Rassegna Stampa
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ETRURIANEWS.IT
Grosseto Enorme incendio allimpianto rifiuti: Probabili danni per centinaia di migliaia di euro
IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE RAVENNA/FAENZA
Oltre duecento siti industriali contaminati
Secondo il rapporto di Ispra, nella sola Provincia di Ravenna sono oltre duecento i siti contaminati, ereditati da svariate attività industriali, coinvolti nei procedimenti ambientali. Una maggiore diffusione delle Polizze per i Danni all’Ambiente favorirebbe una più efficace applicazione del principio “Chi Inquina Paga”, garantendo che le imprese dispongano delle risorse necessarie per far fronte agli interventi di bonifica.
GIORNALENORDEST.IT
Motta di Livenza: fiamme alte alla Proxital. A fuoco il capannone
Un incendio è divampato in un deposito di un’azienda che opera nel settore delle materie plastiche, nel trevigiano, sprigionando un’alta colonna di fumo e rendendo necessari i controlli ambientali da parte di Arpav, in considerazione dei materiali coinvolti.
Eventi di questo tipo possono comportare rilevanti conseguenze ambientali e tali danni, di norma esclusi dalle polizze incendio tradizionali, risultano coperti solo attraverso polizze ambientali dedicate.
INTERNAPOLI.IT (WEB)
Ancora inquinamento al Lago Patria, schiuma bianca e puzza nauseabonda alla foce
Episodio di inquinamento al Lago Patria, nel napoletano, dove è stata rilevata la presenza di una schiuma biancastra e di cattivi odori alla foce, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica; é stato richiesto l’intervento di Arpac per il monitoraggio della situazione.
BINEWS.IT
Incendio in una fabbrica tessile a Mariglianella: nube di fumo nero, scatta l’allerta precauzionale
IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA
Aria irrespirabile da mesi, i cittadini allertano Arpav
Il Comune di Noale e Arpav hanno attivato controlli sulla qualità dell’aria installando un laboratorio mobile per rilevare composti organici volatili. L’obiettivo è individuare l’origine di un odore chimico persistente che rende l’aria sgradevole, soprattutto nella zona nord‑ovest del territorio.
GREENME.IT (WEB)
Dai PFAS dell’ex Solvay alla Colmata di Bagnoli: lo scandalo delle bonifiche fantasma in Italia
Solo il 6% dei terreni più contaminati in Italia è stato bonificato, accumulando ritardi enormi che superano i 900 anni complessivi. Tra i casi più gravi, l’inquinamento da PFAS in Veneto ha colpito circa 300.000 persone e causato migliaia di decessi senza interventi strutturati. Molti siti continuano a rappresentare un rischio per la salute e l’ambiente, con falde e suoli gravemente contaminati.
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Il rapporto dell’ONU dichiara l’inizio dell’“era della bancarotta idrica globale”, causata dall’eccessivo sfruttamento delle risorse, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Molti sistemi idrici hanno superato soglie irreversibili, esaurendo falde, laghi e ghiacciai e mettendo a rischio ecosistemi, agricoltura e stabilità globale.