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28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.

27.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.
26.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.

12.02.26

ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT (WEB)

Nasce SIM, la piattaforma nazionale per il monitoraggio dei rischi ambientali

La piattaforma nazionale SIM, finanziata dal PNRR, usa cloud e intelligenza artificiale per prevedere e monitorare i rischi ambientali. Lo fa integrando le banche dati pubbliche e analizzando continuamente i segnali dal territorio con modelli predittivi avanzati.

11.02.26

INSURANCE DAILY

Caso Miteni, cosa imparare da questa sentenza storica

La sentenza Miteni ha riconosciuto per la prima volta in Italia il legame tra esposizione ai PFAS e la morte di un lavoratore, segnando una svolta nelle responsabilità ambientali. L’inquinamento provocato dallo stabilimento di Trissino ha contaminato un’area vastissima, coinvolgendo oltre 300.000 persone e una delle falde acquifere più grandi d’Europa.

09.02.26

CHIOGGIANOTIZIE.IT

Pfas, la Regione del Veneto va in appello

La Regione Veneto ha deciso di ricorrere in appello per ottenere anche il riconoscimento del danno d’immagine legato all’inquinamento da PFAS. In primo grado sono stati condannati ex amministratori e dirigenti Miteni per gravi reati ambientali, con un risarcimento riconosciuto solo per i danni patrimoniali. La Regione sostiene che l’impatto della vicenda abbia compromesso la reputazione dell’istituzione e richiede un risarcimento completo.

 

15.01.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Aria irrespirabile da mesi, i cittadini allertano Arpav

Il Comune di Noale e Arpav hanno attivato controlli sulla qualità dell’aria installando un laboratorio mobile per rilevare composti organici volatili. L’obiettivo è individuare l’origine di un odore chimico persistente che rende l’aria sgradevole, soprattutto nella zona nord‑ovest del territorio.

14.01.26

GREENME.IT (WEB)

Dai PFAS dell’ex Solvay alla Colmata di Bagnoli: lo scandalo delle bonifiche fantasma in Italia

Solo il 6% dei terreni più contaminati in Italia è stato bonificato, accumulando ritardi enormi che superano i 900 anni complessivi. Tra i casi più gravi, l’inquinamento da PFAS in Veneto ha colpito circa 300.000 persone e causato migliaia di decessi senza interventi strutturati. Molti siti continuano a rappresentare un rischio per la salute e l’ambiente, con falde e suoli gravemente contaminati.

12.01.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MODENA/PROVIN

“Discarica di Finale, l’inquinamento delle falde peggiora”

La discarica di Finale mostra un grave peggioramento dell’inquinamento delle falde, con 124 superamenti delle soglie di contaminazione in 20 mesi. Sono state rilevate sostanze pericolose come benzene, cloruro di vinile, cianuri e metalli pesanti, provenienti dal percolato della discarica.

La situazione, continua a deteriorarsi nonostante le indagini e i procedimenti in corso.
12.01.26

DOMANI

Estrarre il nichel inquina e avvelena ma serve al green

L’Indonesia, leader mondiale nell’estrazione di nichel, è cruciale per la transizione energetica ma l’espansione dell’industria sta causando gravi contaminazioni ambientali e trasformazioni sociali. Le normative esistono ma sono applicate debolmente, mentre le multinazionali continuano a operare senza assumersi i costi dei danni.