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10.03.26

QUOTIDIANO DI SICILIA

Pfas, firmato in Senato un Manifesto per eliminare gli “inquinanti eterni”

Il Manifesto “Verso l’eliminazione dei PFAS”, firmato al Senato, punta a contrastare gli “inquinanti eterni” attraverso norme più stringenti e una collaborazione rafforzata tra istituzioni e imprese. Propone l’eliminazione progressiva dei PFAS, l’adozione di alternative più sicure e l’applicazione del principio “chi inquina paga” per evitare costi ai cittadini. Il documento chiede inoltre maggiori investimenti tecnologici e un’armonizzazione europea delle regole per garantire la tutela della salute e dell’ambiente.

05.03.26

GREENME.IT (WEB)

PFAS, la contaminazione invisibile che ha avvelenato il Veneto (e non solo)

05.03.26

ULTIMABOZZA.IT

Pfas, l’Europa accelera, ma il vero nodo resta il divieto

PFAS: vietarli conviene, anche economicamente

Il rapporto della Commissione Europea pubblicato a gennaio offre una base scientifica difficile da ignorare: vietare completamente la produzione e l’uso dei PFAS non è solo la scelta più efficace per la salute pubblica, ma anche quella economicamente più vantaggiosa. Con un costo stimato di circa 330 miliardi di euro fino al 2050, lo scenario del divieto totale risulta nettamente preferibile rispetto a qualsiasi alternativa basata sul solo monitoraggio o sulla bonifica a posteriori, con risparmi che arrivano a superare i 1.370 miliardi rispetto all’applicazione dei nuovi standard sulle acque superficiali.

Per il settore assicurativo e per le imprese, i numeri parlano chiaro: continuare a gestire il rischio PFAS in modo reattivo — attraverso bonifiche, trattamenti idrici e costi sanitari — è enormemente più oneroso che eliminarne le cause alla fonte. Un principio che il mondo assicurativo conosce bene e che trova qui una conferma quantitativa straordinariamente netta. Mentre l’iter normativo europeo procede verso un inasprimento dei controlli sulle acque, vale la pena tenere d’occhio l’evoluzione del dibattito sul divieto generale: le implicazioni in termini di responsabilità ambientale e di rischio assicurabile potrebbero essere significative.

21.12.25

BRESCIAOGGI.IT (WEB)

Inquinamento da Pfas: 10 paesi bresciani sorvegliati speciali

18.12.25

MBNEWS.IT (WEB)

PFAS in Brianza, il rapporto ARPA: i pesci diventano spie dell’inquinamento nel Lambro e nella Molgo

Il Rapporto PFAS 2025 di ARPA Lombardia evidenzia come l’inquinamento da PFAS continui a interessare anche la Brianza, in particolare i corsi d’acqua, pur in assenza di criticità immediate per l’acqua potabile.
Il dato più rilevante riguarda il peggioramento dello stato ecologico dei fiumi, con pesci risultati “non conformi” per bioaccumulo di PFOS nel Lambro (Lesmo), nella Molgoretta (Usmate Velate), nel Molgora e nel Seveso.
I pesci diventano così vere e proprie “spie” dell’inquinamento, mostrando concentrazioni elevate anche quando i valori nell’acqua appaiono contenuti.
Persistono inoltre picchi di PFAS nell’acqua del Seveso e della Molgora, mentre nelle falde sotterranee il PFOS è diffuso ma raramente supera i valori soglia.
Nel complesso, il rapporto segnala un rischio ambientale cronico che richiede monitoraggi continui e interventi di prevenzione, soprattutto per la tutela degli ecosistemi fluviali.

07.11.25

CORRIERE DELLE ALPI

Una nuova tecnologia per abbattere i Pfas Acque del Chiampo lancia il progetto

Presentato un nuovo processo che mira a ottenere la degradazione completa delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) contenute nei percolati da discarica mediante degradazione termica. Un risultato che forse dovrebbe far riflettere anche sull’importanza del sostegno alla ricerca scientifica.

14.10.25

RAINEWS.IT (WEB)

Un possibile nuovo inquinamento da Pfas innescato dalle terre di scavo della Pedemontana

Un documento della Regione Veneto confermerebbe un possibile nuovo inquinamento da PFAS (PFBA) causato dalle terre di scavo della Pedemontana Veneta, in particolare dalle gallerie di Malo e Sant’Urbano. Le terre, stoccate in 20 siti, rilascerebbero PFBA minacciando le falde da cui attingono gli acquedotti. Il Ministero dell’Ambiente e ISPRA parlerebbero di possibile minaccia imminente di Danno Ambientale.

07.10.25

VEB.IT

Il Lato Oscuro dell’Ambiente: Danni Invisibili con Conseguenze Reali

Inquinamento invisibile: le aziende devono fare la loro parte
L’articolo evidenzia come molti inquinanti invisibili – dalle microplastiche ai PFAS, fino all’inquinamento acustico e digitale – derivino da attività produttive. È fondamentale che le imprese gestiscano correttamente i propri rischi ambientali, adottando misure di prevenzione efficaci e dotandosi di una copertura assicurativa per i danni all’ambiente, per tutelare il territorio e la collettività.

07.10.25

ILGIORNALEDIVICENZA.IT (WEB)

Piante d’acqua per assorbire i Pfas

Uno studio di Acque del Chiampo e Università di Padova dimostra l’efficacia della cannuccia di palude nell’assorbire PFAS dai percolati di discarica.
Presentato al congresso internazionale di Danzica, il progetto conferma il potenziale della fitodepurazione come soluzione sostenibile.
La ricerca prosegue con un nuovo dottorato dedicato al tema.

15.09.25

ADNKRONOS.COM

PFAS, le sostanze eterne avvelenano i fiumi (e i pesci) d’Europa

Uno studio dello European Environmental Bureau rivela una contaminazione diffusa e sottostimata da sostanze chimiche eterne in vari Paesi europei, con l’Italia tra i Paesi più colpiti. Dati, settori economici ed aree maggiormente a rischio, con proposte per fermare l’emergenza.