Rassegna Stampa
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ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)
Falde dell’acqua contaminate. Respinto il ricorso del calzaturificio
CORRIERE DELLA SERA
Onde di 16 metri In Sicilia danni per 500 milioni
Il ciclone Harry ha colpito le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, generando onde fino a 16 metri, mareggiate eccezionali, piogge intense e venti estremi, provocando danni stimati che superano i 500 milioni di euro solo in Sicilia. Gli eventi naturali eccezionali stanno diventando sempre più frequenti e intensi, con un rischio di contaminazione ambientale estremamente elevato soprattutto nelle aree industriali. Solo l’1% delle aziende dispone di una polizza assicurativa ambientale dedicata e la polizza obbligatoria entrata in vigore nel 2025, contro le calamità naturali, non copre i danni conseguenti a inquinamento.
ETRURIANEWS.IT
Grosseto Enorme incendio allimpianto rifiuti: Probabili danni per centinaia di migliaia di euro
AGI.IT
Siamo nell'”era della bancarotta globale dell’acqua”
Il rapporto dell’ONU dichiara l’inizio dell’“era della bancarotta idrica globale”, causata dall’eccessivo sfruttamento delle risorse, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Molti sistemi idrici hanno superato soglie irreversibili, esaurendo falde, laghi e ghiacciai e mettendo a rischio ecosistemi, agricoltura e stabilità globale.
LANAZIONE.IT (WEB)
Carrara, capannone a fuoco. Allarme per il fumo. La sindaca: Tenete le finestre chiuse
IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE RAVENNA/FAENZA
Oltre duecento siti industriali contaminati
Secondo il rapporto di Ispra, nella sola Provincia di Ravenna sono oltre duecento i siti contaminati, ereditati da svariate attività industriali, coinvolti nei procedimenti ambientali. Una maggiore diffusione delle Polizze per i Danni all’Ambiente favorirebbe una più efficace applicazione del principio “Chi Inquina Paga”, garantendo che le imprese dispongano delle risorse necessarie per far fronte agli interventi di bonifica.
GIORNALENORDEST.IT
Motta di Livenza: fiamme alte alla Proxital. A fuoco il capannone
Un incendio è divampato in un deposito di un’azienda che opera nel settore delle materie plastiche, nel trevigiano, sprigionando un’alta colonna di fumo e rendendo necessari i controlli ambientali da parte di Arpav, in considerazione dei materiali coinvolti.
Eventi di questo tipo possono comportare rilevanti conseguenze ambientali e tali danni, di norma esclusi dalle polizze incendio tradizionali, risultano coperti solo attraverso polizze ambientali dedicate.
FIRENZEPOST.IT (WEB2)
Grosseto, incendio alle Strillaie: in fiamme rifiuti da smaltire.
Un incendio nell’impianto rifiuti delle Strillaie ha coinvolto rifiuti urbani indifferenziati, con intervento prolungato dei Vigili del Fuoco. Arpat ha verificato che le acque di spegnimento sono state correttamente raccolte e che rifiuti e residui dovranno essere campionati per valutarne la pericolosità. Le simulazioni indicano che i fumi si sono diretti verso la costa, con un impatto ambientale concentrato entro circa 1 km dall’impianto.
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Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del calzaturificio Ipr, confermando la sua responsabilità nella contaminazione della falda del Basso Bacino del Chienti. Le indagini hanno rilevato la corrispondenza tra le sostanze inquinanti presenti nel terreno e quelle utilizzate nell’attività produttiva, sufficiente a individuare l’azienda come fonte plausibile di inquinamento. L’impresa resta quindi obbligata a mettere in sicurezza l’area e procedere alla bonifica ambientale.