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21.10.26

ILPOPOLANO.COM

INQUINAMENTO E MALATTIE A GELA

Gela continua a rappresentare uno dei casi più emblematici del rapporto tra sviluppo industriale e impatto ambientale in Italia. Decenni di attività petrolchimica hanno lasciato un’eredità di contaminazione di suoli, acque e aria, con possibili ripercussioni sanitarie evidenziate da studi epidemiologici. Nonostante l’inserimento del sito tra i SIN e l’avvio di interventi di bonifica e riconversione, permangono criticità legate ai ritardi nel risanamento e alle richieste di maggiore tutela sanitaria del territorio.

07.10.26

ILRESTODELCARLINO.IT (WEB)

Bonifica all’ex Metalcrome. Stanziati 500mila euro

Nel comune di San Giovanni in Marignano (RN), un sito produttivo specializzato in attività di cromatura e zincatura dei metalli è interessato da interventi di bonifica a seguito di una contaminazione che ha coinvolto terreno e falda. A oltre dieci anni dall’emersione della problematica ambientale, sono stati stanziati ulteriori fondi per il completamento del risanamento. Il caso evidenzia come una contaminazione industriale possa generare costi di bonifica e monitoraggio protratti nel tempo, per i quali un’adeguata copertura assicurativa ambientale può rappresentare un importante strumento di tutela per l’impresa.

06.10.26

FROSINONENEWS.EU

Inquinamento, il Consiglio di Stato conferma la condanna: stabilimento di Ferentino dovrà bonificare

Il caso riguarda uno stabilimento industriale di Ferentino, nella Valle del Sacco (Lazio), dove le indagini hanno accertato una contaminazione della falda sotterranea da metalli pesanti. Il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo di messa in sicurezza e bonifica imposto all’azienda, respingendone il ricorso. La sentenza è particolarmente rilevante perché rafforza il principio “chi inquina paga” e conferma la responsabilità dell’operatore per gli interventi di ripristino ambientale e per la tutela delle acque sotterranee.

20.07.26

IL TIRRENO ED. PISA-PONTEDERA-EMPOLI

Sversamento dall’oleodotto. Controlli su terreni e pozzi

A seguito dello sversamento di gasolio dall’oleodotto avvenuto lo scorso aprile, proseguono le attività di monitoraggio ambientale che Arpat e Asl hanno richiesto su terreni e pozzi per verificare eventuali contaminazioni e garantire la tutela delle risorse idriche.

09.07.26

LASICILIA.IT (WEB)

Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia

Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.

09.07.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Rogo all’azienda di logistica Rf L’operaio: “Salvo per miracolo”

Le fiamme, scaturite accidentalmente dalle batterie di un muletto, hanno distrutto un intero stabilimento a Concordia Sagittaria, attivando i monitoraggi Arpav per la ricaduta dei fumi. Un classico esempio di “rischio zero” inesistente, dove solo una polizza ambientale garantisce la copertura delle spese di bonifica del terreno esterno, spesso ingenti.

09.07.26

Assinews

Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano

Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali

07.07.26

CORRIEREADRIATICO.IT (WEB)

Metauro, nuovo inquinamento: macchia scura lunga un chilometro.

Una scura e densa macchia di liquido caldo e maleodorante ha contaminato il fiume Metauro per oltre un chilometro, causata presumibilmente dal malfunzionamento dei filtri di un impianto tessile locale. Il caso dimostra come i guasti tecnici agli impianti di depurazione aziendali possano causare danni biologici immediati ai corsi d’acqua, un rischio che rende indispensabile una copertura assicurativa ecologica per far fronte alle richieste di risarcimento del danno ambientale.

01.07.26

GAZZETTAJONICA.IT

Liquami sulla spiaggia di Roccalumera coperti con la calce

Liquami fognari hanno invaso la spiaggia di Roccalumera, diffondendo cattivi odori e creando rischi per la salute pubblica in piena stagione balneare. L’emergenza è stata inizialmente mascherata con calce. Il Comune ha attribuito l’episodio a un blackout che ha bloccato le pompe fognarie, assicurando il rapido ripristino della situazione nelle ore successive
20.04.26

LA SETTIMANA DI SARONNO

Allevamenti intensivi in Lombardia: rilevato l’eccesso

Allevamenti intensivi in Lombardia: un sistema oltre i limiti sostenibili

Il rapporto ripreso da Settimana (17 aprile 2026) evidenzia come la Lombardia concentri oltre 5,2 milioni di bovini e suini, con densità pari a 4-6 volte la media nazionale: in 402 comuni della Pianura Padana il carico di azoto da reflui zootecnici eccede il fabbisogno delle colture, con impatti su aria e acque, rischio di sanzioni per violazione della Direttiva Nitrati ed emissioni di ammoniaca che alimentano il PM2.5. Per le aziende del comparto diventano quindi essenziali due tasselli complementari: una migliore gestione dei rischi — stoccaggi e spandimenti a norma, piani di utilizzo agronomico, monitoraggio di scarichi e falda — e un’adeguata polizza di Responsabilità Ambientale, a copertura di contaminazioni accidentali e graduali, costi di bonifica e richieste di terzi. Prevenzione e tutela assicurativa sono oggi strumenti imprescindibili per una convivenza sostenibile tra allevamenti e territorio.