Incendio
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ILGIORNO.IT (WEB)
Colico, incendio in uno stabilimento di rifiuti elettronici: paura per l’aria e l’ambiente
IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MACERATA
Principio d’incendio in un cumulo di rifiuti speciali. Scatta l’allarme alla Orim
Nel tardo pomeriggio è scattato l’allarme per un principio d’incendio all’interno di un capannone della Orim, dove le fiamme hanno coinvolto un cumulo di rifiuti speciali solidi. I vigili del fuoco sono riusciti prontamente a spegnere rapidamente il rogo e monitorando a lungo l’area per evitare nuove accensioni. Sono in corso accertamenti, ma al momento non si registrano risvolti ambientali significativi legati all’episodio.
IL GAZZETTINO - EDIZIONE BELLUNO/AGORDI
Incendio di Rasai: impegnati fino alle 2 ben 32 pompieri per 7 ore di intervento
ROBOREPORTER.IT
Incendio nella raffineria Isab Nord a Siracusa: fiamme domate, situazione sotto controllo
ECASERTA.COM
Fumo e fiamme sul litorale, scoppia incendio nel deposito del fieno.
Un incendio è divampato in un deposito di fieno all’interno di un’azienda agricola a Castel Volturno, nel Casertano, generando una vasta colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.
Le fiamme, probabilmente originate da un corto circuito, sono state domate dopo ore di intervento dei vigili del fuoco; al momento non sono ancora note le eventuali conseguenze ambientali dell’episodio.
MESSAGGERO VENETO
Fiamme nel deposito del supermercato A causarle un probabile corto circuito
Episodi come l’incendio del deposito del supermercato Prix di Tolmezzo ricordano che un sinistro apparentemente circoscritto può avere conseguenze ambientali tutt’altro che trascurabili. Quando le fiamme coinvolgono un deposito commerciale, i materiali che bruciano — imballaggi plastici, detergenti, prodotti chimici per la pulizia, vernici, batterie — generano fumi tossici e residui di spegnimento che possono contaminare suolo e falde acquifere nell’area circostante.
L’alta colonna di fumo visibile a distanza non è solo un segnale visivo dell’emergenza in corso: è il vettore attraverso cui sostanze potenzialmente nocive si disperdono nell’aria e si depositano sul territorio. Le acque utilizzate per lo spegnimento, cariche di inquinanti, rappresentano a loro volta un rischio se non correttamente gestite e contenute.
È per questo che ogni incendio di natura industriale o commerciale dovrebbe essere seguito, nella fase post-emergenza, da un’attenta valutazione dell’impatto ambientale: campionamenti del suolo, monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, analisi della qualità dell’aria. Interventi che spesso non vengono attivati automaticamente, ma che sono essenziali per escludere — o gestire tempestivamente — eventuali danni all’ecosistema locale. La prevenzione del rischio incendio e la gestione delle sue conseguenze ambientali dovrebbero andare di pari passo, anche per le attività commerciali.
DIECI.MEDIA
Emergenza diossina a Campofelice
L’emergenza diossina a seguito di roghi ed emissioni nocive ha comportato l’attivazione di un piano di indagini e monitoraggi per verificare pericoli per la salute pubblica.
GAZZETTADIREGGIO.IT (WEB)
Maxi incendio alla ChemCo: e’ allarme in tutta Vezzano
Un grosso incendio ha devastato un’azienda chimica destando preoccupazione per la salute pubblica in tutto il centro abitato.
NORDEST24.IT
Vasto incendio a Fiaschetti di Caneva, alta colonna di fumo visibile da chilometri | FOTO
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Un incendio è divampato nello stabilimento Seval di Colico, specializzato nel recupero di rifiuti elettronici, probabilmente innescato dalla rottura di una batteria al litio presente nei materiali da riciclare. Sette squadre dei vigili del fuoco sono intervenute con mezzi speciali per circoscrivere e spegnere le fiamme, lavorando fino a notte fonda e avviando successivamente le operazioni di bonifica dell’area. Tecnici di ARPA Lombardia hanno effettuato verifiche sull’aria e sull’ambiente e al momento si riscontra l’assenza di particolari risvolti ambientali ulteriori rispetto a quelli già monitorati.