Chimico
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ILFATTOQUOTIDIANO.IT (WEB)
Inquinamento da Pfas in Veneto, conto da 180 milioni per bonificare i terreni contaminati dalla Miteni
ILDOLOMITI.IT
Spaventoso incendio in un’azienda di prodotti chimici (VIDEO). Trenta i vigili del fuoco al lavoro p
RENOVATIO21.COM
Enorme esplosione segnalata nel piu’ grande impianto chimico della Germania
L' ESPRESSO
C’e’ qualcosa di nuovo nell’aria anzi di Pfas
Ancora novità preoccupanti sul tema PFAS, famiglia di inquinanti che si diffondono in falda ma sembrerebbero diffondersi anche in atmosfera. A ben guardare però questi composti rappresentano solo una recente sfaccettatura di un approccio industriale ed al rischio molto ben conosciuto, quanto ottuso e poco lungimirante. Si potrebbe allora considerare la sfida dei PFAS come un’opportunità: di nuove tecnologie e nuovi prodotti (sperando di non trovarci punto e d’accapo fra qualche anno)
ILGIORNO.IT (WEB)
Sversamenti tossici a Castiglione d’Adda: Falde contaminate per 20 anni dalle polveri dei cosmetici
RADIOGOLD.IT (WEB)
Asl sulla sicurezza dell’acqua di Alessandria: “Tracce Pfas appena quantificabili”
Parlare di PFAS in Europa oggi vuol dire parlare di quanto avvenuto in Veneto. Stanno però emergendo altre situazioni preoccupanti per la salute umana e per l’ambiente, situazioni che nella maggior parte dei casi si sarebbero potute evitare con più attenzione alla manutenzione ed all’errore umano
TGCOM 24
Piacenza, camion con acido travolge un’auto: un morto e sette intossicati
I danni all’ambiente possono essere causati tanto negli stabilimenti quanto durante attività presso terzi così come durante la circolazione. I danni all’ambiente da circolazione fortunatamente sono coperti dall’RC Auto mentre quelli causati durante altre attività o nei siti sono per lo più inassicurati anche se il potenziale di danno può essere molto elevato.
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Una piccola azienda chimica, con meno di 200 dipendenti ed un fatturato di meno di 30 M€, ha causato un danno ambientale di oltre 180 M€ per le sole attività di bonifica, senza considerare i danni a persone ed a terzi, quali il rifacimento della rete acquedottistica che da sola ha comportato costi superiori a 200 M €.
Le responsabilità sono ancora da accertare, quello che è certo è che un danno ambientale può assumere proporzioni enormi, non paragonabili alle dimensioni dell’azienda, e che forse a questo bisognerebbe pensarci ben prima di causare un danno, con un’attento risk management e con un’adeguata combinazione di garanzie finanziarie che possa tutelare l’azienda ma anche la collettività.