Rassegna Stampa

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10.07.26

TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)

Disastri ambientali, oltre il 70% nasce da errori umani e scarsa manutenzione: ecco cosa non funziona

Attraverso una mappatura dettagliata, l’Osservatorio Pool Ambiente illustra i 10 errori più frequenti nella gestione del rischio ecologico, tra cui spiccano la mancata analisi preventiva degli scenari e la carenza di manutenzione. La rassegna evidenzia l’importanza di trasformare la sicurezza da vincolo burocratico a fattore strategico di sostenibilità ESG.

10.07.26

RECOVERWEB.IT

In Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 derivano da errori umani

Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, sottolinea l’eccezionale rapporto costi-benefici della prevenzione e delle coperture dedicate, quantificando in 20.000 le imprese fallite dal 2006 a causa dell’impatto economico delle bonifiche. Un rivestimento o una polizza dal costo di poche migliaia di euro possono evitare passività ambientali e ripristini per milioni di euro.

10.07.26

RECYCLIND.IT

Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano.

Il consorzio Pool Ambiente promuove l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 “Ambiente Protetto”, la prima al mondo capace di ridurre fino al 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. L’articolo smentisce il falso mito dell’incendio come rischio principale, posizionando le perdite occulte graduali (serbatoi interrati e tubazioni) come lo scenario tecnicamente più frequente e oneroso.

10.07.26

GREENME.IT (WEB)

Mezzo secolo dopo Seveso, la vera emergenza resta l’uomo

Lo studio di Pool Ambiente evidenzia come la stragrande maggioranza delle contaminazioni avvenga in aziende perfettamente in regola sotto il profilo burocratico, dimostrando che l’adempimento formale non azzera il rischio. Serbatoi e condotte interrate vecchie (età media 23 anni) sono la prima causa di danno, seguiti dal fattore umano. Interventi spesso di costo centinaia di volte inferiore al possibile danno, che in assenza di una polizza ambientale può facilmente causare il dissesto finanziario dell’impresa.

09.07.26

LOPINIONISTA.IT (WEB)

50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

Un’indagine approfondita che smentisce il falso mito secondo cui le aziende sarebbero già protette dalle polizze di RC Generale. Le coperture tradizionali escludono infatti l’inquinamento graduale e non coprono la bonifica sul proprio sito, lasciando l’imprenditore scoperto proprio laddove si concentra la quasi totalità delle contaminazioni.

09.07.26

Milano Post

Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.

09.07.26

Assinews

Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano

Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali

10.07.26

AGENPARL.EU (WEB)

comunicato – PFAS, IL PIEMONTE FA SCUOLA: RICERCA, MONITORAGGI E TECNOLOGIE PER TUTELARE L’AMBIENTE

‘Osservatorio tecnico-scientifico PFAS del Piemonte, istituito con legge regionale, ha tracciato il bilancio di un modello normativo all’avanguardia che applica il monitoraggio basato sui “bilanci di massa” per quantificare PFOS e PFOA nei corsi d’acqua. L’evoluzione delle linee guida per il 2027 imporrà controlli stringenti, inasprendo i requisiti di conformità per le autorizzazioni industriali.

09.07.26

LASICILIA.IT (WEB)

Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia

Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.

09.07.26

CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE MILANO

Bartolini, incendio al deposito Bovisa Colonna di fumo sopra tutta la citta’

Un impressionante rogo accidentale ha devastato 8.000 mq del deposito BRT, sprigionando una nube tossica che ha imposto il blocco precauzionale di frutta e verdura a livello locale. L’evento rimarca come i costi di gestione dei fumi di combustione e i danni da indagine e bonifica conseguenti possano travolgere un’azienda logistica priva di una polizza ambientale dedicata.