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AGENPARL.EU (WEB)
comunicato – PFAS, IL PIEMONTE FA SCUOLA: RICERCA, MONITORAGGI E TECNOLOGIE PER TUTELARE L’AMBIENTE
ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET
Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews
A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti
CN24TV.IT (WEB)
Regione Calabria, approvata legge per ridurre l’inquinamento da Pfas
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la “legge Laghi”, che introduce limiti molto stringenti per le emissioni di PFAS nelle acque superficiali e istituisce un apposito Comitato Tecnico Scientifico. Il progressivo inasprimento normativo locale sugli inquinanti eterni espone le aziende a nuove responsabilità civili e penali: disporre di una solida polizza ambientale garantisce la copertura di un rischio finora trascurato dalla maggior parte delle aziende e degli Enti di controllo
Il Gazzettino
PFAS, i consorzi idrici presentano il conto
I consorzi idrici chiedono il pagamento di oltre 1,5 milioni di euro per i danni causati dall’inquinamento da Pfas in Veneto a seguito delle condanne emesse nel processo.
IL GAZZETTINO - EDIZIONE PADOVA/ABANO/
Discarica, avviata la sperimentazione per il trattamento dei Pfas nel percolato
Un segnale positivo arriva dalla discarica di Sant’Urbano (PD), gestita da Gea (gruppo Greenthesis), visitata da Cisambiente Confindustria nell’ambito del Grand Tour Impianti tra i poli più avanzati del Veneto nella gestione ambientale. Il cuore dell’impianto è un sistema di trattamento del percolato basato su osmosi inversa a triplice effetto, capace di abbattere oltre il 90% del concentrato liquido e di restituire acqua depurata nel rispetto dei limiti di legge, riutilizzata per i fabbisogni operativi del sito. Di particolare rilievo la sperimentazione avviata per il trattamento dei Pfas presenti nel percolato, una delle sfide ambientali più complesse degli ultimi anni. Un modello virtuoso che può rappresentare un riferimento concreto per tutte le discariche chiamate ad attrezzarsi nella gestione del rischio Pfas, evitandone il rilascio nell’ambiente e dimostrando come innovazione tecnologica e tutela delle matrici naturali possano rafforzarsi reciprocamente.
IL GAZZETTINO
Pedemontana, rilevati Pfas in 18 siti su 28 Avs e Pd: “Chi ha sbagliato deve pagare”
La Pedemontana Veneta si conferma un caso ambientale rilevante: su 28 siti campionati tra Malo e Sant’Urbano, 18 presentano contaminazione da Pfba, riconducibile all’accelerante di presa del calcestruzzo imposto dalla Regione al concessionario Sis. La Procura di Vicenza valuta il processo per 12 indagati per inquinamento ambientale e omessa verifica. Arpav segnala valori allo scarico sotto i 100 ng/l grazie alla sostituzione dei filtri ogni 15-20 giorni, mentre la Regione avvia uno studio epidemiologico tra Dueville e Caldogno. Restano aperti i nodi del monitoraggio delle terre di scavo, dell’Osservatorio permanente e dei costi di controllo sui pozzi privati.
LANAZIONE.IT (WEB)
Veleni Pfas nell’acqua, la Regione avvia indagine: sotto analisi le cartiere
PFAS in Toscana: la Regione avvia il monitoraggio, le aziende devono prepararsi
L’articolo de La Nazione (19 aprile 2026) riferisce dell’indagine conoscitiva avviata dalla Regione Toscana sulla presenza di PFAS — inquinanti sintetici persistenti e bioaccumulabili — nelle matrici ambientali, con focus sui comparti a rischio: cartiere, concerie, tessile e depurazione delle acque. Il provvedimento, che parte dalle aziende soggette ad AIA ed estende il monitoraggio ai gestori del servizio idrico integrato, segnala un’attenzione crescente delle autorità verso sostanze che — in assenza di interventi — possono generare contaminazioni diffuse, persistenti e difficilmente circoscrivibili. Per le imprese dei settori interessati diventa quindi essenziale presidiare il rischio a monte, attraverso efficaci misure di prevenzione (controllo dei cicli produttivi, sostituzione delle sostanze, manutenzione degli impianti di trattamento, monitoraggio degli scarichi e della falda) e affiancare a queste un’adeguata polizza di Responsabilità Ambientale, che copra anche le contaminazioni graduali e le richieste dell’autorità in materia di caratterizzazione e bonifica.
CORRIERETOSCANO.IT
Stretta regionale contro i Pfas: indagini a tappeto su cartiere, tessile e concerie. Barontini: Tosc
La giunta regionale della Toscana ha deliberato una estesa indagine per verificare la presenza di PFAS in acque, aria e rifiuti.
QUOTIDIANO DI SICILIA
Pfas, firmato in Senato un Manifesto per eliminare gli “inquinanti eterni”
Il Manifesto “Verso l’eliminazione dei PFAS”, firmato al Senato, punta a contrastare gli “inquinanti eterni” attraverso norme più stringenti e una collaborazione rafforzata tra istituzioni e imprese. Propone l’eliminazione progressiva dei PFAS, l’adozione di alternative più sicure e l’applicazione del principio “chi inquina paga” per evitare costi ai cittadini. Il documento chiede inoltre maggiori investimenti tecnologici e un’armonizzazione europea delle regole per garantire la tutela della salute e dell’ambiente.
GREENME.IT (WEB)
PFAS, la contaminazione invisibile che ha avvelenato il Veneto (e non solo)
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‘Osservatorio tecnico-scientifico PFAS del Piemonte, istituito con legge regionale, ha tracciato il bilancio di un modello normativo all’avanguardia che applica il monitoraggio basato sui “bilanci di massa” per quantificare PFOS e PFOA nei corsi d’acqua. L’evoluzione delle linee guida per il 2027 imporrà controlli stringenti, inasprendo i requisiti di conformità per le autorizzazioni industriali.