Rassegna Stampa

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
20.07.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Pioggia e citta’: uno studio europeo rivela gli inquinanti nascosti nelle acque di ruscellamento urbano

Un recente studio europeo pubblicato su Water Research evidenzia come le acque di ruscellamento urbano possano trasportare numerosi contaminanti, tra cui metalli pesanti, residui del traffico e sostanze emergenti, con potenziali impatti sugli ecosistemi acquatici.

20.07.26

IL TIRRENO ED. PISA-PONTEDERA-EMPOLI

Sversamento dall’oleodotto. Controlli su terreni e pozzi

A seguito dello sversamento di gasolio dall’oleodotto avvenuto lo scorso aprile, proseguono le attività di monitoraggio ambientale che Arpat e Asl hanno richiesto su terreni e pozzi per verificare eventuali contaminazioni e garantire la tutela delle risorse idriche.

17.07.26

IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA

Disastro della diossina, il riscatto di Seveso sono le aziende locali

A 50 anni dal disastro di Seveso, causato dalla fuoriuscita di diossina dall’Icmesa, il territorio rappresenta oggi un esempio di recupero e rinascita. L’evento portò all’introduzione delle Direttive Seveso, che hanno rafforzato la sicurezza industriale in Europa.
18.07.26

Tuttoambiente

Bonifiche: chi è l’operatore responsabile?

Un recente interpello del MASE chiarisce chi debba essere considerato “operatore” ai fini della responsabilità ambientale nei procedimenti di bonifica, distinguendo tale figura dall’operatore economico previsto dal Codice dei contratti pubblici. Il Ministero ribadisce inoltre gli obblighi di prevenzione, messa in sicurezza e comunicazione in caso di minaccia imminente di danno ambientale, con particolare riferimento agli appalti pubblici e ai siti contaminati.

17.07.26

TELEAMBIENTE.TV

PFAS nell’acqua potabile, dal 13 luglio in vigore nuovi limiti: cosa cambia

I nuovi limiti sui PFAS nell’acqua potabile hanno fatto emergere casi di contaminazione in diverse aree d’Italia, evidenziando la presenza di questi inquinanti nelle falde e nei pozzi. La normativa punta a rafforzare controlli e misure di prevenzione per tutelare la salute pubblica.
14.07.26

PRIMAPAGINACHIUSI.IT

50 ANNI FA LA NUBE TOSSICA DI SEVESO. UN DISASTRO CHE CI FA RICORDARE TANTI EPISODI AVVENUTI NEL NOS

A 50 anni dal disastro di Seveso, la nube di diossina resta uno dei simboli più gravi dell’inquinamento industriale in Italia. L’incidente portò all’evacuazione di centinaia di persone e a profondi interventi di bonifica del territorio. Da quel disastro nacque una maggiore attenzione alla prevenzione e alla gestione dei rischi ambientali.
14.07.26

DIETROLANOTIZIA.EU (WEB)

Attualita’, 50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

A 50 anni da Seveso, oltre il 70% dei sinistri ambientali in Italia è causato da errori umani e scarsa manutenzione. La prevenzione, attraverso controlli, formazione e gestione del rischio, resta lo strumento più efficace per ridurre i danni ambientali.

10.07.26

TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)

Disastri ambientali, oltre il 70% nasce da errori umani e scarsa manutenzione: ecco cosa non funziona

Attraverso una mappatura dettagliata, l’Osservatorio Pool Ambiente illustra i 10 errori più frequenti nella gestione del rischio ecologico, tra cui spiccano la mancata analisi preventiva degli scenari e la carenza di manutenzione. La rassegna evidenzia l’importanza di trasformare la sicurezza da vincolo burocratico a fattore strategico di sostenibilità ESG.

10.07.26

RECOVERWEB.IT

In Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 derivano da errori umani

Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, sottolinea l’eccezionale rapporto costi-benefici della prevenzione e delle coperture dedicate, quantificando in 20.000 le imprese fallite dal 2006 a causa dell’impatto economico delle bonifiche. Un rivestimento o una polizza dal costo di poche migliaia di euro possono evitare passività ambientali e ripristini per milioni di euro.

10.07.26

RECYCLIND.IT

Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano.

Il consorzio Pool Ambiente promuove l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 “Ambiente Protetto”, la prima al mondo capace di ridurre fino al 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. L’articolo smentisce il falso mito dell’incendio come rischio principale, posizionando le perdite occulte graduali (serbatoi interrati e tubazioni) come lo scenario tecnicamente più frequente e oneroso.