evento naturale eccezionale

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25.01.26

CORRIERE DELLA SERA

Onde di 16 metri In Sicilia danni per 500 milioni

Il ciclone Harry ha colpito le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna, generando onde fino a 16 metri, mareggiate eccezionali, piogge intense e venti estremi, provocando danni stimati che superano i 500 milioni di euro solo in Sicilia. Gli eventi naturali eccezionali stanno diventando sempre più frequenti e intensi, con un rischio di contaminazione ambientale estremamente elevato soprattutto nelle aree industriali. Solo l’1% delle aziende dispone di una polizza assicurativa ambientale dedicata e la polizza obbligatoria entrata in vigore nel 2025, contro le calamità naturali, non copre i danni conseguenti a inquinamento.

07.11.25

TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)

Obbligo assicurativo contro le calamita’ naturali, cosa devono sapere le imprese

Dal 2025 è entrato in vigore l’obbligo per le imprese italiane di stipulare una polizza contro le calamità naturali (alluvioni, terremoti, frane), con scadenze differenziate per dimensione aziendale. Nonostante questo importante passo, gli esperti di Pool Ambiente e ANIA sottolineano che tale obbligo non copre i danni ambientali (inquinamento), per i quali lo Stato spende miliardi, evidenziando una lacuna di consapevolezza tra le imprese

17.09.24

LA REPUBBLICA

“Con aria fredda sui mari caldi sara’ un autunno di eventi estremi”

Risulta importante distinguere eventi climatici dal riscaldamento globale, ed appare ugualmente importante capire che gli eventi climatici estremi sono già e saranno sempre più frequenti nel prossimo futuro, per poterne mitigare gli effetti disastrosi che causano a persone ed aziende, le quali come conseguenza di questi possono a loro volta causare ulteriori danni all’ambiente.

Quindi prevenzione, gestione del rischio, e trasferimento del rischio residuo sono e saranno sempre più importanti nell’immediato futuro

 

29.12.23

SETTE (CORRIERE DELLA SERA)

La crisi climatica e’ irreversibile?

Il Grantham Institute for Climate Change and the Environment dell’Imperial College di Londra, uno degli istituti più prestigiosi al mondo, fa il punto sulle catastrofi naturali avvenute nel mondo negli ultimi anni

29.12.23

LA STAMPA

In Italia record di eventi estremi ma non crediamo al clima malato

Anche il 2023 un anno da record per le calamità naturali: alluvioni, bombe d’acqua e frane in un Paese in cui si continua a spendere per riparare i danni anzichè puntare sulla prevenzione

29.05.23

Arpae

Alluvione a Conselice, monitoraggi ambientali in corso

A pochi giorni dal termine dell’alluvione dell’Emilia Romagna (ammesso che si possa considerare terminata, considerato che molte aree sono ancora allagate) l’Arpae è nel pieno delle attività di monitoraggio delle potenziali situazioni di inquinamento, senza rilevare per ora situazioni particolarmente critiche

19.05.23

ILDIFFORME.IT

Maltempo Emilia-Romagna, Bonaccini: “Danni per miliardi di euro”

Stiamo assistendo purtroppo all’ennesimo evento naturale , eventi che spesso possono causare anche danni all’ambiente e la normativa italiana  prevede che il responsabile sia tenuto alla messa in sicurezza e bonifica ; diventa quindi fondamentale per un’azienda assicurarsi adeguatamente anche per questi scenari di rischio, sempre più frequenti.

24.02.23

Idealista

Lombardia e Veneto a rischio climatico

La seconda economia regionale d’Europa, la Lombardia, si trova al quinto posto nella classifica europea fra le regioni con il maggior rischio climatico: inondazioni, incendi boschivi, caldo, freddo e vento estremo, siccità e movimenti del suolo ad essa correlati; il Veneto al quarto posto. Un elevato rischio climatico si traduce anche in un elevato rischio di danno all’ambiente. Un motivo in più per le imprese di Lombardia e Veneto per sottoscrivere una copertura completa per danni all’ambiente.

05.01.23

BRESCIAOGGI

Sisma, alluvioni e catastrofi varie Una app puo’ evitare il peggio

In una situazione di continuo incremento degli eventi naturali eccezionali, interessante sperimentazione di un’app per fornire informazioni e coordinare assistenza ai cittadini in caso di crisi

03.01.23

BBC SCIENCE WORLD

La scienza e la crisi climatica

L’incremento di CO2 nell’aria a causa delle attività umane è alla base di un sempre più innegabile cambiamento climatico, che a fronte del ridicolo risparmio di qualche soldo di riscaldamento in inverno è in realtà la causa di stravolgimenti che minacciano la nostra società, con l’incremento dei fenomeni climatici estremi, la desertificazione, la diffusione di nuove malattie, la crescita incontrollata di specie aliene, e per tale motivo anche prive dei naturali antagonisti. Un articolo interessante per entrare nella complessità del tema