Altro

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
07.05.26

LA DIFESA DEL POPOLO

I PFAS SONO ANCHE NELLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA

La contaminazione da PFAS lungo la Superstrada Pedemontana Veneta coinvolge 18 siti su 28, legata allo smaltimento di terre di scavo e all’uso di additivi per il calcestruzzo contenenti sostanze perfluoroalchiliche. L’inquinamento interessa anche la falda idrica che alimenta il Padovano, configurando una “minaccia imminente di danno ambientale” e portando a indagini per inquinamento e omessa bonifica. Il caso evidenzia rilevanti criticità ambientali e incertezze sanitarie sui PFAS, con implicazioni assicurative su responsabilità ambientale, costi di bonifica e gestione del rischio infrastrutturale in grandi opere.

07.05.26

ILFAROINRETE.IT

Esplosione in una fabbrica di Sant’Agata Bolognese: nube di fumo sopra edificio

Un incendio è divampato in un cantiere dello stabilimento Desa a Sant’Agata Bolognese, generando una grande nube di fumo nero ma senza coinvolgere persone, poiché la struttura era vuota. Le autorità locali hanno escluso rischi immediati per la salute, chiarendo che i fumi derivavano da materiali da costruzione (catrame e polistirolo) e non da sostanze chimiche pericolose. L’evento evidenzia comunque potenziali criticità ambientali e assicurative legate a incendi industriali in fase di cantiere, soprattutto per emissioni in atmosfera, gestione delle emergenze e coperture su danni a terzi e danni all’ambiente.

07.05.26

PROGETTOITALIANEWS.NET (WEB2)

Il Jova Beach Party nel mirino della procura per danno ambientale. Distrutte le dune della spiaggia

Il Jova Beach Party 2022 di Barletta è finito sotto indagine della Procura di Trani per presunto danno ambientale, con ipotesi di reati tra abusivismo edilizio e inquinamento colposo legati all’allestimento del concerto. Le opere avrebbero alterato circa 16.000 m² di arenile in area protetta, danneggiando dune, vegetazione costiera ed equilibrio naturalistico, già oggetto di contestazioni da parte di associazioni ambientaliste. La vicenda evidenzia rilevanti rischi ambientali e di responsabilità civile per eventi su ecosistemi fragili, con possibili implicazioni assicurative su coperture RC, danno ambientale e compliance autorizzativa.

18.03.26

GREENPLANNER.IT

Il Si’ al referendum e le possibili ricadute, catastrofiche, sulle cause ambientali

Il magistrato Flavio Cusani avverte che la riforma costituzionale oggetto di referendum rischia di indebolire profondamente l’azione dei pubblici ministeri nella lotta ai reati ambientali, rendendoli più esposti al controllo politico e meno liberi di indagare sui potentati economici. Ricorda come molte delle più importanti inchieste su disastri ambientali – dall’Eternit all’Ilva, dal polo petrolchimico di Augusta-Priolo alla Terra dei Fuochi – siano state possibili solo grazie a una magistratura autonoma e non sottoposta a pressioni governative. Sono in corso valutazioni sull’impatto della riforma, e si riscontra il rischio concreto di un indebolimento degli strumenti di tutela ambientale, con possibili ripercussioni sulle future indagini in materia.

 

18.03.26

GREENME.IT (WEB)

PFAS nell’acqua: in Piemonte si sperimenta la tecnologia che riesce a eliminarli fino al 99%

In Piemonte arriva la tecnologia australiana SAFF40, capace di ridurre la presenza di PFAS nelle acque reflue fino al 95–99%, grazie a un sistema che separa le molecole tramite microbolle d’aria. Il processo non distrugge i PFAS ma li concentra in un residuo da gestire successivamente, elemento che rende la sperimentazione fondamentale per valutare efficacia, costi e conseguenze operative. La sperimentazione è in corso e servirà a definire gli impatti a lungo termine.

 

30.01.26

VALORI.IT

L’inquinamento da PFAS ci potrebbe costare fino a 1.700 miliardi di euro

L’inquinamento da PFAS non riguarda un’attività specificamente svolta in un singolo sito, ma deriva dalla produzione e dall’utilizzo industriale di sostanze per e polifluoroalchiliche (PFAS), ampiamente impiegate in vari settori (rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio, trattamenti industriali). Lo studio indica chiaramente che la principale attività all’origine della contaminazione è proprio la produzione e l’impiego di PFAS, che continuerebbe a generare costi sanitari e ambientali enormi se non venisse interrotta.

28.01.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Falde dell’acqua contaminate. Respinto il ricorso del calzaturificio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del calzaturificio Ipr, confermando la sua responsabilità nella contaminazione della falda del Basso Bacino del Chienti. Le indagini hanno rilevato la corrispondenza tra le sostanze inquinanti presenti nel terreno e quelle utilizzate nell’attività produttiva, sufficiente a individuare l’azienda come fonte plausibile di inquinamento. L’impresa resta quindi obbligata a mettere in sicurezza l’area e procedere alla bonifica ambientale.

22.01.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Carrara, capannone a fuoco. Allarme per il fumo. La sindaca: Tenete le finestre chiuse

12.12.25

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Inquinamento alla Itrec c’e’ la data del processo

Il processo per disastro ambientale al sito nucleare Itrec di Rotondella inizierà il 18 febbraio 2026. Sei indagati e la società Sogin sono accusati di aver omesso comunicazioni sulla contaminazione da tricloroetilene e cromo esavalente nelle falde, aggravando l’inquinamento per evitare costi e danni d’immagine. Contestate anche gestioni non autorizzate di rifiuti e scarichi nel fiume Sinni.
12.12.25

NONSPRECARE.IT

Perche’ la neve distribuita con gli elicotteri e’ un disastro ambientale

La pratica di trasportare neve artificiale con elicotteri per mantenere aperte le piste da sci, come avvenuto in Trentino, ha causato 1,5 tonnellate di CO₂ in sole 4 ore e un enorme consumo di carburante. Oltre alle emissioni, si registrano inquinamento acustico, stress per la fauna e alterazione degli ecosistemi alpini. Un intervento presentato come sostenibile si rivela invece un grave spreco ambientale per favorire il turismo sciistico.