rischi ambientali
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RECYCLIND.IT
Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano.
Il consorzio Pool Ambiente promuove l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 “Ambiente Protetto”, la prima al mondo capace di ridurre fino al 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. L’articolo smentisce il falso mito dell’incendio come rischio principale, posizionando le perdite occulte graduali (serbatoi interrati e tubazioni) come lo scenario tecnicamente più frequente e oneroso.
RECOVERWEB.IT
In Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 derivano da errori umani
Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, sottolinea l’eccezionale rapporto costi-benefici della prevenzione e delle coperture dedicate, quantificando in 20.000 le imprese fallite dal 2006 a causa dell’impatto economico delle bonifiche. Un rivestimento o una polizza dal costo di poche migliaia di euro possono evitare passività ambientali e ripristini per milioni di euro.
TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)
Disastri ambientali, oltre il 70% nasce da errori umani e scarsa manutenzione: ecco cosa non funziona
Attraverso una mappatura dettagliata, l’Osservatorio Pool Ambiente illustra i 10 errori più frequenti nella gestione del rischio ecologico, tra cui spiccano la mancata analisi preventiva degli scenari e la carenza di manutenzione. La rassegna evidenzia l’importanza di trasformare la sicurezza da vincolo burocratico a fattore strategico di sostenibilità ESG.
GLISCOMUNICATI.IT
50 anni da Seveso: in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 sono causati da scarsa manutenzione.
L’articolo elenca i 10 errori più frequenti commessi dalle imprese nella gestione del rischio di danno all’ambiente, dalla mancata mappatura proattiva degli scenari alla manutenzione inadeguata. La rassegna evidenzia come la mancanza di una strategia predittiva possa trasformare un banale incidente operativo in una crisi finanziaria irreversibile.
INFOIMPRESA.INFO
Disastro di Seveso, 50 anni dopo
Nel ricordo della rivoluzione normativa nata nel 1976 (che portò alla prima storica “Direttiva Seveso” sulle industrie a rischio), gli esperti analizzano l’efficacia degli standard attuali. Viene richiamata l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», la prima norma internazionale dedicata alla prevenzione del danno all’ambiente. L’applicazione sistematica di questa prassi aziendale – basata su mappatura delle sorgenti, manutenzione predittiva e formazione del personale – permetterebbe una riduzione stimata del 73% della probabilità di causare un danno all’ambiente, costituendo al contempo un indicatore ESG oggettivo e misurabile per investitori e stakeholder.
Assinews
Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano
Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali
Insurzine
INSURZINE – Disastri ambientali, in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano
Con costi medi di ripristino e bonifica che oscillano tra i 200.000 e i 4.000.000 di euro, un incidente ambientale non protetto si trasforma quasi sempre in un passivo insostenibile per le imprese. L’articolo sfata i falsi miti sulle coperture assicurative tradizionali e illustra perché dotarsi di una soluzione specialistica sia ormai un passo indispensabile per evitare il rischio di dissesto finanziario.
CN24TV.IT (WEB)
Regione Calabria, approvata legge per ridurre l’inquinamento da Pfas
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la “legge Laghi”, che introduce limiti molto stringenti per le emissioni di PFAS nelle acque superficiali e istituisce un apposito Comitato Tecnico Scientifico. Il progressivo inasprimento normativo locale sugli inquinanti eterni espone le aziende a nuove responsabilità civili e penali: disporre di una solida polizza ambientale garantisce la copertura di un rischio finora trascurato dalla maggior parte delle aziende e degli Enti di controllo
Friuli oggi.it
Assicurazioni contro i danni ambientali, le aziende friulane tra le piu’ virtuose d’Italia
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Lo studio di Pool Ambiente evidenzia come la stragrande maggioranza delle contaminazioni avvenga in aziende perfettamente in regola sotto il profilo burocratico, dimostrando che l’adempimento formale non azzera il rischio. Serbatoi e condotte interrate vecchie (età media 23 anni) sono la prima causa di danno, seguiti dal fattore umano. Interventi spesso di costo centinaia di volte inferiore al possibile danno, che in assenza di una polizza ambientale può facilmente causare il dissesto finanziario dell’impresa.