Rassegna Stampa

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10.06.26

GREENREPORT.IT (WEB)

Ecco le aree a maggior rischio inquinamento per l’incendio a Vicopisano, secondo Arpat

Il rapporto ARPAT sull’incendio di Vicopisano evidenzia con chiarezza tecnica ciò che ogni rogo industriale comporta: nubi cariche di IPA, diossine e PCB che ricadono al suolo anche a centinaia di metri di distanza, e acque di spegnimento contaminate da gestire con attenzione fin dalle prime fasi dell’emergenza. Sono proprio queste le conseguenze che le tradizionali polizze incendio non coprono: i danni all’ambiente — campionamenti, monitoraggi, bonifiche, ripristino — richiedono una copertura dedicata di tutela ambientale. Peccato che, a fronte di un rischio incendio che interessa trasversalmente tutte le attività produttive, meno dell’1% delle imprese italiane disponga oggi di una polizza per i danni all’ambiente, come rilevato dal nostro Osservatorio.

10.06.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Pericolo inquinamento . Via ai controlli sulla falda al distributore di benzina

Il caso del distributore di Pontremoli illustra il percorso tipico della contaminazione da punto vendita carburanti: una segnalazione di potenziale inquinamento attiva immediatamente gli obblighi di legge previsti dal D.Lgs. 152/2006 — comunicazione agli enti, campionamento della rete piezometrica, verifica delle CSC — ancor prima che la contaminazione sia accertata. È l’esempio classico di inquinamento graduale da serbatoi e condotte interrate, spesso silente per anni, che genera costi di indagine e potenziale bonifica della falda anche in assenza di un evento accidentale visibile. Una tipologia di rischio che le polizze tradizionali tipicamente escludono e che solo una copertura ambientale dedicata può intercettare, anche nella fase — onerosa — degli accertamenti preliminari.

04.06.26

Corriere della Sera

Il Super El Nino preoccupa il mondo. ONU: “Eventi sempre più estremi”

Negli ultimi anni si è registrato un aumento degli eventi naturali estremi, una tendenza destinata a confermarsi secondo le previsioni degli scienziati.

Alla luce di questo scenario, bisogna chiedersi quanto le aziende siano oggi preparate — o si stiano preparando — a fronteggiare tali eventi e i danni potenziali che ne derivano.

03.06.26

Eutekne

Nuovi reati ambientali anche con impatto 231

Il 2 Giugno entra in vigore il D.Lgs. 81/2026 che prevede, tra l’altro, l’introduzione di nuovi reati ambientali, l’inasprimento di delle sanzioni e ripercussioni sui modelli organizzativi 231.

03.06.26

Il Gazzettino

PFAS, i consorzi idrici presentano il conto

I consorzi idrici chiedono il pagamento di oltre 1,5 milioni di euro per i danni causati dall’inquinamento da Pfas in Veneto a seguito delle condanne emesse nel processo.

03.06.26

Gazzetta di Mantova

Incendio al casolare. Ora analisi inquinanti

In caso di incendio, è concreta la possibilità che si disperdano sostanze contaminanti a seguito della combustione dei materiali.

28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.

29.05.26

Friuli oggi.it

Assicurazioni contro i danni ambientali, le aziende friulane tra le piu’ virtuose d’Italia

In Italia le polizze per danni ambientali sono ancora poco diffuse. La copertura è più presente in alcuni settori ad alto rischio e in regioni come il Friuli Venezia Giulia, ma resta disomogenea sul territorio. I danni ambientali possono generare costi elevatissimi, con forti rischi per la continuità aziendale.

Nonostante una cultura assicurativa ancora limitata, l’evoluzione normativa, i criteri ESG e le dinamiche di mercato stanno progressivamente favorendo una maggiore diffusione delle coperture.
27.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.
26.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.