Rassegna Stampa

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03.02.26

BSNEWS.IT

Castel Mella, incendio in un’azienda di logistica: a fuoco rifiuti in alluminio

A Castel Mella un incendio è divampato nella serata del 1° febbraio all’interno della Green Mass Logistic, coinvolgendo un cumulo di rifiuti in alluminio. I Vigili del fuoco hanno rapidamente circoscritto le fiamme, evitando danni allo stabilimento. Presenti anche Carabinieri e tecnici aziendali per gli accertamenti.

03.02.26

LA STAMPA - EDIZIONE SAVONA E PRO

Liquami nel rio S. Cristoforo ipotesi svernamento gasolio

A Savona è stato segnalato uno sversamento di possibile gasolio nel rio San Cristoforo, vicino ai cantieri Solimano. Arpal, Capitaneria di porto, vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti per circoscrivere l’inquinamento, ritenuto limitato.

Effettuati campionamenti e avviati accertamenti per individuare origine e responsabilità dello sversamento.

30.01.26

VALORI.IT

L’inquinamento da PFAS ci potrebbe costare fino a 1.700 miliardi di euro

L’inquinamento da PFAS non riguarda un’attività specificamente svolta in un singolo sito, ma deriva dalla produzione e dall’utilizzo industriale di sostanze per e polifluoroalchiliche (PFAS), ampiamente impiegate in vari settori (rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio, trattamenti industriali). Lo studio indica chiaramente che la principale attività all’origine della contaminazione è proprio la produzione e l’impiego di PFAS, che continuerebbe a generare costi sanitari e ambientali enormi se non venisse interrotta.

30.01.26

GAZZETTADELSUD.IT (WEB)

Gioia Tauro, allarme inquinamento: a Marrella ancora contaminazione

Nell’area delle discariche di Marrella, a Gioia Tauro, le indagini geo‑ambientali hanno confermato la presenza di una fonte di contaminazione ancora attiva, aggravata dalla mancanza di adeguati sistemi di impermeabilizzazione. Le acque sotterranee risultano compromesse e sono stati individuati rifiuti non censiti fino a 16 metri di profondità, delineando un quadro ambientale critico. Il decreto regionale richiede quindi interventi urgenti di messa in sicurezza o bonifica per evitare un ulteriore peggioramento dell’ecosistema locale.

30.01.26

ILFAROINRETE.IT

Sarno, vasto incendio in capannone industriale

Un incendio è divampato in un capannone industriale a Sarno, generando una densa nube di fumo nero visibile in gran parte dell’Agro nocerino e alimentata dai materiali presenti all’interno della struttura. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono state affidate ai vigili del fuoco, le cause del rogo sono ancora in accertamento, ma l’episodio solleva preoccupazioni per le possibili ricadute ambientali e sulla qualità dell’aria.

28.01.26

LA NAZIONE - EDIZIONE LA SPEZIA/SAR

Pericolo inquinamento, via ai controlli sulla falda al distributore di benzina

Nel distributore Enilive di Pontremoli sono in corso controlli urgenti sulla falda a seguito della segnalazione di una possibile contaminazione del sottosuolo. I tecnici di Eni Rewind stanno prelevando campioni da tutti i piezometri per verificare la presenza di idrocarburi e solventi potenzialmente inquinanti. Gli esiti stabiliranno se l’area richiederà interventi di bonifica ambientale.

28.01.26

L' ECO DI BERGAMO

Rogo nel reparto finitura tubi. Nube di fumo invade la citta’

Un incendio nel reparto finitura tubi della Tenaris di Dalmine ha generato una densa nube di fumo nero visibile in tutta la zona, causata dal malfunzionamento di un macchinario nell’area di oliatura. L’intervento rapido dei Vigili del Fuoco, compreso il nucleo NBCR, ha evitato conseguenze maggiori, mentre le autorità hanno raccomandato solo la chiusura preventiva delle finestre. L’episodio ha comportato la dispersione temporanea di fumi potenzialmente nocivi nell’atmosfera, sono ancora in corso le indagini ambientali.

28.01.26

LANUOVAFERRARA.IT (WEB)

Migliaia di dischetti neri in spiaggia ai Lidi: cosa sono e da dove arrivano

Migliaia di piccoli dischetti di plastica provenienti da impianti di depurazione stanno invadendo le spiagge dei Lidi ferraresi, trasportati dalle mareggiate. Si tratta di carrier Mbbr, indicatori di un possibile problema di dispersione sistemica di materiali plastici nei corsi d’acqua e nel mare. Il fenomeno, in costante aumento, desta forte preoccupazione ambientale e ha già mobilitato volontari e autorità per indagini e interventi urgenti.

28.01.26

TOSCANACHIANTIAMBIENTE.IT

Pfas e altri inquinanti: fino a quando ne ignoreremo gli effetti per vendere qualche padella in piu’

L’articolo denuncia l’uso massiccio e ancora legalmente consentito dei PFAS, “inquinanti eterni” che contaminano acque e ambiente con gravi rischi sanitari. Negli USA si tenta persino di esentare gli impianti di depurazione dai costi di rimozione, mentre l’UE introduce limiti più severi e nuove tecnologie promettono metodi di filtrazione molto più efficaci. Intanto studi internazionali confermano la complessità dell’inquinamento da micro plastiche, richiamando alla necessità di ridurre e riciclare i materiali plastici

28.01.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Falde dell’acqua contaminate. Respinto il ricorso del calzaturificio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del calzaturificio Ipr, confermando la sua responsabilità nella contaminazione della falda del Basso Bacino del Chienti. Le indagini hanno rilevato la corrispondenza tra le sostanze inquinanti presenti nel terreno e quelle utilizzate nell’attività produttiva, sufficiente a individuare l’azienda come fonte plausibile di inquinamento. L’impresa resta quindi obbligata a mettere in sicurezza l’area e procedere alla bonifica ambientale.