Rifiuti - depuratori
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NTACALABRIA.IT (WEB)
Sversamento depuratori: indagati sindaco e ex nel Crotonese
Nel Crotonese il sindaco, l’ex sindaco e due funzionari di Belvedere Spinello risultano indagati per uno sversamento illecito di reflui, dovuto alla cattiva gestione di due depuratori comunali nelle località Chiusa del Pozzo e Chiatrette. Secondo l’accusa, i liquami non trattati avrebbero raggiunto il fiume Neto, causando impaludamenti e un significativo danno ambientale in un ecosistema già fragile. Sono in corso accertamenti da parte della Procura e si riscontra un potenziale impatto ambientale rilevante, attualmente oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.
LANUOVAFERRARA.IT (WEB)
Migliaia di dischetti neri in spiaggia ai Lidi: cosa sono e da dove arrivano
Migliaia di piccoli dischetti di plastica provenienti da impianti di depurazione stanno invadendo le spiagge dei Lidi ferraresi, trasportati dalle mareggiate. Si tratta di carrier Mbbr, indicatori di un possibile problema di dispersione sistemica di materiali plastici nei corsi d’acqua e nel mare. Il fenomeno, in costante aumento, desta forte preoccupazione ambientale e ha già mobilitato volontari e autorità per indagini e interventi urgenti.
HI-TECH AMBIENTE
I sistemi ZLD Zero Liquid Discharge
Verso l’industria a scarico zero: i sistemi ZLD (Zero Liquid Discharge) si affermano come soluzione strategica per la gestione sostenibile delle acque reflue industriali. Queste tecnologie mirano a eliminare lo scarico di qualsiasi effluente liquido, consentendo il recupero e il riutilizzo dell’acqua e di materiali preziosi. Sebbene comportino costi elevati di investimento e gestione, i sistemi ZLD offrono notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ambientale e reputazione aziendale, soprattutto in un contesto regolatorio incerto e tardivo (es. PFAS) nel quale l’ente pubblico tarda a fissare dei limiti, ma l’impresa deve comunque fare riferimento al principio di precauzione
VERATV.IT
Filottrano – Depuratore, tre indagati per inquinamento: chiuse le indagini dopo gli sversamenti
La mancata manutenzione del depuratore ha trasformato un presidio ambientale in una fonte di contaminazione: sversamenti ripetuti che hanno compromesso l’ecosistema.
IMPERIANEWS.IT
Liquami in mare a Diano Marina, Parrella: Disastro senza precedenti.
Un grave episodio di inquinamento marino ha colpito Diano Marina, dove i liquami sversati alla foce del torrente Varcavello hanno superato i limiti di legge, portando al divieto di balneazione su gran parte del litorale. L’opposizione locale ha denunciato un “disastro ambientale senza precedenti” e chiesto le dimissioni della giunta. Questo evento evidenzia come la problemi al depuratore delle acque reflue possa avere conseguenze dirette sulla salute pubblica, sull’ambiente e sull’economia turistica. Le imprese che operano nel settore idrico e fognario devono essere consapevoli dei rischi di responsabilità ambientale e dotarsi di strumenti assicurativi adeguati per affrontare eventuali danni.
LE CRONACHE DEL SALERNITANO
Falle nel depuratore di Costa
A Mercato San Severino è stata segnalata una fuoriuscita di reflui dal depuratore di Costa, con immissione nel torrente Solofrana. L’evento ha aggravato la contaminazione già presente nei corsi d’acqua locali, con potenziali impatti su ambiente e salute pubblica. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di criticità ambientali nel bacino del Sarno.
LA STAMPA - EDIZIONE NOVARA
Arona, batteri nel Vevera bagni vietati alle Rocchette
L’episodio di inquinamento ad Arona evidenzia i danni ambientali e collaterali causati da eventi come i troppo pieni fognari, sempre più frequenti con le piogge intense legate ai cambiamenti climatici. Oltre all’adeguamento degli impianti, è fondamentale che Comuni e gestori si dotino di coperture assicurative per i danni all’ambiente: oggi meno dell’1% ne è provvisto.
CRONACHEDELLACAMPANIA.IT
Disastro Ambientale a Sassinoro: veleno nel torrente, strage di trote
Un grave disastro ambientale ha colpito il comune di Sassinoro (BN), dove il torrente Sassinora è stato contaminato da sostanze tossiche non ancora identificate. L’inquinamento ha causato la morte di un intero allevamento di trote e ha compromesso le acque fino al fiume Tammaro e alla diga di Campolattaro. Le prime indagini indicano un malfunzionamento del depuratore comunale, probabilmente causato da scarichi industriali illegali. Si stanno analizzando le conseguenze del danno ambientale.
ILMATTINO.IT (WEB)
Sassinoro, sversamenti illeciti nel torrente: é caccia ai responsabili
A Sassinoro, in provincia di Benevento, si è verificato un grave episodio di sversamento illecito di liquami nel torrente Sassinora, a seguito del danneggiamento del depuratore comunale. L’impianto è stato sovraccaricato da sostanze non trattabili, causando il rilascio diretto di acque reflue nel corso d’acqua. L’incidente ha provocato la moria di un intero allevamento di trote e ha contaminato le acque che confluiscono nel fiume Tammaro, il quale alimenta la diga di Campolattaro. Un’ordinanza urgente è stata emessa per fermare gli sversamenti, avviare la bonifica e attivare un monitoraggio ambientale continuo. L’episodio rappresenta un potenziale disastro ambientale, con impatti su: biodiversità acquatica e qualità delle acque.
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A Capo d’Orlando un nuovo guasto alla rete fognaria ha provocato lo sversamento di liquami direttamente sulla spiaggia del lungomare Andrea Doria: il blocco della pompa di sollevamento n. 8, già privata del motore di riserva, ha aperto la bocca di sfogo delle acque nere, con evidenti ricadute sull’ambiente e sull’immagine turistica della città in vista della stagione estiva. Il problema, come evidenziato da un ex funzionario comunale, è strutturale e deriva dalla promiscuità tra rete fognaria e acque bianche, che causa frequenti intasamenti delle pompe. Episodi di questo tipo confermano quanto sia strategica, per i gestori delle reti fognarie, una copertura assicurativa ambientale adeguata: gli sversamenti accidentali possono infatti generare danni rilevanti a matrici naturali (suolo, acque costiere, ecosistemi marini), oneri di bonifica, richieste risarcitorie da parte di operatori economici danneggiati e contestazioni amministrative, voci di costo difficilmente sostenibili senza un’idonea protezione assicurativa a tutela del gestore e della collettività.