Rassegna Stampa
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ILFAROINRETE.IT
Esplosione in una fabbrica di Sant’Agata Bolognese: nube di fumo sopra edificio
POLESINE24.IT
Rogo nel deposito di rotoballe: proseguono le operazioni.
Un vasto incendio ha colpito un capannone adibito a deposito di rotoballe a Taglio di Po, coinvolgendo un’area di circa 4.000 m² e generando una densa colonna di fumo visibile a grande distanza. L’intervento dei Vigili del fuoco, con un dispiegamento significativo di mezzi, ha evitato la propagazione alle strutture vicine e alla stalla con animali, mentre restano ignote le cause del rogo. L’evento evidenzia potenziali impatti ambientali legati alle emissioni da combustione agricola e profili assicurativi connessi a incendi in ambito rurale, inclusi rischi di danno all’ambiente. Sono ancora in corso le verifiche per accertare le cause dell’evento.
IMUSICFUN.IT
Jova Beach Party sotto inchiesta: tre indagati per il concerto di Jovanotti a Barletta
Possibile caso di danno ambientale, senza immissione di sostanze inquinanti, per una compromissione di un habitat protetto.
INFOCILENTO.IT
Incendio alla discarica di Macchia Soprana a Serre: distrutti sedici silos di percolato
LA TRIBUNA DI TREVISO
Fiamme nella notte al pastificio Ferraro distrutti bancali di gnocchi e il deposito
ILGAZZETTINO.IT (WEB)
Gasolio nell’affluente del Sile, il sindaco: «Forte odore di carburante».
Uno sversamento di gasolio, segnalato da un forte odore e dal cambiamento di colore dell’acqua, è stato riscontrato ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, in una roggia affluente del Fiume Sile. Protezione civile e vigili del fuoco hanno posizionato panne assorbenti, mentre Arpa sta svolgendo le analisi e sono in corso le indagini per risalire all’origine.
AFFARI&FINANZA (LA REPUBBLICA)
L’Unione europea dichiara guerra al greenwashing
Dal 27 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove norme europee contro il greenwashing, che impongono alle aziende di basare le dichiarazioni ambientali e sociali su criteri di trasparenza, indipendenza e verificabilità. Il mancato rispetto espone le imprese a sanzioni amministrative, civili e penali, rafforzando la tutela dei consumatori contro comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità.
GAZZETTA DEL SUD
Altro guasto alla rete fognaria. I liquami finiscono in spiaggia
A Capo d’Orlando un nuovo guasto alla rete fognaria ha provocato lo sversamento di liquami direttamente sulla spiaggia del lungomare Andrea Doria: il blocco della pompa di sollevamento n. 8, già privata del motore di riserva, ha aperto la bocca di sfogo delle acque nere, con evidenti ricadute sull’ambiente e sull’immagine turistica della città in vista della stagione estiva. Il problema, come evidenziato da un ex funzionario comunale, è strutturale e deriva dalla promiscuità tra rete fognaria e acque bianche, che causa frequenti intasamenti delle pompe. Episodi di questo tipo confermano quanto sia strategica, per i gestori delle reti fognarie, una copertura assicurativa ambientale adeguata: gli sversamenti accidentali possono infatti generare danni rilevanti a matrici naturali (suolo, acque costiere, ecosistemi marini), oneri di bonifica, richieste risarcitorie da parte di operatori economici danneggiati e contestazioni amministrative, voci di costo difficilmente sostenibili senza un’idonea protezione assicurativa a tutela del gestore e della collettività.
IL GAZZETTINO
Pedemontana, rilevati Pfas in 18 siti su 28 Avs e Pd: “Chi ha sbagliato deve pagare”
La Pedemontana Veneta si conferma un caso ambientale rilevante: su 28 siti campionati tra Malo e Sant’Urbano, 18 presentano contaminazione da Pfba, riconducibile all’accelerante di presa del calcestruzzo imposto dalla Regione al concessionario Sis. La Procura di Vicenza valuta il processo per 12 indagati per inquinamento ambientale e omessa verifica. Arpav segnala valori allo scarico sotto i 100 ng/l grazie alla sostituzione dei filtri ogni 15-20 giorni, mentre la Regione avvia uno studio epidemiologico tra Dueville e Caldogno. Restano aperti i nodi del monitoraggio delle terre di scavo, dell’Osservatorio permanente e dei costi di controllo sui pozzi privati.
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Un incendio è divampato in un cantiere dello stabilimento Desa a Sant’Agata Bolognese, generando una grande nube di fumo nero ma senza coinvolgere persone, poiché la struttura era vuota. Le autorità locali hanno escluso rischi immediati per la salute, chiarendo che i fumi derivavano da materiali da costruzione (catrame e polistirolo) e non da sostanze chimiche pericolose. L’evento evidenzia comunque potenziali criticità ambientali e assicurative legate a incendi industriali in fase di cantiere, soprattutto per emissioni in atmosfera, gestione delle emergenze e coperture su danni a terzi e danni all’ambiente.