Rassegna Stampa
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DIECI.MEDIA
Emergenza diossina a Campofelice
L’emergenza diossina a seguito di roghi ed emissioni nocive ha comportato l’attivazione di un piano di indagini e monitoraggi per verificare pericoli per la salute pubblica.
Reteambiente
Rifiuti abbandonati: chi movimenta è responsabile
Secondo una recente pronuncia della Cassazione, il proprietario di un terreno che movimenta o gestisce rifiuti abbandonati da terzi ne assume la piena responsabilità e il conseguente obbligo di ripristino. Al contrario, la semplice inerzia o la mancata rimozione dei rifiuti non configurano alcun illecito a suo carico, a condizione che non vi sia stato alcun concorso con gli autori materiali dell’abbandono
il Post
Col ciclone Harry le polizze contro le catastrofi naturali non hanno funzionato
Il passaggio del ciclone Harry su Sicilia, Sardegna e Calabria ha rappresentato il primo vero banco di prova per le polizze contro le catastrofi naturali, divenute da poco obbligatorie, e ne ha purtroppo evidenziato il parziale fallimento, in quanto la maggior parte dei danni causati dal ciclone rischia di non essere indennizzata. Il testo standard di queste polizze, infatti, opera secondo il principio dei “rischi nominati” ed esclude esplicitamente eventi idrogeologici frequenti come le mareggiate o le “bombe d’acqua”. Si rende quindi evidente la necessità di una revisione dell’attuale impianto assicurativo, che peraltro non include neppure i danni da inquinamento causati dagli eventi naturali stessi.
ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT (WEB)
Nasce SIM, la piattaforma nazionale per il monitoraggio dei rischi ambientali
La piattaforma nazionale SIM, finanziata dal PNRR, usa cloud e intelligenza artificiale per prevedere e monitorare i rischi ambientali. Lo fa integrando le banche dati pubbliche e analizzando continuamente i segnali dal territorio con modelli predittivi avanzati.
INSURANCE DAILY
Caso Miteni, cosa imparare da questa sentenza storica
La sentenza Miteni ha riconosciuto per la prima volta in Italia il legame tra esposizione ai PFAS e la morte di un lavoratore, segnando una svolta nelle responsabilità ambientali. L’inquinamento provocato dallo stabilimento di Trissino ha contaminato un’area vastissima, coinvolgendo oltre 300.000 persone e una delle falde acquifere più grandi d’Europa.
NORDEST24.IT
Vasto incendio a Fiaschetti di Caneva, alta colonna di fumo visibile da chilometri | FOTO
CHIOGGIANOTIZIE.IT
Pfas, la Regione del Veneto va in appello
La Regione Veneto ha deciso di ricorrere in appello per ottenere anche il riconoscimento del danno d’immagine legato all’inquinamento da PFAS. In primo grado sono stati condannati ex amministratori e dirigenti Miteni per gravi reati ambientali, con un risarcimento riconosciuto solo per i danni patrimoniali. La Regione sostiene che l’impatto della vicenda abbia compromesso la reputazione dell’istituzione e richiede un risarcimento completo.
LA NAZIONE - EDIZIONE GROSSETO/LIVOR
Gasolio in strada e in un fosso dopo l’incidente, interviene l’Arpat
A Capalbio, dopo un incidente sull’Aurelia, la rottura del serbatoio di un veicolo ha provocato lo sversamento di gasolio lungo 100 metri di strada e nel vicino fosso di Poggio Tristo. Arpat è intervenuta indicando ad Anas le misure urgenti di contenimento e ricordando gli obblighi di prevenzione e messa in sicurezza previsti dal Testo Unico ambientale.
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Un grosso incendio ha devastato un’azienda chimica destando preoccupazione per la salute pubblica in tutto il centro abitato.