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20.07.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Pioggia e citta’: uno studio europeo rivela gli inquinanti nascosti nelle acque di ruscellamento urbano

Un recente studio europeo pubblicato su Water Research evidenzia come le acque di ruscellamento urbano possano trasportare numerosi contaminanti, tra cui metalli pesanti, residui del traffico e sostanze emergenti, con potenziali impatti sugli ecosistemi acquatici.

17.07.26

IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA

Disastro della diossina, il riscatto di Seveso sono le aziende locali

A 50 anni dal disastro di Seveso, causato dalla fuoriuscita di diossina dall’Icmesa, il territorio rappresenta oggi un esempio di recupero e rinascita. L’evento portò all’introduzione delle Direttive Seveso, che hanno rafforzato la sicurezza industriale in Europa.
17.07.26

TELEAMBIENTE.TV

PFAS nell’acqua potabile, dal 13 luglio in vigore nuovi limiti: cosa cambia

I nuovi limiti sui PFAS nell’acqua potabile hanno fatto emergere casi di contaminazione in diverse aree d’Italia, evidenziando la presenza di questi inquinanti nelle falde e nei pozzi. La normativa punta a rafforzare controlli e misure di prevenzione per tutelare la salute pubblica.
14.07.26

DIETROLANOTIZIA.EU (WEB)

Attualita’, 50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

A 50 anni da Seveso, oltre il 70% dei sinistri ambientali in Italia è causato da errori umani e scarsa manutenzione. La prevenzione, attraverso controlli, formazione e gestione del rischio, resta lo strumento più efficace per ridurre i danni ambientali.

28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.

27.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.
26.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.

12.02.26

ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT (WEB)

Nasce SIM, la piattaforma nazionale per il monitoraggio dei rischi ambientali

La piattaforma nazionale SIM, finanziata dal PNRR, usa cloud e intelligenza artificiale per prevedere e monitorare i rischi ambientali. Lo fa integrando le banche dati pubbliche e analizzando continuamente i segnali dal territorio con modelli predittivi avanzati.

11.02.26

INSURANCE DAILY

Caso Miteni, cosa imparare da questa sentenza storica

La sentenza Miteni ha riconosciuto per la prima volta in Italia il legame tra esposizione ai PFAS e la morte di un lavoratore, segnando una svolta nelle responsabilità ambientali. L’inquinamento provocato dallo stabilimento di Trissino ha contaminato un’area vastissima, coinvolgendo oltre 300.000 persone e una delle falde acquifere più grandi d’Europa.

09.02.26

CHIOGGIANOTIZIE.IT

Pfas, la Regione del Veneto va in appello

La Regione Veneto ha deciso di ricorrere in appello per ottenere anche il riconoscimento del danno d’immagine legato all’inquinamento da PFAS. In primo grado sono stati condannati ex amministratori e dirigenti Miteni per gravi reati ambientali, con un risarcimento riconosciuto solo per i danni patrimoniali. La Regione sostiene che l’impatto della vicenda abbia compromesso la reputazione dell’istituzione e richiede un risarcimento completo.