Incendio

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27.08.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE PESARO/FOSSAOM

Batteria in discarica scatena un incendio

Una batteria al litio smaltita erroneamente tra i rifiuti indifferenziati avrebbe causato un incendio nella discarica di Ca’ Asprete a Tavullia, coinvolgendo circa 400 m² di impianto. Dal punto di vista ambientale, il rogo ha generato una densa colonna di fumo e ha richiesto l’intervento di Vigili del Fuoco e Arpam per verificare eventuali conseguenze sull’ambiente. L’episodio evidenzia i rischi legati all’errato conferimento dei RAEE e delle batterie al litio, che possono innescare incendi negli impianti di gestione dei rifiuti, con conseguenze ambientali di grave entità.

25.08.26

BSNEWS.IT

Erbusco, domato il maxi-incendio alla MaxiDolphin: ingenti i danni

A Erbusco un vasto incendio ha colpito la Maxi Dolphin, azienda che realizza imbarcazioni in vetroresina: le fiamme hanno interessato un capannone, provocando il crollo della copertura e ingenti danni economici, ma senza feriti. Sul piano ambientale, il rogo ha generato una densa colonna di fumo nero visibile a grande distanza e ha richiesto l’intervento di ARPA per verificare eventuali impatti derivanti dalla combustione di materiali quali vetroresina e polistirolo presente nell’edificio adiacente. Sono tuttora in corso le attività di bonifica e smassamento dei materiali bruciati per eliminare eventuali focolai residui e valutare possibili contaminazioni ambientali; le cause dell’incendio restano da accertare.

25.08.26

FROSINONETODAY.IT

Esplosione alla KNDS di Colleferro, la Procura indaga per disastro colposo

A Colleferro, il 13 agosto 2026, un incendio seguito da un’esplosione ha interessato lo stabilimento KNDS Ammo Italy (ex Simmel Difesa), nel reparto di “Pressatura Polveri”, generando una vasta colonna di fumo visibile a distanza ma senza causare feriti o dispersi. C’è stata una significativa emissione di fumo conseguente alla combustione di materiali impiegati nella produzione di munizioni e combustibili solidi, ma non riporta al momento dati su contaminazioni, dispersioni inquinanti o esiti di monitoraggi ambientali. Sono state avviate indagini per accertare le cause dell’evento e verificare eventuali conseguenze sull’area industriale; l’episodio riaccende inoltre l’attenzione sui rischi ambientali e di sicurezza associati agli impianti che trattano materiali esplosivi.

25.08.26

MILANOTODAY.IT (WEB)

Incendio in un’azienda di smaltimento rifiuti nel Milanese

A Cornaredo, l’8 agosto 2026, un vasto incendio è divampato in un impianto di smaltimento rifiuti, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza e suscitando forte preoccupazione tra i residenti.  Sul piano ambientale, non sono stati segnalati feriti o intossicazioni, ma l’evento presenta potenziali criticità per la qualità dell’aria tipiche degli incendi che coinvolgono rifiuti; per questo ARPA ha programmato accertamenti specifici una volta messa in sicurezza l’area. L’episodio si inserisce in una serie di recenti incendi in impianti di gestione rifiuti nell’area milanese, elemento che richiama l’attenzione sui rischi ambientali connessi allo stoccaggio e trattamento dei materiali e sulla necessità di monitoraggi accurati post-evento.

25.08.26

CORRIEREDELVENETO.CORRIERE.IT (WEB)

Rogo di Marghera, diossine quattro volte oltre il limite

L’incendio al terminal Fhp di Porto Marghera ha generato una nube di fumo con concentrazioni di diossine, furani e benzo(a)pirene fino a 4-5 volte superiori alla soglia di attenzione, alimentando preoccupazioni per i possibili effetti su salute e ambiente.  L’evento è possibile che abbia comportato un impatto ambientale significativo e si denuncia la mancata esecuzione di analisi su suoli, acque e coltivazioni interessate dalla nube. Le prime indagini indicano che l’incendio potrebbe essere stato favorito dalla presenza anomala di oli minerali e altri combustibili nei rottami metallici sbarcati da una nave proveniente da Haifa; la Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per accertare cause e responsabilità.

25.08.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Scoppio alla Sims di Reggello: stop alla ripresa della produzione

Il 18 agosto 2026 un’esplosione seguita da incendio ha interessato una vasca dell’impianto di depurazione della Sims di Reggello, probabilmente a causa dell’accumulo di solventi in forma gassosa favorito dalle elevate temperature estive. Dal punto di vista ambientale, le acque utilizzate per lo spegnimento sono rimaste confinate nelle vasche di contenimento e i rilievi di ARPAT non hanno evidenziato dispersioni tossiche nell’aria né rischi per la popolazione. Al momento non si evidenziano impatti significativi sull’ambiente circostante, rimangono in corso le verifiche sulle cause dell’evento.

07.08.26

ILGIORNO.IT (WEB)

Incendio alla piattaforma ecologica di Montebellino: a fuoco tonnellate di rifiuti

Incendio presso una piattaforma ecologica adibita allo stoccaggio di rifiuti riciclabili in provincia di Pavia, con coinvolgimento di diverse tonnellate di rifiuti. Sono in corso accertamenti sulle cause del rogo e verifiche da parte di Arpa per valutare eventuali impatti sull’ambiente.

07.08.26

LAPRESSA.IT

Finale Emilia: devastante incendio in azienda di lavorazione rifiuti

Incendio di vaste proporzioni presso un impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi in provincia di Modena. Sono in corso accertamenti sulle cause del rogo e monitoraggi ambientali da parte di Arpae per verificare eventuali impatti sulla qualità dell’aria; a scopo precauzionale è stato raccomandato ai residenti di tenere chiuse le finestre.

05.08.26

NICOLAPORRO.IT

Due incendi a Milano tra la sera e l’alba: roghi in via Macchi e in via Ettore Ponti

Due incendi sviluppatisi a Milano nel giro di poche ore hanno generato dense colonne di fumo, provocando evacuazioni precauzionali e disagi alla popolazione. Un caso che ricorda come anche eventi apparentemente circoscritti possano avere ripercussioni sull’ambiente e sui terzi, evidenziando l’importanza di una copertura di responsabilità ambientale dedicata.

04.08.26

ANSA.IT

Incendio in un deposito dei rifiuti nel savonese, e’ il secondo caso in pochi mesi

Un incendio sviluppatosi in un impianto di stoccaggio e recupero rifiuti in provincia di Savona ha generato una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, alimentando preoccupazioni per le possibili ricadute ambientali dell’evento.