Rassegna Stampa

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04.09.26

VITA TRENTINA

RISCHIO PFAS NEGLI SCAVI

PFAS e scavi del bypass ferroviario di Trento: il Circolo Legambiente di Trento lancia l’allarme sul possibile rischio di contaminazione da PFAS legato ai futuri lavori della circonvallazione ferroviaria. Campionamenti effettuati nell’area di Mattarello hanno evidenziato valori superiori ai limiti in alcuni corsi d’acqua. L’associazione chiede maggiore trasparenza sui materiali che saranno utilizzati nel cantiere e misure preventive per tutelare ambiente e salute pubblica.

04.09.26

CERPRESS.IT (WEB2)

Un torrente contaminato dagli scarti della produzione ceramica a Casalgrande: prosegue il recupero d

La Regione Emilia-Romagna prosegue il recupero dei cosiddetti siti orfani attraverso interventi di bonifica finanziati dal PNRR. Nel Reggiano sono in fase conclusiva le opere sul Rio Medici di Casalgrande, contaminato da metalli pesanti derivanti dalla produzione ceramica, e nell’area dell’ex Reggiana Macchine Utensili di Albinea, dove sono stati rinvenuti anche materiali contenenti amianto.

04.09.26

ILMESSAGGERO.IT

Rio Mola, schiuma e pesci morti allarme ambientale ad Anagni

Nel territorio di Anagni, il Rio Mola è al centro di un nuovo episodio di inquinamento ambientale, con acqua scura, cattivi odori e una significativa moria di pesci. I Carabinieri Forestali e l’Arpa hanno avviato sopralluoghi e campionamenti per individuare l’origine della contaminazione.

02.09.26

QUICOSENZA.IT (WEB)

Reflui industriali nel torrente e una macchia marrone segnalata dai bagnanti: 48enne denunciata

Nel Catanzarese, i Carabinieri hanno individuato uno sversamento di reflui industriali non adeguatamente trattati nel torrente Soveria Simeri, dopo le segnalazioni dei bagnanti per una macchia marrone alla foce. Le analisi di Arpacal hanno rilevato concentrazioni di solidi sospesi circa 20 volte superiori ai limiti di legge. Denunciata la legale rappresentante dell’impianto per presunti reati ambientali e scarichi non autorizzati.
02.09.26

CASERTANEWS.IT (WEB)

Vasto incendio di rifiuti e fumi nel casertano, il sindaco chiude scuole e parchi

A seguito del vasto incendio di rifiuti verificatosi ad Airola, il sindaco di San Felice a Cancello, ha disposto in via precauzionale la chiusura di asili nido, scuole dell’infanzia private, parchi e aree verdi pubbliche, oltre alla sospensione delle attività all’aperto. Il provvedimento mira a tutelare la salute pubblica in attesa del completamento dei monitoraggi ambientali e delle valutazioni delle autorità competenti.

 

 

02.09.26

ILGAZZETTINO.IT (WEB)

Yacht in fiamme, pericolo di sversamento di gasolio: ecco quali misure sono state prese

A seguito dell’incendio e dell’affondamento di uno yacht al largo di Jesolo, la Guardia Costiera di Venezia ha attivato il piano di emergenza per prevenire possibili sversamenti di gasolio in mare. Sono state installate panne assorbenti e impiegate unità specializzate per il monitoraggio dell’area. Nei prossimi giorni è previsto il recupero del relitto, mentre sono in corso accertamenti per individuare le cause dell’incendio e valutare eventuali responsabilità ambientali

02.09.26

LASTAMPA.IT

Emergenza Pfas nell’Astigiano: Stop subito ai pesticidi chimici

Nell’Astigiano cresce l’attenzione per la presenza di PFAS nei corsi d’acqua e nelle falde, con rilevazioni significative nei torrenti Tiglione e Banna. Le associazioni ambientaliste chiedono misure più incisive contro l’utilizzo di pesticidi contenenti queste sostanze, considerate “inquinanti eterni”. L’entrata in vigore di limiti più severi per l’acqua potabile riaccende il dibattito sui rischi ambientali e sanitari, mentre si punta a ridurre le nuove fonti di contaminazione.
27.08.26

LALEGGEPERTUTTI.IT

Danno ambientale: chi paga e come funziona il risarcimento?

Il danno ambientale consiste nel deterioramento significativo e misurabile di risorse naturali come acqua, suolo, aria, habitat ed ecosistemi, considerati un bene pubblico unitario tutelato dalla legge.
Si applica il principio “chi inquina paga”: il responsabile è tenuto anzitutto a ripristinare l’ambiente danneggiato, mentre il risarcimento economico è previsto solo se il recupero non è possibile o risulta insufficiente. Il proprietario non responsabile dell’inquinamento non ha l’obbligo di procedere alla bonifica; la richiesta di risarcimento del danno ambientale spetta invece al Ministero dell’Ambiente, che agisce nei confronti dei responsabili della contaminazione.

28.08.26

ECONOMIACIRCOLARE.COM

PFAS e diritti umani

Secondo il documento, i PFAS rappresentano una “minaccia profonda” per persone e ambiente e richiedono il divieto immediato degli usi non essenziali, oltre all’applicazione rigorosa del principio “chi inquina paga” affinché i costi delle bonifiche non ricadano sulla collettività. Il rapporto ONU propone infine un trattato internazionale vincolante per l’eliminazione progressiva dei PFAS e sottolinea come l’inquinamento da queste sostanze rappresenti anche un problema di giustizia intergenerazionale, i cui effetti ricadranno sulle generazioni future.

27.08.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE PESARO/FOSSAOM

Batteria in discarica scatena un incendio

Una batteria al litio smaltita erroneamente tra i rifiuti indifferenziati avrebbe causato un incendio nella discarica di Ca’ Asprete a Tavullia, coinvolgendo circa 400 m² di impianto. Dal punto di vista ambientale, il rogo ha generato una densa colonna di fumo e ha richiesto l’intervento di Vigili del Fuoco e Arpam per verificare eventuali conseguenze sull’ambiente. L’episodio evidenzia i rischi legati all’errato conferimento dei RAEE e delle batterie al litio, che possono innescare incendi negli impianti di gestione dei rifiuti, con conseguenze ambientali di grave entità.