Rassegna Stampa

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10.06.26

NOVE.FIRENZE.IT (WEB)

Incendio Delca Energy: gli inquinanti di quel fumo nero

L’incendio alla Delca Energy di Vicopisano conferma la crescente vulnerabilità degli impianti di recupero plastiche, dove la saturazione degli stoccaggi — legata al rallentamento del mercato del riciclo — accresce il carico d’incendio e il rischio di eventi rilevanti. Il rilascio di IPA, diossine e furani, con possibili ricadute su suolo e falde anche a distanza, evidenzia l’esposizione a danni ambientali di lungo periodo ex D.Lgs. 152/2006. L’episodio ribadisce la centralità di adeguate coperture di tutela ambientale per la filiera del waste management e l’importanza di un monitoraggio post-evento esteso nel tempo e nell’area di ricaduta.

10.06.26

MONETAWEB.IT

Danni all’ambiente, in Italia nemmeno un’impresa su cento si e’ fatta la polizza

Moneta dedica un ampio approfondimento ai dati del nostro Osservatorio, evidenziando il divario tra l’entità del rischio ambientale — circa 20mila imprese fallite tra il 2006 e il 2023 per costi di bonifica — e una penetrazione assicurativa ferma allo 0,89%. L’articolo valorizza il segnale positivo del +32,6% di polizze sottoscritte nel 2023 e riprende sia il commento ANIA sia la dichiarazione del Presidente Ceccon sull’efficacia del modello veneto, replicabile a livello nazionale. Una copertura di qualità, che colloca correttamente il tema nel quadro della sottoassicurazione del Paese e del Green Deal europeo.

10.06.26

CRONACHEDELLACAMPANIA.IT

Incendio in un capannone a Poggioreale: bruciano tre grandi celle frigorifere per ortofrutta

L’incendio nel deposito ortofrutticolo di Poggioreale dimostra come il rischio di danno ambientale non riguardi solo i settori tradizionalmente “pericolosi”: anche un’attività apparentemente a basso impatto come la conservazione di frutta e verdura può generare contaminazioni rilevanti, dalla combustione di pannelli isolanti e materiali plastici delle celle frigorifere al possibile rilascio di gas refrigeranti, fino alle acque di spegnimento che veicolano inquinanti nel suolo. Le operazioni di bonifica ancora in corso confermano che le conseguenze ambientali di un sinistro superano spesso il danno diretto ai beni. Un caso emblematico di quanto la copertura di tutela ambientale sia rilevante per l’intero tessuto produttivo, ben oltre i comparti chimico e rifiuti.

10.06.26

GREENREPORT.IT (WEB)

Ecco le aree a maggior rischio inquinamento per l’incendio a Vicopisano, secondo Arpat

Il rapporto ARPAT sull’incendio di Vicopisano evidenzia con chiarezza tecnica ciò che ogni rogo industriale comporta: nubi cariche di IPA, diossine e PCB che ricadono al suolo anche a centinaia di metri di distanza, e acque di spegnimento contaminate da gestire con attenzione fin dalle prime fasi dell’emergenza. Sono proprio queste le conseguenze che le tradizionali polizze incendio non coprono: i danni all’ambiente — campionamenti, monitoraggi, bonifiche, ripristino — richiedono una copertura dedicata di tutela ambientale. Peccato che, a fronte di un rischio incendio che interessa trasversalmente tutte le attività produttive, meno dell’1% delle imprese italiane disponga oggi di una polizza per i danni all’ambiente, come rilevato dal nostro Osservatorio.

10.06.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Pericolo inquinamento . Via ai controlli sulla falda al distributore di benzina

Il caso del distributore di Pontremoli illustra il percorso tipico della contaminazione da punto vendita carburanti: una segnalazione di potenziale inquinamento attiva immediatamente gli obblighi di legge previsti dal D.Lgs. 152/2006 — comunicazione agli enti, campionamento della rete piezometrica, verifica delle CSC — ancor prima che la contaminazione sia accertata. È l’esempio classico di inquinamento graduale da serbatoi e condotte interrate, spesso silente per anni, che genera costi di indagine e potenziale bonifica della falda anche in assenza di un evento accidentale visibile. Una tipologia di rischio che le polizze tradizionali tipicamente escludono e che solo una copertura ambientale dedicata può intercettare, anche nella fase — onerosa — degli accertamenti preliminari.

04.06.26

Corriere della Sera

Il Super El Nino preoccupa il mondo. ONU: “Eventi sempre più estremi”

Negli ultimi anni si è registrato un aumento degli eventi naturali estremi, una tendenza destinata a confermarsi secondo le previsioni degli scienziati.

Alla luce di questo scenario, bisogna chiedersi quanto le aziende siano oggi preparate — o si stiano preparando — a fronteggiare tali eventi e i danni potenziali che ne derivano.

03.06.26

Eutekne

Nuovi reati ambientali anche con impatto 231

Il 2 Giugno entra in vigore il D.Lgs. 81/2026 che prevede, tra l’altro, l’introduzione di nuovi reati ambientali, l’inasprimento di delle sanzioni e ripercussioni sui modelli organizzativi 231.

03.06.26

Il Gazzettino

PFAS, i consorzi idrici presentano il conto

I consorzi idrici chiedono il pagamento di oltre 1,5 milioni di euro per i danni causati dall’inquinamento da Pfas in Veneto a seguito delle condanne emesse nel processo.

03.06.26

Gazzetta di Mantova

Incendio al casolare. Ora analisi inquinanti

In caso di incendio, è concreta la possibilità che si disperdano sostanze contaminanti a seguito della combustione dei materiali.

28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.