Rassegna Stampa

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17.07.26

IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA

Disastro della diossina, il riscatto di Seveso sono le aziende locali

A 50 anni dal disastro di Seveso, causato dalla fuoriuscita di diossina dall’Icmesa, il territorio rappresenta oggi un esempio di recupero e rinascita. L’evento portò all’introduzione delle Direttive Seveso, che hanno rafforzato la sicurezza industriale in Europa.
17.07.26

TELEAMBIENTE.TV

PFAS nell’acqua potabile, dal 13 luglio in vigore nuovi limiti: cosa cambia

I nuovi limiti sui PFAS nell’acqua potabile hanno fatto emergere casi di contaminazione in diverse aree d’Italia, evidenziando la presenza di questi inquinanti nelle falde e nei pozzi. La normativa punta a rafforzare controlli e misure di prevenzione per tutelare la salute pubblica.
14.07.26

PRIMAPAGINACHIUSI.IT

50 ANNI FA LA NUBE TOSSICA DI SEVESO. UN DISASTRO CHE CI FA RICORDARE TANTI EPISODI AVVENUTI NEL NOS

A 50 anni dal disastro di Seveso, la nube di diossina resta uno dei simboli più gravi dell’inquinamento industriale in Italia. L’incidente portò all’evacuazione di centinaia di persone e a profondi interventi di bonifica del territorio. Da quel disastro nacque una maggiore attenzione alla prevenzione e alla gestione dei rischi ambientali.
14.07.26

DIETROLANOTIZIA.EU (WEB)

Attualita’, 50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

A 50 anni da Seveso, oltre il 70% dei sinistri ambientali in Italia è causato da errori umani e scarsa manutenzione. La prevenzione, attraverso controlli, formazione e gestione del rischio, resta lo strumento più efficace per ridurre i danni ambientali.

10.07.26

TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)

Disastri ambientali, oltre il 70% nasce da errori umani e scarsa manutenzione: ecco cosa non funziona

Attraverso una mappatura dettagliata, l’Osservatorio Pool Ambiente illustra i 10 errori più frequenti nella gestione del rischio ecologico, tra cui spiccano la mancata analisi preventiva degli scenari e la carenza di manutenzione. La rassegna evidenzia l’importanza di trasformare la sicurezza da vincolo burocratico a fattore strategico di sostenibilità ESG.

10.07.26

RECOVERWEB.IT

In Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 derivano da errori umani

Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, sottolinea l’eccezionale rapporto costi-benefici della prevenzione e delle coperture dedicate, quantificando in 20.000 le imprese fallite dal 2006 a causa dell’impatto economico delle bonifiche. Un rivestimento o una polizza dal costo di poche migliaia di euro possono evitare passività ambientali e ripristini per milioni di euro.

10.07.26

RECYCLIND.IT

Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano.

Il consorzio Pool Ambiente promuove l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 “Ambiente Protetto”, la prima al mondo capace di ridurre fino al 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. L’articolo smentisce il falso mito dell’incendio come rischio principale, posizionando le perdite occulte graduali (serbatoi interrati e tubazioni) come lo scenario tecnicamente più frequente e oneroso.

10.07.26

GREENME.IT (WEB)

Mezzo secolo dopo Seveso, la vera emergenza resta l’uomo

Lo studio di Pool Ambiente evidenzia come la stragrande maggioranza delle contaminazioni avvenga in aziende perfettamente in regola sotto il profilo burocratico, dimostrando che l’adempimento formale non azzera il rischio. Serbatoi e condotte interrate vecchie (età media 23 anni) sono la prima causa di danno, seguiti dal fattore umano. Interventi spesso di costo centinaia di volte inferiore al possibile danno, che in assenza di una polizza ambientale può facilmente causare il dissesto finanziario dell’impresa.

09.07.26

ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews

A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti

09.07.26

LAMIAFINANZA.IT (WEB)

Assicurazioni e disastri ambientali: il 99% delle imprese e’ senza polizza

Ogni anno in Italia si registrano tra 1.000 e 1.500 nuovi casi di contaminazione, e la stragrande maggioranza avviene in aziende perfettamente in regola con la legge. L’articolo evidenzia come i costi ordinari di ripristino (fino a 4 milioni di euro) superino la capacità di cassa delle imprese, rendendo la polizza ambientale l’unico vero scudo contro il fallimento.