Rassegna Stampa
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MESSAGGEROVENETO.IT (WEB)
Sversamento di gasolio nel fiume Corno a San Giorgio: scatta il piano antinquinamento, evitati danni
AMBIENTENONSOLO.COM
Legge ecoreati, dieci anni di controlli: nel 2025 oltre 2mila contestazioni ambientali
Legge ecoreati, dieci anni di controlli: i dati SNPA (2.073 contestazioni nel 2025) ricordano quanto il rischio ambientale sia concreto e attuale per le imprese, esponendo anche i vertici a responsabilità dirette. La polizza di responsabilità ambientale resta uno strumento chiave: copre le spese di emergenza e bonifica e testimonia una corretta gestione del rischio, a tutela degli amministratori.
ILCAFFE.TV
Aprilia, ex discarica Sant’Apollonia, la Regione Lazio annuncia la bonifica: stanziati 7 milioni di
Ex discarica di Sant’Apollonia, Aprilia: dopo la rinuncia del Comune, la Regione Lazio interviene con un piano da 7 milioni di euro per mettere in sicurezza 21 ettari di rifiuti sotterrati da oltre trent’anni — primo passo di un investimento stimato fino a 15 milioni. Un caso emblematico di come, quando il responsabile non ottempera agli obblighi di bonifica o viene a mancare, i costi finiscano per ricadere sugli enti pubblici, spesso per cifre milionarie. Una maggiore diffusione delle polizze di responsabilità ambientale rappresenterebbe una tutela concreta non solo per le imprese, ma anche per lo Stato, gli enti locali e, soprattutto, per la salute dei cittadini.
IL SOLE 24 ORE
CHI PAGA IL CONTO DELL’AMBIENTE!
Chi paga il conto dell’ambiente: l’analisi di Marcello Minenna su Il Sole 24 Ore mette a nudo una distorsione sistemica: chi genera il rischio climatico raramente coincide con chi ne paga le conseguenze, che finiscono per gravare su fiscalità generale e collettività. Un principio — “chi inquina paga” — che a livello macroeconomico fatica ad affermarsi, ma che a livello aziendale trova già uno strumento concreto di attuazione nelle polizze di responsabilità ambientale: strumenti che internalizzano il costo del rischio in capo a chi lo genera, evitando che il conto ricada su Stato, enti locali e cittadini.
PRIMADITUTTOMANTOVA.IT
Fiamme nel magazzino dei mangimi a Castiglione, evitato il coinvolgimento del vicino impianto di bio
ncendio in un magazzino mangimi a Castiglione delle Stiviere: il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo, di cause ancora da accertare, raggiungesse il vicino impianto di biogas con i suoi sei silos di stoccaggio. Un caso che mostra bene come nelle aziende agricole il rischio ambientale sia spesso amplificato dalla vicinanza a impianti sensibili — a conferma dell’importanza di una copertura di responsabilità ambientale dedicata, capace di intervenire dove la polizza Incendio si ferma.
TELEONE.IT
Incendio nell’area industriale di Termini Imerese, traffico in tilt sull’A19: autostrada bloccata ve
Incendio nell’area industriale di Termini Imerese: il rogo sviluppatosi nell’ex stabilimento Blutec ha generato una densa colonna di fumo nero che ha invaso la carreggiata dell’A19, costringendo al blocco del traffico verso Catania per ore. Un caso emblematico di come i fumi da incendio possano avere ripercussioni ben oltre i confini dello stabilimento, causando interruzioni alla viabilità e potenziali richieste di risarcimento da parte di terzi (automobilisti, gestore autostradale, attività coinvolte) — costi che restano estranei alla polizza Incendio e trovano risposta solo in un’adeguata copertura di responsabilità ambientale.
TVIWEB.IT
PFAS ENEA e Acque del Chiampo insieme per sviluppare nuove tecnologie contro i microinquinanti
La collaborazione avviata tra ENEA e Acque del Chiampo punta a sviluppare nuove tecnologie per il trattamento e la degradazione dei “contaminanti eterni” nelle acque reflue e nei fanghi. L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso soluzioni innovative di bonifica, in un ambito considerato tra le principali sfide ambientali degli ultimi anni.
BYINNOVATION.EU
Uomo responsabile 7 su 10 disastri ambientali
Un’analisi condotta da Pool Ambiente evidenzia come oltre il 70% dei sinistri ambientali sia causato da errori umani e carenze manutentive, piuttosto che da eventi eccezionali. L’analisi richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della formazione del personale e di una gestione strutturata del rischio ambientale per ridurre contaminazioni e danni agli ecosistemi.
QN- GIORNO/CARLINO/NAZIONE
La sicurezza dopo Seveso
A cinquant’anni dal disastro di Seveso, Una riflessione sull’evoluzione della normativa e dei sistemi di controllo che oggi regolano gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante in Italia.
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Sversamento di gasolio nel fiume Corno a San Giorgio di Nogaro: un caso virtuoso di pronta risposta, con oltre 250 metri di panne posizionate in poche ore per contenere l’inquinamento e proteggere l’ecosistema fluviale. L’episodio ricorda come, anche in presenza di procedure di emergenza efficaci, i costi di contenimento, bonifica e ripristino ambientale restino a carico dell’autore del danno — spese ingenti che solo un’adeguata copertura di responsabilità ambientale è in grado di intercettare.