Rassegna Stampa

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31.07.26

MILANOTODAY.IT (WEB)

Incendio alla stazione Garibaldi: colonna di fumo nero, malori per due pompieri. Tutte le modifiche

Incendio stazione Garibaldi, Milano: un rogo ai cavi elettrici ha causato l’evacuazione precauzionale della torre Tecnimont. Un caso che ricorda come fumi e acque di spegnimento possano generare danni ambientali e pesanti richieste di risarcimento da parte di terzi — conseguenze non coperte dalla polizza Incendio, ma da un’ad hoc copertura di responsabilità ambientale.

31.07.26

LA PROVINCIA di SONDRIO

A fuoco il tetto della Gilardoni Cilindri Fu mo sul paese, ma nessun pericolo

Incendio alla Gilardoni Cilindri, Mandello del Lario: il rogo divampato nel reparto fonderia ha fortunatamente interessato solo una porzione della copertura, senza registrare emissioni tossiche né rischi per la salute pubblica, come confermato dai controlli ambientali. Un caso che, pur risolto senza conseguenze gravi, ricorda quanto le attività di fonderia — per la natura dei processi e delle alte temperature coinvolte — restino strutturalmente esposte al rischio incendio e alle sue potenziali ricadute ambientali, a conferma dell’utilità di una copertura di responsabilità ambientale anche a fronte di eventi che, come in questo caso, si risolvono senza danni.

31.07.26

CONTRORADIO.IT (WEB)

Incendio in ditta pellami all’Osmannoro, Arpat ricadute polveri solo nelle immediate vicinanze’

Incendio in un magazzino di pelletteria a Prato/Firenze: la valutazione dell’ARPAT conferma quanto queste emergenze comportino rischi concreti per la qualità dell’aria e la salute pubblica, con irritanti e microinquinanti dispersi nella colonna di fumo. Un caso che conferma l’importanza di coperture ambientali dedicate, capaci di rispondere anche ai costi di monitoraggio, bonifica e alle eventuali conseguenze sanitarie sulla popolazione circostante — voci che restano fuori dal perimetro delle tradizionali polizze Incendio.

31.07.26

MESSAGGEROVENETO.IT (WEB)

Sversamento di gasolio nel fiume Corno a San Giorgio: scatta il piano antinquinamento, evitati danni

Sversamento di gasolio nel fiume Corno a San Giorgio di Nogaro: un caso virtuoso di pronta risposta, con oltre 250 metri di panne posizionate in poche ore per contenere l’inquinamento e proteggere l’ecosistema fluviale. L’episodio ricorda come, anche in presenza di procedure di emergenza efficaci, i costi di contenimento, bonifica e ripristino ambientale restino a carico dell’autore del danno — spese ingenti che solo un’adeguata copertura di responsabilità ambientale è in grado di intercettare.

31.07.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Legge ecoreati, dieci anni di controlli: nel 2025 oltre 2mila contestazioni ambientali

Legge ecoreati, dieci anni di controlli: i dati SNPA (2.073 contestazioni nel 2025) ricordano quanto il rischio ambientale sia concreto e attuale per le imprese, esponendo anche i vertici a responsabilità dirette. La polizza di responsabilità ambientale resta uno strumento chiave: copre le spese di emergenza e bonifica e testimonia una corretta gestione del rischio, a tutela degli amministratori.

31.07.26

ILCAFFE.TV

Aprilia, ex discarica Sant’Apollonia, la Regione Lazio annuncia la bonifica: stanziati 7 milioni di

Ex discarica di Sant’Apollonia, Aprilia: dopo la rinuncia del Comune, la Regione Lazio interviene con un piano da 7 milioni di euro per mettere in sicurezza 21 ettari di rifiuti sotterrati da oltre trent’anni — primo passo di un investimento stimato fino a 15 milioni. Un caso emblematico di come, quando il responsabile non ottempera agli obblighi di bonifica o viene a mancare, i costi finiscano per ricadere sugli enti pubblici, spesso per cifre milionarie. Una maggiore diffusione delle polizze di responsabilità ambientale rappresenterebbe una tutela concreta non solo per le imprese, ma anche per lo Stato, gli enti locali e, soprattutto, per la salute dei cittadini.

31.07.26

IL SOLE 24 ORE

CHI PAGA IL CONTO DELL’AMBIENTE!

Chi paga il conto dell’ambiente: l’analisi di Marcello Minenna su Il Sole 24 Ore mette a nudo una distorsione sistemica: chi genera il rischio climatico raramente coincide con chi ne paga le conseguenze, che finiscono per gravare su fiscalità generale e collettività. Un principio — “chi inquina paga” — che a livello macroeconomico fatica ad affermarsi, ma che a livello aziendale trova già uno strumento concreto di attuazione nelle polizze di responsabilità ambientale: strumenti che internalizzano il costo del rischio in capo a chi lo genera, evitando che il conto ricada su Stato, enti locali e cittadini.

31.07.26

PRIMADITUTTOMANTOVA.IT

Fiamme nel magazzino dei mangimi a Castiglione, evitato il coinvolgimento del vicino impianto di bio

ncendio in un magazzino mangimi a Castiglione delle Stiviere: il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo, di cause ancora da accertare, raggiungesse il vicino impianto di biogas con i suoi sei silos di stoccaggio. Un caso che mostra bene come nelle aziende agricole il rischio ambientale sia spesso amplificato dalla vicinanza a impianti sensibili — a conferma dell’importanza di una copertura di responsabilità ambientale dedicata, capace di intervenire dove la polizza Incendio si ferma.

31.07.26

TELEONE.IT

Incendio nell’area industriale di Termini Imerese, traffico in tilt sull’A19: autostrada bloccata ve

Incendio nell’area industriale di Termini Imerese: il rogo sviluppatosi nell’ex stabilimento Blutec ha generato una densa colonna di fumo nero che ha invaso la carreggiata dell’A19, costringendo al blocco del traffico verso Catania per ore. Un caso emblematico di come i fumi da incendio possano avere ripercussioni ben oltre i confini dello stabilimento, causando interruzioni alla viabilità e potenziali richieste di risarcimento da parte di terzi (automobilisti, gestore autostradale, attività coinvolte) — costi che restano estranei alla polizza Incendio e trovano risposta solo in un’adeguata copertura di responsabilità ambientale.

31.07.26

ILMERIDIO.IT

Incendio in un’azienda nella zona Margherita a Crotone: intervento di bonifica dei Vigili del Fuoco

Incendio in un’azienda di macchine agricole a Crotone: il rogo, ancora in fase di accertamento sulle cause, ha causato una densa colonna di fumo nero con evacuazione precauzionale di alcune abitazioni vicine. Conferma che il rischio ambientale da incendio riguarda anche i settori meccanico e manifatturiero, non solo chi gestisce sostanze pericolose, e richiede una copertura di responsabilità ambientale dedicata.