ESG

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29.12.25

PLUS24 (IL SOLE 24 ORE)

Rischio ambientale? Meno dell’1% si assicura

Nell’intervista a Il Sole 24 Ore, Lisa Casali evidenzia come la Responsabilità Ambientale resti ancora largamente sottovalutata: meno dell’1% delle imprese italiane è oggi adeguatamente assicurato, nonostante obblighi normativi e rischi crescenti.
L’attenzione alle sole coperture Cat Nat non è sufficiente a gestire i danni ambientali, spesso più onerosi e complessi.
Un richiamo chiaro alla necessità di rafforzare prevenzione, consapevolezza e maggior ricorso a strumenti assicurativi dedicati, per tutelare imprese, territorio e collettività.

29.12.25

VERSILIAPOST.IT

I rischi climatici, la responsabilità ambientale e la tutela assicurativa

L’articolo richiama con chiarezza come i rischi climatici si traducano sempre più spesso in responsabilità legali ed economiche per le imprese, con impatti rilevanti anche sul fronte assicurativo.
Eventi estremi e danni ambientali non sono più eccezioni, ma fattori strutturali da integrare nella governance aziendale.
In questo contesto, la gestione preventiva del rischio e le coperture di Responsabilità Ambientale restano strumenti essenziali per tutelare imprese, territorio e finanza pubblica.

11.07.25

Insurzine

L’Esg non è più (solo) un obbligo: è un vantaggio competitivo per le assicurazioni

L’integrazione dei criteri ESG migliora significativamente l’affidabilità delle imprese, poiché favorisce una gestione più trasparente e responsabile, riducendo i rischi operativi, reputazionali ed ambientali a cui sono soggette.

In quest’ottica la prassi di riferimento UNI/PdR 107:2021 “Ambiente Protetto” rappresenta uno strumento efficace per migliorare la gestione dei rischi ambientali, contribuendo a ridurre del 73% la probabilità di causare danni all’ambiente. Questo approccio consente alle aziende di anticipare le criticità, rafforzare la fiducia degli stakeholder e migliorare la resilienza nel lungo periodo.

16.04.25

LIFEGATE.IT

In Italia meno dell’1 per cento delle imprese ha una polizza assicurativa per danni all’ambiente

Nonostante la vasta offerta di polizze ambientali disponibile in Italia, meno dell’ 1 per cento delle imprese italiane ha sottoscritto una polizza dedicata per danni all’ambiente .

Il settore più virtuoso si conferma quello dei rifiuti in virtù dell’obbligo presente nella regione Veneto.

In caso di sinistro, in assenza di polizza, l’azienda deve essere in grado di gestire in autonomia e sostenere i costi con riferimento agli obblighi previsti dalla normativa italiana su bonifiche e ripristino delle risorse naturali danneggiate. Qualora l’impresa non sia in grado di far fronte a tali obblighi e relative spese, che possono raggiungere anche diversi milioni di euro, è la Regione che deve farsi carico degli interventi, sempre che abbia risorse sufficienti per farlo

13.02.25

WISESOCIETY.IT (WEB)

Greenwashing: significato, definizione ed esempi

Greenwashing, quale è il suo significato e come ci si può difendere?

24.01.24

NT+ FISCO

Una task force per implementare i rendiconti di sostenibilità

Lo schema di decreto attuativo sul recepimento della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) sarà messo in pubblica consultazione dal Ministero dell’Economia, così da far prendere confidenza con le regole destinate ad ampliare il perimetro delle nuove imprese che saranno coinvolte dai report di sostenibilità, si passerà infatti da 200 a circa 4000 aziende.

20.11.23

IL SOLE 24 ORE

Sostenibilita’, scatta la corsa dei bilanci green

La direttiva europea  CSRD 2022/2464 ha introdotto l’obbligo della presentazione dell’informativa sulla sostenibilità, attraverso un percorso a tappe, a partire dal 2024. Sebbene il numero delle imprese italiane che lo hanno presentato sia ancora poco rilevante, è interessante comunque segnalare che tale numero è più che raddoppiato negli ultimi tre anni e che quasi la metà delle dichiarazioni non finanziare depositate riguardano le PMI, ovvero aziende che oggi non sarebbero tenute a presentare la dichiarazione.

07.11.23

ITALIAOGGI.IT (WEB)

Le istituzioni finanziarie nell’UE stanno provocando danni all’ambiente e ai diritti umani

E’ recentemente stato inviato all’UE un rapporto del WWF e di un’altra dozzina di organizzazioni ambientalistiche in merito alla prossima emanazione delle regole di due diligence sui criteri ESG per le attività finanziarie. Il rapporto evidenzia l’importanza di queste organizzazioni, assicurazioni incluse, nel contribuire a determinare, oppure nel prevenire e mitigare, i danni all’ambiente e le violazioni dei diritti umani.

20.10.23

ET.Eticanews

Distinguere il greenwashing involontario

Le polizze ambientali, se accompagnate da un supporto per la prevenzione dei danni all’ambiente, possono essere uno strumento estremamente utile per ridurre il rischio di greenwashing.

31.08.23

IL SOLE 24 ORE

Perché la prevenzione ambientale aiuta le aziende a essere resilienti

La prevenzione ambientale, a differenza di quella per gli infortuni sul lavoro, non è mai diventata obbligatoria per le aziende, esponendole a rischi sempre più rilevanti. Un inserimento di effettive azioni di prevenzione, all’interno di una governance aziendale, potrebbe quindi davvero contribuire ad affrontare e mitigare questo rischio.