Rassegna Stampa

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25.03.26

GREENANDBLUE.IT

Bussi sul Tirino, dove la bonifica e’ diventata modello per l’Onu

La bonifica dell’area “Tre Monti” di Bussi sul Tirino, uno dei più gravi scandali ambientali italiani con 185mila tonnellate di rifiuti tossici interrati, è oggi un modello studiato anche dall’ONU. Grazie al desorbimento termico e alla scelta di rimuovere definitivamente i veleni, il sito è diventato un caso pilota di rigenerazione sostenibile e applicazione del principio “chi inquina paga”.

25.03.26

ILFAROONLINE.IT (WEB)

Fiumicino, allarme Arpa sulle acque sotterranee: falde inquinate e siti da bonificare – IlFaroOnline

Il report Ambiente Lazio 2025 di Arpa Lazio segnala uno stato chimico “non buono” delle acque sotterranee di Fiumicino, con superamenti per boro, cloruri, ammonio e nitrati. La forte presenza di distributori di carburante incide sui 910 procedimenti di bonifica provinciali.

25.03.26

ARPAT.TOSCANA.IT (WEB)

FAQ Serbatoi interrati

ARPAT chiarisce gli obblighi per la gestione e la rimozione dei serbatoi interrati, settore privo di una normativa nazionale specifica. I proprietari devono effettuare controlli qualificati e conservare il registro manutentivo. La dismissione dei serbatoi contenenti carburanti richiede autorizzazione regionale oltre certe soglie. La rimozione deve seguire procedure tecniche rigorose, con verifiche, bonifica dello scavo e comunicazioni ad ARPA.

25.03.26

CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Fuoriuscita di benzina da alcune cisterne Scatta l’allarme

Ad Aquino e Piedimonte San Germano è scattato l’allarme ambientale dopo la fuoriuscita di benzina da alcune cisterne presso una stazione di servizio. I sindaci hanno imposto lo stop immediato ai prelievi da pozzi privati entro 500 metri. Arpa Lazio ha avviato monitoraggi e campionamenti per valutare l’eventuale contaminazione della falda, da cui dipendono usi domestici, agricoli e zootecnici.

18.03.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MACERATA

Principio d’incendio in un cumulo di rifiuti speciali. Scatta l’allarme alla Orim

Nel tardo pomeriggio è scattato l’allarme per un principio d’incendio all’interno di un capannone della Orim, dove le fiamme hanno coinvolto un cumulo di rifiuti speciali solidi. I vigili del fuoco sono riusciti prontamente a spegnere rapidamente il rogo e monitorando a lungo l’area per evitare nuove accensioni. Sono in corso accertamenti, ma al momento non si registrano risvolti ambientali significativi legati all’episodio.

 

18.03.26

CORRIERE DEL VENETO Ed. Treviso e Belluno

In fiamme il centro di recupero della carta, nube di fumo su Salgareda

 

Un incendio è divampato nel primo pomeriggio all’interno del Centro recupero trevigiano di Salgareda, in un’area dove erano stoccati carta e cartone destinati al riciclo, generando una densa nube di fumo visibile dalla zona. Circa 20 vigili del fuoco, hanno lavorato per due ore per circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza il capannone, riducendo il rischio di propagazione all’intera struttura. I tecnici Arpav hanno avviato controlli sulla qualità dell’aria e al momento non si registrano risvolti ambientali significativi oltre a quelli già monitorati dopo la combustione del materiale cartaceo.

 

20.03.26

CENTROPAGINA.IT

Macerata, incendio capannone per lo stoccaggio dei rifiuti solidi: fiamme spente

Un incendio è divampato intorno alle 21 in un capannone di Piediripa (Macerata), dove erano stoccati rifiuti speciali, facendo scattare l’allarme da parte del personale di vigilanza. I vigili del fuoco di Macerata e Tolentino sono intervenuti con autopompa, autobotte e mezzi di supporto, riuscendo a contenere rapidamente le fiamme e a impedirne la propagazione all’intera struttura. L’incendio sarebbe stato causato da una reazione tra materiali speciali e solventi in una vasca di stoccaggio e al momento non si registrano risvolti ambientali relativi all’episodio.

 

20.03.26

ILCORRIERE.NET

Incendio a Fossano in una ditta di gestione rifiuti: l’intervento di Arpa Piemonte

A Fossano si è verificato un principio d’incendio presso la ditta Rosso srl, autorizzata alla gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi; le fiamme hanno interessato una vasca dell’area di miscelazione e sono state rapidamente domate dai vigili del fuoco. Arpa Piemonte è intervenuta effettuando rilievi dell’aria in quattro punti perimetrali, senza riscontrare concentrazioni significative di traccianti tipici della combustione, anche grazie all’assenza di pennacchio di fumo. Il sistema di contenimento delle acque di spegnimento è stato attivato immediatamente e al momento non si registrano risvolti ambientali legati all’episodio, con la situazione sotto controllo secondo i dati disponibili.

 

18.03.26

GREENME.IT (WEB)

PFAS nell’acqua: in Piemonte si sperimenta la tecnologia che riesce a eliminarli fino al 99%

In Piemonte arriva la tecnologia australiana SAFF40, capace di ridurre la presenza di PFAS nelle acque reflue fino al 95–99%, grazie a un sistema che separa le molecole tramite microbolle d’aria. Il processo non distrugge i PFAS ma li concentra in un residuo da gestire successivamente, elemento che rende la sperimentazione fondamentale per valutare efficacia, costi e conseguenze operative. La sperimentazione è in corso e servirà a definire gli impatti a lungo termine.

 

18.03.26

CNR.IT (WEB)

Miniere, clima e risorse idriche: una nuova call internazionale per studiare gli impatti ambientali

Le attività minerarie, sempre più cruciali per la transizione energetica, generano impatti complessi su aria, acque ed ecosistemi, amplificati dalla variabilità climatica e dagli eventi estremi. Una call internazionale invita a contribuire con studi interdisciplinari su emissioni, contaminazione idrica, modelli climatici, monitoraggio e strategie di mitigazione per una gestione sostenibile del settore. Sono in corso approfondimenti scientifici sul legame tra miniere, acqua e clima.