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09.07.26

Assinews

Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano

Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali

09.07.26

LASICILIA.IT (WEB)

Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia

Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.

09.07.26

CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE MILANO

Bartolini, incendio al deposito Bovisa Colonna di fumo sopra tutta la citta’

Un impressionante rogo accidentale ha devastato 8.000 mq del deposito BRT, sprigionando una nube tossica che ha imposto il blocco precauzionale di frutta e verdura a livello locale. L’evento rimarca come i costi di gestione dei fumi di combustione e i danni da indagine e bonifica conseguenti possano travolgere un’azienda logistica priva di una polizza ambientale dedicata.

09.07.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Rogo all’azienda di logistica Rf L’operaio: “Salvo per miracolo”

Le fiamme, scaturite accidentalmente dalle batterie di un muletto, hanno distrutto un intero stabilimento a Concordia Sagittaria, attivando i monitoraggi Arpav per la ricaduta dei fumi. Un classico esempio di “rischio zero” inesistente, dove solo una polizza ambientale garantisce la copertura delle spese di bonifica del terreno esterno, spesso ingenti.

09.07.26

INFOIMPRESA.INFO

Disastro di Seveso, 50 anni dopo

Nel ricordo della rivoluzione normativa nata nel 1976 (che portò alla prima storica “Direttiva Seveso” sulle industrie a rischio), gli esperti analizzano l’efficacia degli standard attuali. Viene richiamata l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», la prima norma internazionale dedicata alla prevenzione del danno all’ambiente. L’applicazione sistematica di questa prassi aziendale – basata su mappatura delle sorgenti, manutenzione predittiva e formazione del personale – permetterebbe una riduzione stimata del 73% della probabilità di causare un danno all’ambiente, costituendo al contempo un indicatore ESG oggettivo e misurabile per investitori e stakeholder.

09.07.26

ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews

A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti

09.07.26

LAMIAFINANZA.IT (WEB)

Assicurazioni e disastri ambientali: il 99% delle imprese e’ senza polizza

Ogni anno in Italia si registrano tra 1.000 e 1.500 nuovi casi di contaminazione, e la stragrande maggioranza avviene in aziende perfettamente in regola con la legge. L’articolo evidenzia come i costi ordinari di ripristino (fino a 4 milioni di euro) superino la capacità di cassa delle imprese, rendendo la polizza ambientale l’unico vero scudo contro il fallimento.

09.07.26

LOPINIONISTA.IT (WEB)

50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

Un’indagine approfondita che smentisce il falso mito secondo cui le aziende sarebbero già protette dalle polizze di RC Generale. Le coperture tradizionali escludono infatti l’inquinamento graduale e non coprono la bonifica sul proprio sito, lasciando l’imprenditore scoperto proprio laddove si concentra la quasi totalità delle contaminazioni.

09.07.26

Milano Post

Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.

08.07.26

Insurzine

INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.