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24.04.26

IL GAZZETTINO

Pedemontana, rilevati Pfas in 18 siti su 28 Avs e Pd: “Chi ha sbagliato deve pagare”

La Pedemontana Veneta si conferma un caso ambientale rilevante: su 28 siti campionati tra Malo e Sant’Urbano, 18 presentano contaminazione da Pfba, riconducibile all’accelerante di presa del calcestruzzo imposto dalla Regione al concessionario Sis. La Procura di Vicenza valuta il processo per 12 indagati per inquinamento ambientale e omessa verifica. Arpav segnala valori allo scarico sotto i 100 ng/l grazie alla sostituzione dei filtri ogni 15-20 giorni, mentre la Regione avvia uno studio epidemiologico tra Dueville e Caldogno. Restano aperti i nodi del monitoraggio delle terre di scavo, dell’Osservatorio permanente e dei costi di controllo sui pozzi privati.

20.04.26

TORINONEWS24.IT

Torino Maxi incendio a Beinasco: a fuoco la Speed Trasporti. Residenti evacuati

Maxi incendio a Beinasco: la polizza incendio non basta per i danni ambientali

L’articolo del Corriere delle Alpi (19 aprile 2026) riporta il maxi rogo che ha coinvolto il capannone della Speed Trasporti / Speed Service, azienda di trasporto merci e logistica di Beinasco, con evacuazione di abitazioni, intervento di ARPA e densa nube di fumo sulla zona industriale. In eventi di questo tipo, la combustione di veicoli, pneumatici, imballaggi, carburanti e merci eterogenee genera ricadute al suolo di sostanze inquinanti e acque di spegnimento cariche di contaminanti, con possibili impatti su aria, terreno e falda. È importante ricordare che la polizza incendio copre i danni “fisici” al fabbricato e alle merci, ma non gli oneri di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica delle matrici ambientali né i danni a terzi da inquinamento: per questi rischi è necessaria una polizza di Responsabilità Ambientale, che garantisce la copertura delle contaminazioni anche di origine accidentale come quelle conseguenti a un incendio.

05.03.26

GREEN&BLUE (LA REPUBBLICA)

La bonifica diventata un modello per l’Onu

Il caso di Bussi sul Tirino è emblematico per chi, come noi, si occupa quotidianamente di rischio ambientale. Diciannove anni dalla scoperta, un processo lungo e complesso, e finalmente un piano di bonifica avviato che guarda non solo al risanamento ma alla rigenerazione. Un percorso che dimostra quanto la strada della prevenzione e della responsabilità sia preferibile — in termini di tempi, costi e impatto sociale — rispetto alla gestione dell’emergenza a posteriori.

Colpisce in particolare l’applicazione concreta del principio ‘chi inquina paga’, che crea un precedente importante per gli altri Siti di Interesse Nazionale italiani: la responsabilità ambientale non è negoziabile e prima o poi si traduce in obblighi concreti per chi ha causato il danno.

Non meno rilevante è la scelta tecnologica: il desorbimento termico rappresenta un approccio definitivo, che rimuove il problema invece di confinarlo. Più costoso nel breve periodo, ma incomparabilmente più efficace nel lungo termine. È esattamente il tipo di ragionamento che dovrebbe guidare anche le scelte assicurative e finanziarie legate ai siti contaminati: valutare il rischio residuo nel tempo, non solo il costo immediato dell’intervento. Che questo modello sia arrivato all’attenzione delle Nazioni Unite è, per l’Italia, un motivo di orgoglio. Ma soprattutto, un invito a replicarlo.

03.02.26

BSNEWS.IT

Castel Mella, incendio in un’azienda di logistica: a fuoco rifiuti in alluminio

A Castel Mella un incendio è divampato nella serata del 1° febbraio all’interno della Green Mass Logistic, coinvolgendo un cumulo di rifiuti in alluminio. I Vigili del fuoco hanno rapidamente circoscritto le fiamme, evitando danni allo stabilimento. Presenti anche Carabinieri e tecnici aziendali per gli accertamenti.

29.12.25

TODAY.IT (WEB)

Maxi incendio nel terminal pieno di merce: 30.000 metri quadri di container in fiamme

Un evento come questo evidenzia ancora una volta come un incendio industriale possa generare impatti ambientali rilevanti, con potenziali ricadute su aria, suolo e acque e conseguenti obblighi di bonifica.
La gestione dell’emergenza e il monitoraggio successivo sono fondamentali, ma non sempre sufficienti a mitigare i danni nel medio-lungo periodo.
Da qui l’importanza di una corretta prevenzione e di adeguate coperture di Responsabilità Ambientale, a tutela delle imprese e del territorio.

05.12.25

TARANTOBUONASERA.IT (WEB)

Nuova difesa dell’ambiente, impatto e conseguenze della Riforma sulla Responsabilita’ Aziendale

La riforma sui reati ambientali (Legge 147/2025) segna un cambio di passo: sanzioni milionarie e interdizione obbligatoria per le imprese coinvolte in illeciti ambientali. La responsabilità 231 diventa centrale: solo Modelli organizzativi efficaci e un OdV attivo possono evitare conseguenze che mettono a rischio la sopravvivenza aziendale. La sostenibilità è ormai un obbligo legale.

01.12.25

AFFARI&FINANZA (LA REPUBBLICA)

Le pagelle Esg alle aziende piu’ sostenibili, meno trasparenti

Il report del Politecnico di Milano evidenzia progressi nella riduzione delle emissioni, ma anche ritardi su energie rinnovabili e materiali, oltre a una crescente concentrazione proprietaria che riduce la trasparenza. Per un impegno reale verso la sostenibilità, le aziende devono andare oltre i report e comunicare in modo chiaro cosa fanno per prevenire i danni ambientali e gestire correttamente i rischi di responsabilità. Solo così si costruisce fiducia e si garantisce un impatto concreto.

14.10.25

RAINEWS.IT (WEB)

Un possibile nuovo inquinamento da Pfas innescato dalle terre di scavo della Pedemontana

Un documento della Regione Veneto confermerebbe un possibile nuovo inquinamento da PFAS (PFBA) causato dalle terre di scavo della Pedemontana Veneta, in particolare dalle gallerie di Malo e Sant’Urbano. Le terre, stoccate in 20 siti, rilascerebbero PFBA minacciando le falde da cui attingono gli acquedotti. Il Ministero dell’Ambiente e ISPRA parlerebbero di possibile minaccia imminente di Danno Ambientale.

06.10.25

GAZZETTA DI REGGIO

A fuoco l’officina della ditta di camper ferito un dipendente

Un incendio, probabilmente causato da un cortocircuito nella batteria di una roulotte, ha distrutto l’officina della concessionaria 3C. Un operaio è rimasto lievemente ustionato e l’intera struttura è stata evacuata. L’evento ha causato danni anche agli uffici e disagi al traffico sulla via Emilia.

08.08.25

LA STAMPA

Clima ammalato la parola ai giudici

Le climate litigation contro le imprese sono destinate ad aumentare, come dimostrano le recenti sentenze europee e italiane. Oltre a impegnarsi concretamente nella riduzione delle emissioni, le aziende possono tutelarsi dotandosi di una copertura assicurativa specifica per i rischi legati al cambiamento climatico, oggi disponibile presso le compagnie aderenti al Pool Ambiente.