU (WEB)
Disastro ambientale, silenzio aziendale: il modo piu’ rapido per uccidere la reputazione
LALEGGEPERTUTTI.IT
Azienda imputata per legge 231: vale la tenuita’ del fatto?
Reati ambientali “tenui” ma sanzioni piene per l’azienda: serve un presidio doppio
L’articolo di Paolo Florio su La Legge per Tutti (17 aprile 2026) ricorda che, secondo la Cassazione, la tenuità del fatto non si applica agli enti: nei reati ambientali anche violazioni minime — errori sui formulari, sversamenti contenuti, stoccaggi irregolari — possono tradursi in sanzioni 231 rilevanti, pur quando il dipendente o il dirigente viene assolto. Per l’azienda il rischio è duplice: sanzione pecuniaria/interdittiva e, in parallelo, obblighi di bonifica e messa in sicurezza delle matrici ambientali coinvolte. Un presidio efficace richiede due leve integrate: un Modello 231 realmente operativo e una polizza di Responsabilità Ambientale che copra i costi di caratterizzazione, bonifica, difesa tecnica e richieste di terzi. Prevenzione organizzativa e tutela assicurativa non sono alternative, ma strumenti complementari per proteggere la continuità aziendale anche di fronte a contestazioni “lievi” sul piano penale ma pesanti sul piano patrimoniale.
PREALPINA.IT (WEB)
Capannone in fiamme, incendio in un’azienda di materie plastiche
Verifiche in corso su eventuali impatti sulle matrici ambientali della grossa nube formatasi a seguito di un incendio all’interno di un’azienda di materie plastiche.
CORRIERETOSCANO.IT
Stretta regionale contro i Pfas: indagini a tappeto su cartiere, tessile e concerie. Barontini: Tosc
La giunta regionale della Toscana ha deliberato una estesa indagine per verificare la presenza di PFAS in acque, aria e rifiuti.
FROSINONENEWS.EU
Valle del Sacco, Petricca: Sostanze non degradabili e fenomeni di chemioresistenza. Urge uno studio
Ennesimo episodio in una situazione di emergenza ambientale che dura da anni e continua a produrre effetti gravi su ecosistemi e salute umana.
MERIDIONEWS.IT
Giarre, liquami sversati nel torrente: inquinamento ambientale in un allevamento
I rischi ambientali sono trasversali a tutte le tipologie di attività e, di pari passo, lo sono le attività do prevenzione e mitigazione.
GREENANDBLUE.IT
Bussi sul Tirino, dove la bonifica e’ diventata modello per l’Onu
La bonifica dell’area “Tre Monti” di Bussi sul Tirino, uno dei più gravi scandali ambientali italiani con 185mila tonnellate di rifiuti tossici interrati, è oggi un modello studiato anche dall’ONU. Grazie al desorbimento termico e alla scelta di rimuovere definitivamente i veleni, il sito è diventato un caso pilota di rigenerazione sostenibile e applicazione del principio “chi inquina paga”.
ILFAROONLINE.IT (WEB)
Fiumicino, allarme Arpa sulle acque sotterranee: falde inquinate e siti da bonificare – IlFaroOnline
Il report Ambiente Lazio 2025 di Arpa Lazio segnala uno stato chimico “non buono” delle acque sotterranee di Fiumicino, con superamenti per boro, cloruri, ammonio e nitrati. La forte presenza di distributori di carburante incide sui 910 procedimenti di bonifica provinciali.
ARPAT.TOSCANA.IT (WEB)
FAQ Serbatoi interrati
ARPAT chiarisce gli obblighi per la gestione e la rimozione dei serbatoi interrati, settore privo di una normativa nazionale specifica. I proprietari devono effettuare controlli qualificati e conservare il registro manutentivo. La dismissione dei serbatoi contenenti carburanti richiede autorizzazione regionale oltre certe soglie. La rimozione deve seguire procedure tecniche rigorose, con verifiche, bonifica dello scavo e comunicazioni ad ARPA.
CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Fuoriuscita di benzina da alcune cisterne Scatta l’allarme
Ad Aquino e Piedimonte San Germano è scattato l’allarme ambientale dopo la fuoriuscita di benzina da alcune cisterne presso una stazione di servizio. I sindaci hanno imposto lo stop immediato ai prelievi da pozzi privati entro 500 metri. Arpa Lazio ha avviato monitoraggi e campionamenti per valutare l’eventuale contaminazione della falda, da cui dipendono usi domestici, agricoli e zootecnici.
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Disastri ambientali: alla gestione tecnica serve affiancare una gestione reputazionale
L’articolo di Andrea Camaiora su Agenda Digitale (17 aprile 2026) mette a fuoco una dimensione spesso sottovalutata delle crisi ambientali: accanto al processo giudiziario si svolge in parallelo un “processo reputazionale” nel tribunale dell’opinione pubblica, dove silenzi e ritardi comunicativi vengono interpretati come reticenza e possono compromettere in modo duraturo la legittimazione dell’impresa. Tempestività, trasparenza, coerenza tra parole e azioni e disponibilità a collaborare con le autorità sono individuate come le leve decisive per presidiare il racconto pubblico senza interferire con la difesa tecnica. Per le aziende esposte a rischi di contaminazione, il tema si salda direttamente con quello della copertura assicurativa: una polizza di Responsabilità Ambientale ben strutturata consente di attivare rapidamente bonifiche, monitoraggi e misure di messa in sicurezza, trasformando così la risposta all’evento in un segnale concreto di responsabilità verso il territorio. La prevenzione tecnica e la tutela assicurativa non sono solo strumenti di gestione del rischio economico, ma diventano anche presidi di credibilità e di tenuta reputazionale nel tempo.