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21.12.25

BRESCIAOGGI.IT (WEB)

Inquinamento da Pfas: 10 paesi bresciani sorvegliati speciali

18.12.25

MBNEWS.IT (WEB)

PFAS in Brianza, il rapporto ARPA: i pesci diventano spie dell’inquinamento nel Lambro e nella Molgo

Il Rapporto PFAS 2025 di ARPA Lombardia evidenzia come l’inquinamento da PFAS continui a interessare anche la Brianza, in particolare i corsi d’acqua, pur in assenza di criticità immediate per l’acqua potabile.
Il dato più rilevante riguarda il peggioramento dello stato ecologico dei fiumi, con pesci risultati “non conformi” per bioaccumulo di PFOS nel Lambro (Lesmo), nella Molgoretta (Usmate Velate), nel Molgora e nel Seveso.
I pesci diventano così vere e proprie “spie” dell’inquinamento, mostrando concentrazioni elevate anche quando i valori nell’acqua appaiono contenuti.
Persistono inoltre picchi di PFAS nell’acqua del Seveso e della Molgora, mentre nelle falde sotterranee il PFOS è diffuso ma raramente supera i valori soglia.
Nel complesso, il rapporto segnala un rischio ambientale cronico che richiede monitoraggi continui e interventi di prevenzione, soprattutto per la tutela degli ecosistemi fluviali.

07.11.25

CORRIERE DELLE ALPI

Una nuova tecnologia per abbattere i Pfas Acque del Chiampo lancia il progetto

Presentato un nuovo processo che mira a ottenere la degradazione completa delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) contenute nei percolati da discarica mediante degradazione termica. Un risultato che forse dovrebbe far riflettere anche sull’importanza del sostegno alla ricerca scientifica.

14.10.25

RAINEWS.IT (WEB)

Un possibile nuovo inquinamento da Pfas innescato dalle terre di scavo della Pedemontana

Un documento della Regione Veneto confermerebbe un possibile nuovo inquinamento da PFAS (PFBA) causato dalle terre di scavo della Pedemontana Veneta, in particolare dalle gallerie di Malo e Sant’Urbano. Le terre, stoccate in 20 siti, rilascerebbero PFBA minacciando le falde da cui attingono gli acquedotti. Il Ministero dell’Ambiente e ISPRA parlerebbero di possibile minaccia imminente di Danno Ambientale.

07.10.25

VEB.IT

Il Lato Oscuro dell’Ambiente: Danni Invisibili con Conseguenze Reali

Inquinamento invisibile: le aziende devono fare la loro parte
L’articolo evidenzia come molti inquinanti invisibili – dalle microplastiche ai PFAS, fino all’inquinamento acustico e digitale – derivino da attività produttive. È fondamentale che le imprese gestiscano correttamente i propri rischi ambientali, adottando misure di prevenzione efficaci e dotandosi di una copertura assicurativa per i danni all’ambiente, per tutelare il territorio e la collettività.

07.10.25

ILGIORNALEDIVICENZA.IT (WEB)

Piante d’acqua per assorbire i Pfas

Uno studio di Acque del Chiampo e Università di Padova dimostra l’efficacia della cannuccia di palude nell’assorbire PFAS dai percolati di discarica.
Presentato al congresso internazionale di Danzica, il progetto conferma il potenziale della fitodepurazione come soluzione sostenibile.
La ricerca prosegue con un nuovo dottorato dedicato al tema.

15.09.25

ADNKRONOS.COM

PFAS, le sostanze eterne avvelenano i fiumi (e i pesci) d’Europa

Uno studio dello European Environmental Bureau rivela una contaminazione diffusa e sottostimata da sostanze chimiche eterne in vari Paesi europei, con l’Italia tra i Paesi più colpiti. Dati, settori economici ed aree maggiormente a rischio, con proposte per fermare l’emergenza.

09.09.25

LANUOVAECOLOGIA.IT (WEB)

I Pfas avvelenano le acque in Europa: livelli pericolosi nei pesci

Un rapporto dell’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB) mostra livelli pericolosi di PFOS nei pesci europei analizzati tra il 2009 e il 2023, superando i nuovi limiti di sicurezza proposti.

In Italia, il 9,3% dei campioni ha superato il limite attuale. Legambiente esorta le istituzioni all’azione urgente per un divieto dei PFAS e avviare le bonifiche.

25.07.25

ILFATTOQUOTIDIANO.IT (WEB)

PFAS trovati nelle acque di scolo della Pedemontana Veneta. Rischio di “imminente impatto ambientale

Le agenzie ambientali ISPRA e ARPAV hanno rilevato la presenza di PFAS nelle acque di drenaggio delle gallerie della Pedemontana Veneta, con rischio di “imminente impatto ambientale”. Il composto chimico PFBA, utilizzato nei lavori di costruzione, ha contaminato le falde acquifere, sollevando preoccupazioni per la salute pubblica. Questo caso sottolinea l’importanza di una valutazione preventiva dei materiali utilizzati nelle infrastrutture e della responsabilità ambientale connessa. Le imprese coinvolte in grandi opere devono considerare coperture assicurative che includano i danni ambientali, compresi quelli da tecniche costruttive non adeguatamente controllate.

04.07.25

LA VOCE DEI BERICI

“Chi ha inquinato, paghi”