Altro

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
18.03.26

GREENPLANNER.IT

Il Si’ al referendum e le possibili ricadute, catastrofiche, sulle cause ambientali

Il magistrato Flavio Cusani avverte che la riforma costituzionale oggetto di referendum rischia di indebolire profondamente l’azione dei pubblici ministeri nella lotta ai reati ambientali, rendendoli più esposti al controllo politico e meno liberi di indagare sui potentati economici. Ricorda come molte delle più importanti inchieste su disastri ambientali – dall’Eternit all’Ilva, dal polo petrolchimico di Augusta-Priolo alla Terra dei Fuochi – siano state possibili solo grazie a una magistratura autonoma e non sottoposta a pressioni governative. Sono in corso valutazioni sull’impatto della riforma, e si riscontra il rischio concreto di un indebolimento degli strumenti di tutela ambientale, con possibili ripercussioni sulle future indagini in materia.

 

18.03.26

GREENME.IT (WEB)

PFAS nell’acqua: in Piemonte si sperimenta la tecnologia che riesce a eliminarli fino al 99%

In Piemonte arriva la tecnologia australiana SAFF40, capace di ridurre la presenza di PFAS nelle acque reflue fino al 95–99%, grazie a un sistema che separa le molecole tramite microbolle d’aria. Il processo non distrugge i PFAS ma li concentra in un residuo da gestire successivamente, elemento che rende la sperimentazione fondamentale per valutare efficacia, costi e conseguenze operative. La sperimentazione è in corso e servirà a definire gli impatti a lungo termine.

 

30.01.26

VALORI.IT

L’inquinamento da PFAS ci potrebbe costare fino a 1.700 miliardi di euro

L’inquinamento da PFAS non riguarda un’attività specificamente svolta in un singolo sito, ma deriva dalla produzione e dall’utilizzo industriale di sostanze per e polifluoroalchiliche (PFAS), ampiamente impiegate in vari settori (rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio, trattamenti industriali). Lo studio indica chiaramente che la principale attività all’origine della contaminazione è proprio la produzione e l’impiego di PFAS, che continuerebbe a generare costi sanitari e ambientali enormi se non venisse interrotta.

28.01.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Falde dell’acqua contaminate. Respinto il ricorso del calzaturificio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del calzaturificio Ipr, confermando la sua responsabilità nella contaminazione della falda del Basso Bacino del Chienti. Le indagini hanno rilevato la corrispondenza tra le sostanze inquinanti presenti nel terreno e quelle utilizzate nell’attività produttiva, sufficiente a individuare l’azienda come fonte plausibile di inquinamento. L’impresa resta quindi obbligata a mettere in sicurezza l’area e procedere alla bonifica ambientale.

22.01.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Carrara, capannone a fuoco. Allarme per il fumo. La sindaca: Tenete le finestre chiuse

12.12.25

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Inquinamento alla Itrec c’e’ la data del processo

Il processo per disastro ambientale al sito nucleare Itrec di Rotondella inizierà il 18 febbraio 2026. Sei indagati e la società Sogin sono accusati di aver omesso comunicazioni sulla contaminazione da tricloroetilene e cromo esavalente nelle falde, aggravando l’inquinamento per evitare costi e danni d’immagine. Contestate anche gestioni non autorizzate di rifiuti e scarichi nel fiume Sinni.
12.12.25

NONSPRECARE.IT

Perche’ la neve distribuita con gli elicotteri e’ un disastro ambientale

La pratica di trasportare neve artificiale con elicotteri per mantenere aperte le piste da sci, come avvenuto in Trentino, ha causato 1,5 tonnellate di CO₂ in sole 4 ore e un enorme consumo di carburante. Oltre alle emissioni, si registrano inquinamento acustico, stress per la fauna e alterazione degli ecosistemi alpini. Un intervento presentato come sostenibile si rivela invece un grave spreco ambientale per favorire il turismo sciistico.

10.12.25

L' INDIPENDENTE - IL MENSILE

Olimpiadi 2026: paga anche l’ambiente

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 hanno causato gravi danni ambientali: deforestazione di oltre 20.000 m² di bosco e 500 larici secolari, consumo massiccio di acqua per l’innevamento artificiale (836.000 m³), opere in aree geologicamente instabili e aumento delle emissioni legate a cantieri e trasporti. Questi interventi, privi di valutazioni ambientali, lasceranno infrastrutture inutilizzate e danni irreversibili all’ambiente, senza benefici duraturi.
10.12.25

FANPAGE.IT (WEB)

Grosso incendio all’Interporto di Nola, in fiamme container: enorme colonna di fumo

Il 9 dicembre un grosso incendio è divampato all’Interporto di Nola, in provincia di Napoli, coinvolgendo due container e una gru nella zona logistica. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di domare il rogo. Si teme l’impatto ambientale. Un evento imprevedibile può trasformarsi in un disastro ambientale in pochi minuti: avere una polizza ambientale significa proteggere il futuro della tua azienda e dell’ambiente.

09.12.25

THEDOTCULTURA.IT (WEB)

SIN, bonifica e reindustrializzazione: come si gioca la partita ecogiustizia

In Italia ci sono 42 SIN contaminati (148.594 ettari a terra e 77.136 a mare), ma le bonifiche procedono a rilento: a Piombino, dopo 27 anni, solo il 6,6% dei terreni è risanato. Legambiente chiede bonifica e reindustrializzazione green insieme, superando il falso ricatto tra lavoro e ambiente.