Rischio inquinamento

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29.10.26

INSERTO (REPUBBLICA BOLOGNA)

Scienza, ricerca e prevenzione per tutelare tutti

Lo studio del Centro Ramazzini nell’ambito del consorzio europeo Sprint dimostra che la reale minaccia da fitofarmaci non scaturisce dalle singole molecole a dosi consentite, bensì dalla combinazione e dall’effetto cocktail che generano matrici altamente tossiche. Per il settore agrochimico e agricolo ciò apre nuovi scenari di responsabilità per danno all’ecosistema pur nel rispetto dei parametri tabellari, rendendo la tutela assicurativa ambientale un presidio indispensabile per salvaguardare la continuità aziendale

16.10.26

IL RISVEGLIO

Data Center – tra i rischi: consumo di risorse e danni ambientali

I data center sono infrastrutture sempre più strategiche per cloud e intelligenza artificiale, ma la loro presenza sul territorio comporta elevati consumi di energia, acqua e suolo, con possibili impatti sugli ecosistemi e sulle risorse locali. L’articolo evidenzia la necessità di bilanciare sviluppo digitale e sostenibilità ambientale, valutando attentamente consumo di risorse, emissioni e ricadute sulle comunità che ospitano queste strutture, anche attraverso adeguate misure di prevenzione e gestione del rischio ambientale.

16.10.26

LAVOCEDILUCCA.IT (WEB

PFAS nelle acque e diritti

L’articolo evidenzia come la contaminazione da PFAS nelle acque non sia solo una questione ambientale, ma anche di diritti fondamentali, richiamando il diritto all’acqua sicura, alla salute e all’informazione dei cittadini sulle fonti di contaminazione e sulle misure adottate per contrastarla. L’attenzione è posta sulla necessità di prevenire l’inquinamento alla fonte, garantire trasparenza e accelerare bonifiche e controlli, considerati essenziali per tutelare salute pubblica, risorse idriche e responsabilità ambientale.

14.10.26

TICINONOTIZIE.IT (WEB2)

Sversamento nel Naviglio Grande, in Regione Lombardia il punto sull’emergenza

A oltre un mese dallo sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande, le prime attività di bonifica hanno consentito di contenere la contaminazione, ma permangono residui inquinanti nei sedimenti e in alcuni canali collegati, rendendo necessari ulteriori interventi e monitoraggi. L’episodio evidenzia i potenziali impatti ambientali degli sversamenti sulle acque superficiali, sugli ecosistemi e sul reticolo irriguo, con possibili implicazioni assicurative legate ai costi di bonifica, al danno ambientale e all’accertamento delle responsabilità dell’evento.

09.07.26

GLISCOMUNICATI.IT

50 anni da Seveso: in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 sono causati da scarsa manutenzione.

L’articolo elenca i 10 errori più frequenti commessi dalle imprese nella gestione del rischio di danno all’ambiente, dalla mancata mappatura proattiva degli scenari alla manutenzione inadeguata. La rassegna evidenzia come la mancanza di una strategia predittiva possa trasformare un banale incidente operativo in una crisi finanziaria irreversibile.

09.07.26

PAROLADIVITA.ORG

Osservatorio Pool Ambiente: in Italia 7/10 disastri ambientali per errore o negligenza umana

Il report del Pool Ambiente mette sotto la lente d’ingrandimento i serbatoi, le vasche e le tubazioni interrate, identificati come la sorgente del 40,5% dei sinistri a causa di un’età media di 23 anni, ma di un utilizzo che spesso si protrae per numerosi decenni. Un focus essenziale che dimostra come un piccolo investimento preventivo (come la vetrificazione o meglio ancora la trasformazione in doppia parete con controllo in continuo) sia infinitamente inferiore alle passività generate da una perdita occulta

09.07.26

ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews

A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti

09.07.26

Milano Post

Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.

09.07.26

ANSA.IT

Incendio alla Giba di Camerano, le fiamme partite dall’impianto fotovoltaico

Un surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici ha innescato un incendio sul tetto di un magazzino agricolo, sprigionando una densa colonna di fumo scuro. L’episodio conferma che anche le tecnologie “green”, e anche un’azienda agricola, sono soggette a sinistri con potenziale impatto ambientale, ribadendo l’importanza di affiancare alle classiche coperture incendio e RCT anche una tutela specifica per i danni all’ambiente.

08.07.26

Insurzine

INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.