Normativa
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GDC.ANCIDIGITALE.IT
Bonifiche ambientali e responsabilita’ storiche: il TAR Lombardia conferma l’estensione del principi
ILCAMPANILE.IT
ACQUE: in vigore nuova normativa UE per la tutela
È entrata in vigore la nuova normativa UE che aggiorna gli elenchi degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee, includendo PFAS, pesticidi, farmaci, microplastiche e indicatori di resistenza antimicrobica. Le direttive europee saranno adeguate entro il 2027.
AFFARI&FINANZA (LA REPUBBLICA)
L’Unione europea dichiara guerra al greenwashing
Dal 27 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove norme europee contro il greenwashing, che impongono alle aziende di basare le dichiarazioni ambientali e sociali su criteri di trasparenza, indipendenza e verificabilità. Il mancato rispetto espone le imprese a sanzioni amministrative, civili e penali, rafforzando la tutela dei consumatori contro comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità.
GREENPLANNER.IT
Il Si’ al referendum e le possibili ricadute, catastrofiche, sulle cause ambientali
Il magistrato Flavio Cusani avverte che la riforma costituzionale oggetto di referendum rischia di indebolire profondamente l’azione dei pubblici ministeri nella lotta ai reati ambientali, rendendoli più esposti al controllo politico e meno liberi di indagare sui potentati economici. Ricorda come molte delle più importanti inchieste su disastri ambientali – dall’Eternit all’Ilva, dal polo petrolchimico di Augusta-Priolo alla Terra dei Fuochi – siano state possibili solo grazie a una magistratura autonoma e non sottoposta a pressioni governative. Sono in corso valutazioni sull’impatto della riforma, e si riscontra il rischio concreto di un indebolimento degli strumenti di tutela ambientale, con possibili ripercussioni sulle future indagini in materia.
Reteambiente
Rifiuti abbandonati: chi movimenta è responsabile
Secondo una recente pronuncia della Cassazione, il proprietario di un terreno che movimenta o gestisce rifiuti abbandonati da terzi ne assume la piena responsabilità e il conseguente obbligo di ripristino. Al contrario, la semplice inerzia o la mancata rimozione dei rifiuti non configurano alcun illecito a suo carico, a condizione che non vi sia stato alcun concorso con gli autori materiali dell’abbandono
Lexced
La Cassazione chiarisce
CORRIERE.IT
Giornata Mondiale del Suolo: la risorsa dimenticata (intervista a Pool Ambiente)
Nell’intervista, Lisa Casali, Manager del Pool Ambiente, richiama l’attenzione su un rischio spesso sottovalutato: i danni all’ambiente e al suolo come conseguenza di eventi estremi e attività industriali. Un approfondimento che evidenzia il valore della prevenzione, della corretta gestione del rischio e di coperture assicurative dedicate, capaci di tutelare imprese, territori e comunità di fronte a impatti ambientali sempre più frequenti e costosi.
ROBOREPORTER.IT
Stanziati 450 milioni di euro per la bonifica dei siti contaminati in Italia
Il Governo italiano ha annunciato un significativo investimento di quasi 450 milioni di euro destinati alla bonifica dei siti contaminati su tutto il territorio nazionale. Bene, ma si tratta di soldi della collettività a beneficio della collettività, per un danno causato dal privato. Sarebbe ben più opportuno, forse, che si privilegiasse il ricorso a forme moderne di garanzia finanziaria, che nell’abbinamento con coperture assicurative adeguate potrebbero salvaguardare sia il bene pubblico che la continuità dell’impresa, e con questa il benessere dell’indotto e del tessuto economico e sociale locale
LALEGGEPERTUTTI.IT
Terreno sporco, paga il proprietario: la stangata per chi non vigila
Terreno trasformato in discarica? Il proprietario paga. Il TAR Veneto ha stabilito che anche in caso di rifiuti abbandonati da terzi, il proprietario è responsabile se non ha vigilato. La sentenza introduce il principio di “colpa omissiva”, con pesanti conseguenze economiche per chi dimostra disinteresse nella custodia del proprio fondo.
E-GAZETTE.IT
Acque e aria d’Europa. Queste le decisioni di Bruxelles contro gli inquinanti
La Commissione Europea alza il livello della tutela ambientale: nuove direttive mirano a rafforzare la resilienza idrica e migliorare la qualità dell’aria, con limiti più severi agli inquinanti e nuove misure per il monitoraggio e la giustizia ambientale. Un passo deciso verso l’obiettivo “inquinamento zero” entro il 2050.
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Il TAR Lombardia conferma che il principio “chi inquina paga” si applica anche alle contaminazioni storiche, purché il danno sia ancora attuale. Gli obblighi di bonifica sono ripristinatori e non sanzionatori, e possono essere imposti anche in caso di successioni societarie. La responsabilità si fonda sul nesso causale e sul criterio del “più probabile che non”, senza necessità di prova rigorosa del dolo o della colpa.