Rassegna Stampa

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
18.03.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MACERATA

Principio d’incendio in un cumulo di rifiuti speciali. Scatta l’allarme alla Orim

Nel tardo pomeriggio è scattato l’allarme per un principio d’incendio all’interno di un capannone della Orim, dove le fiamme hanno coinvolto un cumulo di rifiuti speciali solidi. I vigili del fuoco sono riusciti prontamente a spegnere rapidamente il rogo e monitorando a lungo l’area per evitare nuove accensioni. Sono in corso accertamenti, ma al momento non si registrano risvolti ambientali significativi legati all’episodio.

 

18.03.26

CORRIERE DEL VENETO Ed. Treviso e Belluno

In fiamme il centro di recupero della carta, nube di fumo su Salgareda

 

Un incendio è divampato nel primo pomeriggio all’interno del Centro recupero trevigiano di Salgareda, in un’area dove erano stoccati carta e cartone destinati al riciclo, generando una densa nube di fumo visibile dalla zona. Circa 20 vigili del fuoco, hanno lavorato per due ore per circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza il capannone, riducendo il rischio di propagazione all’intera struttura. I tecnici Arpav hanno avviato controlli sulla qualità dell’aria e al momento non si registrano risvolti ambientali significativi oltre a quelli già monitorati dopo la combustione del materiale cartaceo.

 

18.03.26

ILGIORNO.IT (WEB)

Colico, incendio in uno stabilimento di rifiuti elettronici: paura per l’aria e l’ambiente

Un incendio è divampato nello stabilimento Seval di Colico, specializzato nel recupero di rifiuti elettronici, probabilmente innescato dalla rottura di una batteria al litio presente nei materiali da riciclare. Sette squadre dei vigili del fuoco sono intervenute con mezzi speciali per circoscrivere e spegnere le fiamme, lavorando fino a notte fonda e avviando successivamente le operazioni di bonifica dell’area. Tecnici di ARPA Lombardia hanno effettuato verifiche sull’aria e sull’ambiente e al momento si riscontra l’assenza di particolari risvolti ambientali ulteriori rispetto a quelli già monitorati.

 

18.03.26

GREENME.IT (WEB)

PFAS nell’acqua: in Piemonte si sperimenta la tecnologia che riesce a eliminarli fino al 99%

In Piemonte arriva la tecnologia australiana SAFF40, capace di ridurre la presenza di PFAS nelle acque reflue fino al 95–99%, grazie a un sistema che separa le molecole tramite microbolle d’aria. Il processo non distrugge i PFAS ma li concentra in un residuo da gestire successivamente, elemento che rende la sperimentazione fondamentale per valutare efficacia, costi e conseguenze operative. La sperimentazione è in corso e servirà a definire gli impatti a lungo termine.

 

18.03.26

CNR.IT (WEB)

Miniere, clima e risorse idriche: una nuova call internazionale per studiare gli impatti ambientali

Le attività minerarie, sempre più cruciali per la transizione energetica, generano impatti complessi su aria, acque ed ecosistemi, amplificati dalla variabilità climatica e dagli eventi estremi. Una call internazionale invita a contribuire con studi interdisciplinari su emissioni, contaminazione idrica, modelli climatici, monitoraggio e strategie di mitigazione per una gestione sostenibile del settore. Sono in corso approfondimenti scientifici sul legame tra miniere, acqua e clima.

 

18.03.26

NTACALABRIA.IT (WEB)

Sversamento depuratori: indagati sindaco e ex nel Crotonese

Nel Crotonese il sindaco, l’ex sindaco e due funzionari di Belvedere Spinello risultano indagati per uno sversamento illecito di reflui, dovuto alla cattiva gestione di due depuratori comunali nelle località Chiusa del Pozzo e Chiatrette. Secondo l’accusa, i liquami non trattati avrebbero raggiunto il fiume Neto, causando impaludamenti e un significativo danno ambientale in un ecosistema già fragile. Sono in corso accertamenti da parte della Procura e si riscontra un potenziale impatto ambientale rilevante, attualmente oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.

 

18.03.26

GIORNALE DI SICILIA - EDIZIONE AGRIGENTO/CALT

Controlli sull’acqua inquinata. II Comune invia le autobotti

 

A Trapani il sindaco ha disposto il divieto di utilizzo dell’acqua per usi potabili in diverse vie della città, dopo che i campionamenti hanno evidenziato parametri non conformi e la possibile correlazione con lavori stradali che potrebbero aver compromesso la rete idrica. Il Comune ha attivato autobotti e avviato interventi di bonifica e verifiche tecniche, mentre proseguono gli accertamenti per individuare il tratto della rete eventualmente danneggiato. Al momento non si registrano ulteriori ricadute ambientali oltre alla contaminazione già rilevata e in fase di monitoraggio, e sono in corso approfondimenti per accertarne origine ed estensione.

 

18.03.26

OGGITREVISO.IT (WEB)

Fiamme sul tetto a Paese: bruciano i pannelli solari di un’azienda agricola

Un incendio è divampato sul tetto di un’azienda agricola a Paese, coinvolgendo i pannelli fotovoltaici dell’impianto energetico e generando una densa colonna di fumo visibile a distanza. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente con più squadre, riuscendo a circoscrivere le fiamme e a impedire danni maggiori alla struttura, proseguendo poi con un’accurata bonifica dell’area. Le cause sono tuttora in accertamento da parte dei tecnici, e non si registrano al momento particolari risvolti ambientali oltre alla combustione del materiale fotovoltaico, monitorata dagli enti competenti.

 

18.03.26

GREENPLANNER.IT

Il Si’ al referendum e le possibili ricadute, catastrofiche, sulle cause ambientali

Il magistrato Flavio Cusani avverte che la riforma costituzionale oggetto di referendum rischia di indebolire profondamente l’azione dei pubblici ministeri nella lotta ai reati ambientali, rendendoli più esposti al controllo politico e meno liberi di indagare sui potentati economici. Ricorda come molte delle più importanti inchieste su disastri ambientali – dall’Eternit all’Ilva, dal polo petrolchimico di Augusta-Priolo alla Terra dei Fuochi – siano state possibili solo grazie a una magistratura autonoma e non sottoposta a pressioni governative. Sono in corso valutazioni sull’impatto della riforma, e si riscontra il rischio concreto di un indebolimento degli strumenti di tutela ambientale, con possibili ripercussioni sulle future indagini in materia.

 

13.03.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE BELLUNO/AGORDI

Incendio di Rasai: impegnati fino alle 2 ben 32 pompieri per 7 ore di intervento