Rassegna Stampa

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03.06.26

Eutekne

Nuovi reati ambientali anche con impatto 231

Il 2 Giugno entra in vigore il D.Lgs. 81/2026 che prevede, tra l’altro, l’introduzione di nuovi reati ambientali, l’inasprimento di delle sanzioni e ripercussioni sui modelli organizzativi 231.

03.06.26

Il Gazzettino

PFAS, i consorzi idrici presentano il conto

I consorzi idrici chiedono il pagamento di oltre 1,5 milioni di euro per i danni causati dall’inquinamento da Pfas in Veneto a seguito delle condanne emesse nel processo.

03.06.26

Gazzetta di Mantova

Incendio al casolare. Ora analisi inquinanti

In caso di incendio, è concreta la possibilità che si disperdano sostanze contaminanti a seguito della combustione dei materiali.

28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.

29.05.26

Friuli oggi.it

Assicurazioni contro i danni ambientali, le aziende friulane tra le piu’ virtuose d’Italia

In Italia le polizze per danni ambientali sono ancora poco diffuse. La copertura è più presente in alcuni settori ad alto rischio e in regioni come il Friuli Venezia Giulia, ma resta disomogenea sul territorio. I danni ambientali possono generare costi elevatissimi, con forti rischi per la continuità aziendale.

Nonostante una cultura assicurativa ancora limitata, l’evoluzione normativa, i criteri ESG e le dinamiche di mercato stanno progressivamente favorendo una maggiore diffusione delle coperture.
27.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.
26.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.

15.05.26

LIFEGATE.IT

Gli allevamenti ittici norvegesi inquinano quanto le acquee reflue non trattate di milioni di person

Un report del Sunstone Institute denuncia che gli allevamenti ittici norvegesi rilasciano nei fiordi quantità di azoto, fosforo e carbonio organico equivalenti alle acque reflue non trattate di decine di milioni di persone. I fanghi ittici favoriscono eutrofizzazione e fioriture algali che riducono l’ossigeno, soprattutto d’estate.

15.05.26

ILGIORNO.IT (WEB)

Incendio nell’azienda di vernici. Ricoverato un operaio di 60 anni

Un principio d’incendio si è sviluppato in un reparto della Marbo Italia di Pogliano Milanese, probabilmente per un guasto a un macchinario. Le fiamme, subito circoscritte, hanno causato il ferimento lieve di un operaio di 60 anni, trasportato in codice giallo a Legnano. Sul posto vigili del fuoco, 112, polizia locale e Ats per i rilievi e la bonifica dell’area.

15.05.26

BARIVIVA.IT

Nichel e cadmio nella falda a Molfetta. 72 indagati, bufera sull’Asi Bari. I NOMI

L’inchiesta “Ground Water” della Procura di Trani rivela un grave inquinamento della falda di Molfetta causato da pozzi disperdenti abusivi collegati alla zona industriale. Sono 72 gli indagati, tra dirigenti dell’Asi Bari, funzionari pubblici e imprenditori. Sequestrati beni per 150 milioni di euro. Le analisi mostrano livelli di sostanze tossiche fino a diecimila volte oltre i limiti di legge.