Rassegna Stampa
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LA NAZIONE - EDIZIONE GROSSETO/LIVOR
Gasolio in strada e in un fosso dopo l’incidente, interviene l’Arpat
CANALEDIECI.IT
Incendio all’AMA di Vigne Nuove: il fuoco distrugge container di rifiuti elettronici. Area resta chi
Un incendio ha colpito il centro di raccolta AMA di Vigne Nuove, distruggendo due container di rifiuti elettronici e danneggiando la copertura della struttura. Le operazioni di spegnimento sono durate ore e l’area è stata dichiarata temporaneamente inagibile. In corso gli accertamenti per chiarire le cause del rogo.
BSNEWS.IT
Castel Mella, incendio in un’azienda di logistica: a fuoco rifiuti in alluminio
A Castel Mella un incendio è divampato nella serata del 1° febbraio all’interno della Green Mass Logistic, coinvolgendo un cumulo di rifiuti in alluminio. I Vigili del fuoco hanno rapidamente circoscritto le fiamme, evitando danni allo stabilimento. Presenti anche Carabinieri e tecnici aziendali per gli accertamenti.
LA STAMPA - EDIZIONE SAVONA E PRO
Liquami nel rio S. Cristoforo ipotesi svernamento gasolio
A Savona è stato segnalato uno sversamento di possibile gasolio nel rio San Cristoforo, vicino ai cantieri Solimano. Arpal, Capitaneria di porto, vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti per circoscrivere l’inquinamento, ritenuto limitato.
Effettuati campionamenti e avviati accertamenti per individuare origine e responsabilità dello sversamento.
GAZZETTADELSUD.IT (WEB)
Gioia Tauro, allarme inquinamento: a Marrella ancora contaminazione
Nell’area delle discariche di Marrella, a Gioia Tauro, le indagini geo‑ambientali hanno confermato la presenza di una fonte di contaminazione ancora attiva, aggravata dalla mancanza di adeguati sistemi di impermeabilizzazione. Le acque sotterranee risultano compromesse e sono stati individuati rifiuti non censiti fino a 16 metri di profondità, delineando un quadro ambientale critico. Il decreto regionale richiede quindi interventi urgenti di messa in sicurezza o bonifica per evitare un ulteriore peggioramento dell’ecosistema locale.
VALORI.IT
L’inquinamento da PFAS ci potrebbe costare fino a 1.700 miliardi di euro
L’inquinamento da PFAS non riguarda un’attività specificamente svolta in un singolo sito, ma deriva dalla produzione e dall’utilizzo industriale di sostanze per e polifluoroalchiliche (PFAS), ampiamente impiegate in vari settori (rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio, trattamenti industriali). Lo studio indica chiaramente che la principale attività all’origine della contaminazione è proprio la produzione e l’impiego di PFAS, che continuerebbe a generare costi sanitari e ambientali enormi se non venisse interrotta.
LA NAZIONE - EDIZIONE LA SPEZIA/SAR
Pericolo inquinamento, via ai controlli sulla falda al distributore di benzina
Nel distributore Enilive di Pontremoli sono in corso controlli urgenti sulla falda a seguito della segnalazione di una possibile contaminazione del sottosuolo. I tecnici di Eni Rewind stanno prelevando campioni da tutti i piezometri per verificare la presenza di idrocarburi e solventi potenzialmente inquinanti. Gli esiti stabiliranno se l’area richiederà interventi di bonifica ambientale.
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A Capalbio, dopo un incidente sull’Aurelia, la rottura del serbatoio di un veicolo ha provocato lo sversamento di gasolio lungo 100 metri di strada e nel vicino fosso di Poggio Tristo. Arpat è intervenuta indicando ad Anas le misure urgenti di contenimento e ricordando gli obblighi di prevenzione e messa in sicurezza previsti dal Testo Unico ambientale.