Rassegna Stampa
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LANAZIONE.IT (WEB)
Scoppio alla Sims di Reggello: stop alla ripresa della produzione
Il 18 agosto 2026 un’esplosione seguita da incendio ha interessato una vasca dell’impianto di depurazione della Sims di Reggello, probabilmente a causa dell’accumulo di solventi in forma gassosa favorito dalle elevate temperature estive. Dal punto di vista ambientale, le acque utilizzate per lo spegnimento sono rimaste confinate nelle vasche di contenimento e i rilievi di ARPAT non hanno evidenziato dispersioni tossiche nell’aria né rischi per la popolazione. Al momento non si evidenziano impatti significativi sull’ambiente circostante, rimangono in corso le verifiche sulle cause dell’evento.
GIORNALELAVOCE.IT
Data center, bonifiche e crediti di carbonio: il Piemonte prepara tre nuove leggi
Il Piemonte sta preparando tre nuove leggi ambientali dedicate a data center, bonifiche dei siti contaminati e crediti di carbonio, con l’obiettivo di gestire in modo più efficace la transizione ecologica e gli impatti sul territorio. Per i data center sono previsti vincoli su consumi energetici e idrici, utilizzo di fonti rinnovabili, recupero del calore e limitazioni nelle aree ambientalmente sensibili, per ridurre gli effetti su ambiente e risorse naturali. Sul fronte delle bonifiche, la Regione valuta la creazione di un centro unico per accelerare il recupero dei siti contaminati e favorire la rigenerazione di aree industriali dismesse. La proposta sui crediti di carbonio consentirebbe ai Comuni di valorizzare interventi di riforestazione e tutela del verde, purché i benefici climatici siano misurabili, verificabili e realmente aggiuntivi.
SIKILYNEWS.IT
Fogna in tilt a Santa Teresa: sversamento nel torrente Agro’ e poi in mare
A Santa Teresa di Riva si è verificato uno sversamento di reflui fognari dal collettore del lungomare nel torrente Agrò, con successivo riversamento in mare, probabilmente dovuto a un malfunzionamento del sistema fognario o delle stazioni di sollevamento. Dal punto di vista ambientale, l’evento ha causato contaminazione delle acque superficiali, formazione di accumuli di liquami maleodoranti alla foce e potenziale impatto sugli ecosistemi marini costieri, in un’area già soggetta a divieto precauzionale di balneazione. L’articolo evidenzia inoltre la necessità di interventi urgenti per fermare lo sversamento e propone controlli ambientali più estesi, con campionamenti anche nell’area della foce e maggiore trasparenza sui dati del depuratore.
MENCHIC.IT (WEB)
Il reato di inquinamento ambientale: quando l’amministratore risponde penalmente
La Legge 68/2015 ha introdotto il delitto di inquinamento ambientale, punendo chi provoca un deterioramento significativo di aria, acqua, suolo o ecosistemi, anche attraverso condotte colpose.
Gli amministratori possono rispondere penalmente se omettono controlli adeguati, non rispettano le autorizzazioni ambientali o non intervengono a fronte di criticità note. Particolare rilievo assume la prevenzione dei rischi ambientali mediante monitoraggi, procedure operative, formazione del personale e Modelli 231 efficaci. In caso di incidente ambientale, la tempestiva messa in sicurezza, bonifica e ripristino dei luoghi può ridurre sensibilmente le sanzioni penali e limitare gli impatti sull’ambiente.
MILANOTODAY.IT (WEB)
Incendio in un’azienda di smaltimento rifiuti nel Milanese
A Cornaredo, l’8 agosto 2026, un vasto incendio è divampato in un impianto di smaltimento rifiuti, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza e suscitando forte preoccupazione tra i residenti. Sul piano ambientale, non sono stati segnalati feriti o intossicazioni, ma l’evento presenta potenziali criticità per la qualità dell’aria tipiche degli incendi che coinvolgono rifiuti; per questo ARPA ha programmato accertamenti specifici una volta messa in sicurezza l’area. L’episodio si inserisce in una serie di recenti incendi in impianti di gestione rifiuti nell’area milanese, elemento che richiama l’attenzione sui rischi ambientali connessi allo stoccaggio e trattamento dei materiali e sulla necessità di monitoraggi accurati post-evento.
IL GIORNALE DI VICENZA
Esplode un sacco di fertilizzante Il liquame si sversa nella roggia
Sversamento accidentale di digestato zootecnico in una roggia in provincia di Vicenza, con dispersione del liquame lungo circa 4 km. Sono in corso monitoraggi ambientali da parte di Arpav per valutare gli impatti sul corso d’acqua e sulla fauna ittica, mentre proseguono le operazioni di contenimento e ripristino.
LAPRESSA.IT
Finale Emilia: devastante incendio in azienda di lavorazione rifiuti
Incendio di vaste proporzioni presso un impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi in provincia di Modena. Sono in corso accertamenti sulle cause del rogo e monitoraggi ambientali da parte di Arpae per verificare eventuali impatti sulla qualità dell’aria; a scopo precauzionale è stato raccomandato ai residenti di tenere chiuse le finestre.
CORRIEREDELVENETO.CORRIERE.IT (WEB)
Rogo di Marghera, diossine quattro volte oltre il limite
L’incendio al terminal Fhp di Porto Marghera ha generato una nube di fumo con concentrazioni di diossine, furani e benzo(a)pirene fino a 4-5 volte superiori alla soglia di attenzione, alimentando preoccupazioni per i possibili effetti su salute e ambiente. L’evento è possibile che abbia comportato un impatto ambientale significativo e si denuncia la mancata esecuzione di analisi su suoli, acque e coltivazioni interessate dalla nube. Le prime indagini indicano che l’incendio potrebbe essere stato favorito dalla presenza anomala di oli minerali e altri combustibili nei rottami metallici sbarcati da una nave proveniente da Haifa; la Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per accertare cause e responsabilità.
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Nel cantiere TAV di viale Verona a Vicenza è stata riscontrata la presenza di lastre in cemento-amianto (eternit) tra i materiali derivanti dalla demolizione di un edificio, con conseguente sequestro dell’area da parte di Arpav. Gli interventi di messa in sicurezza sono finalizzati a evitare la dispersione di polveri contenenti amianto, principale criticità ambientale e sanitaria segnalata dai residenti della zona. Arpav ha definito la situazione “non conforme”, attivando controlli con Ulss, Comune e altri enti competenti per monitorare gli eventuali rischi ambientali. L’inchiesta punta ad accertare responsabilità e modalità di gestione dei materiali contenenti amianto, mentre proseguono le attività di monitoraggio e prevenzione.