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CORRIERE DEL VENETO Ed. Treviso e Belluno
Ex Salsa, inquinata anche la falda “Trovata un’alta presenza di Ipa”
AVVENIRE
Dallo spazio il “certificato” dei danni ambientali
Il nuovo progetto europeo da 2,5 milioni di euro rappresenta un passo decisivo verso una quantificazione sempre più rigorosa dei danni ambientali e dei rischi legati al cambiamento climatico. Grazie alla “attribution science” e ai dati satellitari Copernicus, sarà possibile attribuire con maggiore precisione gli eventi estremi alla crisi climatica, supportando governi e assicurazioni nella prevenzione e nella gestione del rischio. Questa evoluzione scientifica avrà ricadute cruciali anche sul piano legale, dove la capacità di dimostrare il nesso tra emissioni e danni ambientali diventerà sempre più determinante. Una conferma del ruolo chiave della scienza nel guidare politiche e responsabilità.
LEGANERD.COM
Salinita’ e rischio ecologico: cosa ci dicono le falde acquifere delle zone semiaride
GENOVAQUOTIDIANA.COM
Waterfront di Levante, possibili contaminazioni nel sottosuolo: il Comune affida nuovi controlli ad
Il Comune di Genova rafforza i controlli ambientali sul Waterfront di Levante dopo le prime evidenze di potenziale contaminazione di suoli e acque sotterranee. Il nuovo incarico ad ARPAL, supportato da ulteriori risorse economiche, conferma l’importanza del monitoraggio continuo previsto dall’art. 242 del TUA. Le verifiche finora indicano un’evoluzione positiva, ma richiedono conferme nel tempo. Il caso evidenzia come la riqualificazione urbana debba procedere in parallelo a un’attenta gestione del rischio ambientale. Una buona pratica che ribadisce il valore della prevenzione, del controllo e della trasparenza verso il territorio.
GREENME.IT (WEB)
Per la prima volta si parla di riparazioni climatiche: la Russia chiamata a pagare 37 mld di euro al
Anche l’ambiente risulta essere una vittima di guerra.
ILGAZZETTINO.IT (WEB)
Schiuma bianca nel canale Vigenzone, verifiche in corso per il rischio inquinamento
INSURANCE DAILY
Quando il danno ambientale e’ difficile da valutare
Le aziende dovrebbero considerare attentamente i rischi di responsabilità ambientale e valutare l’opportunità di dotarsi di coperture assicurative che possano tutelare, oltre che le aziende stesse, anche le amministrazioni locali, i cittadini e l’ambiente in generale.
GDC.ANCITEL.IT
Proprietario incolpevole e responsabilità da inquinamento
La sentenza n. 6885/2025 del Consiglio di Stato stabilisce che il proprietario incolpevole di un sito inquinato, cioè colui che non ha causato l’inquinamento, non è obbligato a bonificare l’area né a mettere in sicurezza il sito, salvo che venga dimostrato un suo contributo causale. È tenuto solo a segnalare il superamento delle soglie di contaminazione e ad adottare misure di prevenzione del danno ambientale. Tuttavia, se le autorità intervengono d’ufficio, il proprietario può essere soggetto a oneri reali e privilegi speciali sul fondo, nei limiti del suo valore.
MINCIOEDINTORNI.COM
Allarme danni ambientali, in Italia più del 70% sono causati dalle imprese
In Italia, oltre il 70% dei danni ambientali è causato da imprese, ma solo lo 0,64% è assicurato contro questi rischi. Ogni anno si verificano fino a 1.500 casi di contaminazione, con costi di bonifica spesso insostenibili che portano al fallimento di molte aziende. Pool Ambiente propone un decalogo di buone pratiche per prevenire i danni e promuove la diffusione delle polizze di responsabilità ambientale.
IL FATTO QUOTIDIANO
In Sicilia moria di tartarughe: é il dissalatore
La costruzione di un dissalatore sulla spiaggia di Marinella ha causato gravi danni alla fauna marina, in particolare alle tartarughe Caretta Caretta, che ogni anno nidificano in quell’area. Il rumore dell’impianto ha disorientato i piccoli appena nati, impedendo loro di raggiungere il mare e causando una morìa. Questo caso dimostra come anche infrastrutture pensate per risolvere problemi ambientali (come la crisi idrica) possano generare impatti negativi se non correttamente pianificate. Le aziende coinvolte in opere pubbliche devono considerare attentamente i rischi di responsabilità ambientale e dotarsi di coperture assicurative che tutelino da danni alla biodiversità e agli ecosistemi.
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Il caso dell’ex caserma Salsa a Treviso evidenzia quanto la gestione del rischio ambientale sia centrale nei progetti di rigenerazione urbana. La presenza diffusa di IPA nei terreni e nella falda ha imposto il fermo dei lavori e l’avvio di interventi di messa in sicurezza d’emergenza, a tutela di futuri utenti e comunità locali. La bonifica finanziata dalla Regione rappresenta un passo necessario, ma ricorda anche l’importanza di valutazioni ambientali accurate sin dalle prime fasi progettuali. Solo una gestione responsabile del rischio può garantire che nuovi spazi pubblici – scuole, impianti sportivi, parchi – nascano sicuri e realmente sostenibili.