Rischio inquinamento

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09.07.26

GLISCOMUNICATI.IT

50 anni da Seveso: in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 sono causati da scarsa manutenzione.

L’articolo elenca i 10 errori più frequenti commessi dalle imprese nella gestione del rischio di danno all’ambiente, dalla mancata mappatura proattiva degli scenari alla manutenzione inadeguata. La rassegna evidenzia come la mancanza di una strategia predittiva possa trasformare un banale incidente operativo in una crisi finanziaria irreversibile.

09.07.26

PAROLADIVITA.ORG

Osservatorio Pool Ambiente: in Italia 7/10 disastri ambientali per errore o negligenza umana

Il report del Pool Ambiente mette sotto la lente d’ingrandimento i serbatoi, le vasche e le tubazioni interrate, identificati come la sorgente del 40,5% dei sinistri a causa di un’età media di 23 anni, ma di un utilizzo che spesso si protrae per numerosi decenni. Un focus essenziale che dimostra come un piccolo investimento preventivo (come la vetrificazione o meglio ancora la trasformazione in doppia parete con controllo in continuo) sia infinitamente inferiore alle passività generate da una perdita occulta

09.07.26

ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews

A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti

09.07.26

Milano Post

Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.

09.07.26

ANSA.IT

Incendio alla Giba di Camerano, le fiamme partite dall’impianto fotovoltaico

Un surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici ha innescato un incendio sul tetto di un magazzino agricolo, sprigionando una densa colonna di fumo scuro. L’episodio conferma che anche le tecnologie “green”, e anche un’azienda agricola, sono soggette a sinistri con potenziale impatto ambientale, ribadendo l’importanza di affiancare alle classiche coperture incendio e RCT anche una tutela specifica per i danni all’ambiente.

08.07.26

Insurzine

INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.

15.09.25

ADNKRONOS.COM

PFAS, le sostanze eterne avvelenano i fiumi (e i pesci) d’Europa

Uno studio dello European Environmental Bureau rivela una contaminazione diffusa e sottostimata da sostanze chimiche eterne in vari Paesi europei, con l’Italia tra i Paesi più colpiti. Dati, settori economici ed aree maggiormente a rischio, con proposte per fermare l’emergenza.

28.08.25

VALDARNO24.IT

“Allarme PFAS nel Valdarno”. I Comitati chiedono monitoraggi urgenti e azioni concrete

I comitati del Valdarno denunciano livelli allarmanti di PFAS nelle acque superficiali, in particolare nel borro di Riofi, dove la concentrazione di PFOA supera di oltre 27 volte il limite legale. Nonostante le richieste di azioni concrete, solo il Comune di Castelfranco Piandiscò ha approvato la mozione proposta. Le associazioni chiedono monitoraggi urgenti, analisi sul percolato della discarica di Podere Rota e controlli sugli scarichi industriali, evidenziando i gravi rischi sanitari e ambientali legati a queste “sostanze chimiche eterne”.

28.08.25

ILFAROINRETE.IT

PFAS: sostanze invisibili, rischi concreti

Undici dirigenti della Miteni sono stati condannati per disastro ambientale causato da PFAS in Veneto, con contaminazione di falde e alimenti per oltre 300.000 persone. I PFAS, presenti in molti prodotti di uso quotidiano, sono altamente persistenti e tossici, e si accumulano nell’ambiente e nel corpo umano. Le bonifiche sono lente e costose, mentre il caso rappresenta un precedente giuridico importante per la tutela ambientale.

30.07.25

BYINNOVATION.EU

Responsabilita’ aziendali nei danni ambientali

Ogni anno accadono un migliaio di sinistri ambientali, in gran parte evitabili. Sulla base della propria pluridecennale esperienza, il Pool Ambiente ha stilato un decalogo delle azioni più utili per la più efficace prevenzione del danno all’ambiente