Rassegna Stampa

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28.01.26

LA NAZIONE - EDIZIONE LA SPEZIA/SAR

Pericolo inquinamento, via ai controlli sulla falda al distributore di benzina

Nel distributore Enilive di Pontremoli sono in corso controlli urgenti sulla falda a seguito della segnalazione di una possibile contaminazione del sottosuolo. I tecnici di Eni Rewind stanno prelevando campioni da tutti i piezometri per verificare la presenza di idrocarburi e solventi potenzialmente inquinanti. Gli esiti stabiliranno se l’area richiederà interventi di bonifica ambientale.

28.01.26

L' ECO DI BERGAMO

Rogo nel reparto finitura tubi. Nube di fumo invade la citta’

Un incendio nel reparto finitura tubi della Tenaris di Dalmine ha generato una densa nube di fumo nero visibile in tutta la zona, causata dal malfunzionamento di un macchinario nell’area di oliatura. L’intervento rapido dei Vigili del Fuoco, compreso il nucleo NBCR, ha evitato conseguenze maggiori, mentre le autorità hanno raccomandato solo la chiusura preventiva delle finestre. L’episodio ha comportato la dispersione temporanea di fumi potenzialmente nocivi nell’atmosfera, sono ancora in corso le indagini ambientali.

28.01.26

LANUOVAFERRARA.IT (WEB)

Migliaia di dischetti neri in spiaggia ai Lidi: cosa sono e da dove arrivano

Migliaia di piccoli dischetti di plastica provenienti da impianti di depurazione stanno invadendo le spiagge dei Lidi ferraresi, trasportati dalle mareggiate. Si tratta di carrier Mbbr, indicatori di un possibile problema di dispersione sistemica di materiali plastici nei corsi d’acqua e nel mare. Il fenomeno, in costante aumento, desta forte preoccupazione ambientale e ha già mobilitato volontari e autorità per indagini e interventi urgenti.

28.01.26

TOSCANACHIANTIAMBIENTE.IT

Pfas e altri inquinanti: fino a quando ne ignoreremo gli effetti per vendere qualche padella in piu’

L’articolo denuncia l’uso massiccio e ancora legalmente consentito dei PFAS, “inquinanti eterni” che contaminano acque e ambiente con gravi rischi sanitari. Negli USA si tenta persino di esentare gli impianti di depurazione dai costi di rimozione, mentre l’UE introduce limiti più severi e nuove tecnologie promettono metodi di filtrazione molto più efficaci. Intanto studi internazionali confermano la complessità dell’inquinamento da micro plastiche, richiamando alla necessità di ridurre e riciclare i materiali plastici

28.01.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Falde dell’acqua contaminate. Respinto il ricorso del calzaturificio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del calzaturificio Ipr, confermando la sua responsabilità nella contaminazione della falda del Basso Bacino del Chienti. Le indagini hanno rilevato la corrispondenza tra le sostanze inquinanti presenti nel terreno e quelle utilizzate nell’attività produttiva, sufficiente a individuare l’azienda come fonte plausibile di inquinamento. L’impresa resta quindi obbligata a mettere in sicurezza l’area e procedere alla bonifica ambientale.

25.01.26

CORRIERE DELLA SERA

Onde di 16 metri In Sicilia danni per 500 milioni

Il ciclone Harry ha colpito le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, generando onde fino a 16 metri, mareggiate eccezionali, piogge intense e venti estremi, provocando danni stimati che superano i 500 milioni di euro solo in Sicilia. Gli eventi naturali eccezionali stanno diventando sempre più frequenti e intensi, con un rischio di contaminazione ambientale estremamente elevato soprattutto nelle aree industriali. Solo l’1% delle aziende dispone di una polizza assicurativa ambientale dedicata e la polizza obbligatoria entrata in vigore nel 2025, contro le calamità naturali, non copre i danni conseguenti a inquinamento.

22.01.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Carrara, capannone a fuoco. Allarme per il fumo. La sindaca: Tenete le finestre chiuse

20.01.26

BRESCIAOGGI

Un’autocisterna finisce ruote all’aria Provinciale bloccata

20.01.26

ETRURIANEWS.IT

Grosseto Enorme incendio allimpianto rifiuti: Probabili danni per centinaia di migliaia di euro

21.01.26

AGI.IT

Siamo nell'”era della bancarotta globale dell’acqua”

Il rapporto dell’ONU dichiara l’inizio dell’“era della bancarotta idrica globale”, causata dall’eccessivo sfruttamento delle risorse, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Molti sistemi idrici hanno superato soglie irreversibili, esaurendo falde, laghi e ghiacciai e mettendo a rischio ecosistemi, agricoltura e stabilità globale.