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GENOVAQUOTIDIANA.COM
Waterfront di Levante, possibili contaminazioni nel sottosuolo: il Comune affida nuovi controlli ad
GREENME.IT (WEB)
Per la prima volta si parla di riparazioni climatiche: la Russia chiamata a pagare 37 mld di euro al
Anche l’ambiente risulta essere una vittima di guerra.
ILGAZZETTINO.IT (WEB)
Schiuma bianca nel canale Vigenzone, verifiche in corso per il rischio inquinamento
INSURANCE DAILY
Quando il danno ambientale e’ difficile da valutare
Le aziende dovrebbero considerare attentamente i rischi di responsabilità ambientale e valutare l’opportunità di dotarsi di coperture assicurative che possano tutelare, oltre che le aziende stesse, anche le amministrazioni locali, i cittadini e l’ambiente in generale.
GDC.ANCITEL.IT
Proprietario incolpevole e responsabilità da inquinamento
La sentenza n. 6885/2025 del Consiglio di Stato stabilisce che il proprietario incolpevole di un sito inquinato, cioè colui che non ha causato l’inquinamento, non è obbligato a bonificare l’area né a mettere in sicurezza il sito, salvo che venga dimostrato un suo contributo causale. È tenuto solo a segnalare il superamento delle soglie di contaminazione e ad adottare misure di prevenzione del danno ambientale. Tuttavia, se le autorità intervengono d’ufficio, il proprietario può essere soggetto a oneri reali e privilegi speciali sul fondo, nei limiti del suo valore.
MINCIOEDINTORNI.COM
Allarme danni ambientali, in Italia più del 70% sono causati dalle imprese
In Italia, oltre il 70% dei danni ambientali è causato da imprese, ma solo lo 0,64% è assicurato contro questi rischi. Ogni anno si verificano fino a 1.500 casi di contaminazione, con costi di bonifica spesso insostenibili che portano al fallimento di molte aziende. Pool Ambiente propone un decalogo di buone pratiche per prevenire i danni e promuove la diffusione delle polizze di responsabilità ambientale.
IL FATTO QUOTIDIANO
In Sicilia moria di tartarughe: é il dissalatore
La costruzione di un dissalatore sulla spiaggia di Marinella ha causato gravi danni alla fauna marina, in particolare alle tartarughe Caretta Caretta, che ogni anno nidificano in quell’area. Il rumore dell’impianto ha disorientato i piccoli appena nati, impedendo loro di raggiungere il mare e causando una morìa. Questo caso dimostra come anche infrastrutture pensate per risolvere problemi ambientali (come la crisi idrica) possano generare impatti negativi se non correttamente pianificate. Le aziende coinvolte in opere pubbliche devono considerare attentamente i rischi di responsabilità ambientale e dotarsi di coperture assicurative che tutelino da danni alla biodiversità e agli ecosistemi.
IL GIORNALE DI VICENZA
Pfas nei pozzi della cava Il sindaco: “Sos falda”
Nel sito della cava Vianelle a Marano Vicentino sono stati rilevati PFAS nelle acque di dilavamento, provenienti da terre e rocce conferite dai cantieri della Pedemontana Veneta. Il sindaco Marco Guzzonato ha lanciato l’allarme sulla possibile contaminazione della falda acquifera che serve circa 800.000 persone tra Vicenza e Padova, chiedendo ad ARPAV aggiornamenti e azioni risolutive. Le istituzioni locali sollecitano trasparenza e monitoraggi urgenti.
ILFRIULI.IT
Guasto alla cisterna di una casa, sversamento di gasolio nella roggia Codafora
Un guasto a una cisterna di gasolio in un’abitazione disabitata ha causato lo sversamento di idrocarburi in pieno centro a Pordenone. L’incidente, probabilmente dovuto a un impianto obsoleto, ha richiesto l’intervento immediato di vigili del fuoco, Arpa e protezione civile. Questo episodio evidenzia come anche strutture non operative possano generare danni ambientali significativi. Le imprese devono considerare attentamente i rischi legati a impianti datati o non più in uso, e valutare l’opportunità di una copertura assicurativa specifica per danni ambientali.
BSNEWS.IT
Sversamento di idrocarburi nel Lago d’Iseo
Nel pomeriggio del 14 luglio 2025, si è verificato uno sversamento di idrocarburi nel Lago d’Iseo, nei pressi di Paratico. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, utilizzando panne assorbenti e barriere galleggianti per contenere la chiazza oleosa e proteggere l’ecosistema del Sebino. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
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Il Comune di Genova rafforza i controlli ambientali sul Waterfront di Levante dopo le prime evidenze di potenziale contaminazione di suoli e acque sotterranee. Il nuovo incarico ad ARPAL, supportato da ulteriori risorse economiche, conferma l’importanza del monitoraggio continuo previsto dall’art. 242 del TUA. Le verifiche finora indicano un’evoluzione positiva, ma richiedono conferme nel tempo. Il caso evidenzia come la riqualificazione urbana debba procedere in parallelo a un’attenta gestione del rischio ambientale. Una buona pratica che ribadisce il valore della prevenzione, del controllo e della trasparenza verso il territorio.