Rassegna Stampa

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14.01.26

GREENME.IT (WEB)

Dai PFAS dell’ex Solvay alla Colmata di Bagnoli: lo scandalo delle bonifiche fantasma in Italia

Solo il 6% dei terreni più contaminati in Italia è stato bonificato, accumulando ritardi enormi che superano i 900 anni complessivi. Tra i casi più gravi, l’inquinamento da PFAS in Veneto ha colpito circa 300.000 persone e causato migliaia di decessi senza interventi strutturati. Molti siti continuano a rappresentare un rischio per la salute e l’ambiente, con falde e suoli gravemente contaminati.

12.01.26

DOMANI

Estrarre il nichel inquina e avvelena ma serve al green

L’Indonesia, leader mondiale nell’estrazione di nichel, è cruciale per la transizione energetica ma l’espansione dell’industria sta causando gravi contaminazioni ambientali e trasformazioni sociali. Le normative esistono ma sono applicate debolmente, mentre le multinazionali continuano a operare senza assumersi i costi dei danni.

12.01.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MODENA/PROVIN

“Discarica di Finale, l’inquinamento delle falde peggiora”

La discarica di Finale mostra un grave peggioramento dell’inquinamento delle falde, con 124 superamenti delle soglie di contaminazione in 20 mesi. Sono state rilevate sostanze pericolose come benzene, cloruro di vinile, cianuri e metalli pesanti, provenienti dal percolato della discarica.

La situazione, continua a deteriorarsi nonostante le indagini e i procedimenti in corso.
13.01.26

GIORNALELAVOCE.IT

Incendio nello stabilimento rifiuti di Casal Cermelli, l’Arpa monitora l’aria dopo il rogo della pla

Un incendio ha interessato lo stabilimento Bioland di Casal Cermelli, coinvolgendo un ampio stoccaggio di plastica e sollevando timori per l’impatto ambientale. Arpa Piemonte ha effettuato monitoraggi e analisi, rilevando valori rassicuranti per diossine e furani, con solo un picco temporaneo di acroleina. Le verifiche hanno confermato livelli molto bassi di idrocarburi policiclici aromatici e un quadro complessivamente sotto le soglie di rischio.

08.01.26

TELEAMBIENTE.IT

Allarme PFAS in Toscana: Bloccate l’acqua potabile

In Toscana è stata segnalata una possibile contaminazione da PFAS nella falda di San Filippo, da cui proviene acqua potabile. Le analisi hanno rilevato concentrazioni complessive di sei sostanze PFAS pari a 107,7 ng/l, oltre ai limiti europei, e la presenza di composti non normati come PFMS e TFA. Bisogna avviare interventi urgenti per garantire la sicurezza idrica, in linea con le nuove regole europee che fissano un limite massimo di 100 ng/l per il totale dei PFAS e 20 ng/l per quattro sostanze specifiche.
08.01.26

PREALPINA.IT (WEB)

Liquami nel Ticino, rabbia a Sesto Calende

A Sesto Calende si è verificato un nuovo sversamento di liquami nel fiume Ticino, causato dalle criticità della rete fognaria mista e dal sovraccarico del depuratore. Il problema, legato a una struttura obsoleta, non è risolvibile in modo definitivo, anche se sono previsti interventi da 4,8 milioni di euro. Le autorità locali e il gestore Alfa srl lavorano per mitigare gli effetti, ma le fuoriuscite restano frequenti in caso di piogge intense.

08.01.26

LEGANERD.COM

Inquinamento invisibile: gli incendi rilasciano molti piu’ composti tossici di quanto stimato

Gli incendi boschivi, rilasciano nell’atmosfera enormi quantità di composti organici inquinanti, pari al 21% delle emissioni globali, un valore simile a quello delle attività industriali. Dal 1997 al 2023 sono stati immessi 143 milioni di tonnellate di sostanze nocive, con effetti gravi sulla salute, sul riscaldamento globale e sullo strato di ozono. Le praterie secche risultano le più inquinanti, mentre gli hotspot principali sono in Africa meridionale, Australia, Nuova Zelanda, Nord America e Asia.
08.01.26

TRASPORTOEUROPA.IT

Un incendio ha colpito il polo logistico Casoria Arzano

Un vasto incendio ha distrutto un capannone logistico tra Casoria e Arzano, generando una nube di fumo nero visibile a chilometri. Non ci sono feriti, ma la struttura è quasi completamente compromessa e si registrano danni a veicoli e immobili vicini. Arpac Campania ha avviato controlli sulla qualità dell’aria per verificare la presenza di diossine e furani, mentre le autorità indagano sulle possibili cause.
29.12.25

IL PICCOLO

Ancora macchie oleose nel canale di Rava Faro acceso su Cromaris

L’articolo segnala il ripetersi di fenomeni di inquinamento marino nel canale di Rava, con la presenza di macchie oleose e sostanze mucillaginose potenzialmente legate alle attività di maricoltura.
Episodi di questo tipo evidenziano come gli allevamenti di pesce e crostacei in mare, se non correttamente gestiti, possano compromettere ecosistemi delicati come fondali, posidonia e fauna marina.
La tutela del mare e delle sue specie richiede quindi prevenzione, controlli adeguati e una gestione strutturata dei rischi ambientali, anche attraverso strumenti assicurativi specifici.

29.12.25

LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE

Incendio alla Metalrecycling Venice Rifiuti a fuoco, paura ma nessun ferito

Un incendio è divampato nello stabilimento della Metalrecycling Venice Srl a Malcontenta (Mestre), azienda attiva nel riciclo e recupero di materiali e composti metallici, a seguito della probabile autocombustione di una montagnola di rifiuti stoccati nel sito. Il rogo ha generato una significativa nube di fumo che ha interessato anche l’area abitata circostante, senza causare feriti.
L’episodio evidenzia come, anche in impianti dedicati all’economia circolare, un incendio possa determinare potenziali impatti ambientali legati a emissioni, residui della combustione e acque di spegnimento.
La prevenzione e la corretta gestione dei rischi di Responsabilità Ambientale sono quindi fondamentali per ridurre e gestire efficacemente i danni all’ambiente in caso di eventi come l’incendio.