Normativa

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
10.07.26

AGENPARL.EU (WEB)

comunicato – PFAS, IL PIEMONTE FA SCUOLA: RICERCA, MONITORAGGI E TECNOLOGIE PER TUTELARE L’AMBIENTE

‘Osservatorio tecnico-scientifico PFAS del Piemonte, istituito con legge regionale, ha tracciato il bilancio di un modello normativo all’avanguardia che applica il monitoraggio basato sui “bilanci di massa” per quantificare PFOS e PFOA nei corsi d’acqua. L’evoluzione delle linee guida per il 2027 imporrà controlli stringenti, inasprendo i requisiti di conformità per le autorizzazioni industriali.

09.07.26

INFOIMPRESA.INFO

Disastro di Seveso, 50 anni dopo

Nel ricordo della rivoluzione normativa nata nel 1976 (che portò alla prima storica “Direttiva Seveso” sulle industrie a rischio), gli esperti analizzano l’efficacia degli standard attuali. Viene richiamata l’adozione della Prassi di Riferimento UNI 107:2021 «Ambiente Protetto», la prima norma internazionale dedicata alla prevenzione del danno all’ambiente. L’applicazione sistematica di questa prassi aziendale – basata su mappatura delle sorgenti, manutenzione predittiva e formazione del personale – permetterebbe una riduzione stimata del 73% della probabilità di causare un danno all’ambiente, costituendo al contempo un indicatore ESG oggettivo e misurabile per investitori e stakeholder.

09.07.26

ALESSANDRIANEWS.ILPICCOLO.NET

Pfas nelle acque potabili: da gennaio interventi per risolvere le criticita’ – AlessandriaNews

A seguito dell’entrata in vigore a gennaio 2026 della nuova normativa nazionale stringente sui PFAS, che introduce il parametro vincolante “somma 4 PFAS”, le amministrazioni e i gestori idrici del Tortonese hanno avviato tavoli tecnici urgenti. Per Castelnuovo Scrivia si rendono necessari immediati interventi strutturali di correzione sulla rete idrica a causa del superamento dei nuovi limiti. L’interpretazione applicativa sul territorio ha già prodotto ordinanze sindacali restrittive che vietano tassativamente l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari nelle aree di salvaguardia e captazione idrica, al fine di prevenire la contaminazione della falda profonda. In vista obblighi più stringenti per questa famiglia di contaminanti

08.07.26

CN24TV.IT (WEB)

Regione Calabria, approvata legge per ridurre l’inquinamento da Pfas

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la “legge Laghi”, che introduce limiti molto stringenti per le emissioni di PFAS nelle acque superficiali e istituisce un apposito Comitato Tecnico Scientifico. Il progressivo inasprimento normativo locale sugli inquinanti eterni espone le aziende a nuove responsabilità civili e penali: disporre di una solida polizza ambientale garantisce la copertura di un rischio finora trascurato dalla maggior parte delle aziende e degli Enti di controllo

24.06.26

ITALIA OGGI SETTE (ITALIA OGGI)

Clima, il conto ora e’ molto caro

Il cambiamento climatico è ormai un rischio economico strutturale: i danni alle infrastrutture in Italia potrebbero arrivare fino a 18 miliardi annui entro il 2050, con impatti su PIL, turismo e finanza pubblica. Nonostante l’aumento degli eventi estremi, le imprese risultano poco preparate: poche adottano misure di adattamento e meno dell’1% dispone di polizze per danni ambientali, evidenziando un forte gap nella gestione del rischio. Il fenomeno evidenzia rilevanti risvolti ambientali e assicurativi: senza adeguate coperture e prevenzione, i costi di bonifica e danno ambientale rischiano di ricadere su imprese e collettività, aumentando l’esposizione sistemica.

24.06.26

INSIC.IT

Scarichi: quando sono acque reflue industriali e serve l’autorizzazione

La Cassazione chiarisce che uno scarico è qualificato come “refluo industriale” non in base al livello di inquinamento, ma alla sua origine da attività produttive, commerciali o di servizio. Tali scarichi richiedono sempre un’autorizzazione preventiva e la loro immissione in fognatura senza titolo può configurare reato ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

15.05.26

GDC.ANCIDIGITALE.IT

Bonifiche ambientali e responsabilita’ storiche: il TAR Lombardia conferma l’estensione del principi

Il TAR Lombardia conferma che il principio “chi inquina paga” si applica anche alle contaminazioni storiche, purché il danno sia ancora attuale. Gli obblighi di bonifica sono ripristinatori e non sanzionatori, e possono essere imposti anche in caso di successioni societarie. La responsabilità si fonda sul nesso causale e sul criterio del “più probabile che non”, senza necessità di prova rigorosa del dolo o della colpa.

15.05.26

ILCAMPANILE.IT

ACQUE: in vigore nuova normativa UE per la tutela

È entrata in vigore la nuova normativa UE che aggiorna gli elenchi degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee, includendo PFAS, pesticidi, farmaci, microplastiche e indicatori di resistenza antimicrobica. Le direttive europee saranno adeguate entro il 2027.

25.03.26

ARPAT.TOSCANA.IT (WEB)

FAQ Serbatoi interrati

ARPAT chiarisce gli obblighi per la gestione e la rimozione dei serbatoi interrati, settore privo di una normativa nazionale specifica. I proprietari devono effettuare controlli qualificati e conservare il registro manutentivo. La dismissione dei serbatoi contenenti carburanti richiede autorizzazione regionale oltre certe soglie. La rimozione deve seguire procedure tecniche rigorose, con verifiche, bonifica dello scavo e comunicazioni ad ARPA.

07.11.25

TGCOM24.MEDIASET.IT (WEB)

Obbligo assicurativo contro le calamita’ naturali, cosa devono sapere le imprese

Dal 2025 è entrato in vigore l’obbligo per le imprese italiane di stipulare una polizza contro le calamità naturali (alluvioni, terremoti, frane), con scadenze differenziate per dimensione aziendale. Nonostante questo importante passo, gli esperti di Pool Ambiente e ANIA sottolineano che tale obbligo non copre i danni ambientali (inquinamento), per i quali lo Stato spende miliardi, evidenziando una lacuna di consapevolezza tra le imprese