Incendio
Filtra
ILCORRIERE.NET
Incendio a Fossano in una ditta di gestione rifiuti: l’intervento di Arpa Piemonte
CENTROPAGINA.IT
Macerata, incendio capannone per lo stoccaggio dei rifiuti solidi: fiamme spente
Un incendio è divampato intorno alle 21 in un capannone di Piediripa (Macerata), dove erano stoccati rifiuti speciali, facendo scattare l’allarme da parte del personale di vigilanza. I vigili del fuoco di Macerata e Tolentino sono intervenuti con autopompa, autobotte e mezzi di supporto, riuscendo a contenere rapidamente le fiamme e a impedirne la propagazione all’intera struttura. L’incendio sarebbe stato causato da una reazione tra materiali speciali e solventi in una vasca di stoccaggio e al momento non si registrano risvolti ambientali relativi all’episodio.
CORRIERE DEL VENETO Ed. Treviso e Belluno
In fiamme il centro di recupero della carta, nube di fumo su Salgareda
Un incendio è divampato nel primo pomeriggio all’interno del Centro recupero trevigiano di Salgareda, in un’area dove erano stoccati carta e cartone destinati al riciclo, generando una densa nube di fumo visibile dalla zona. Circa 20 vigili del fuoco, hanno lavorato per due ore per circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza il capannone, riducendo il rischio di propagazione all’intera struttura. I tecnici Arpav hanno avviato controlli sulla qualità dell’aria e al momento non si registrano risvolti ambientali significativi oltre a quelli già monitorati dopo la combustione del materiale cartaceo.
OGGITREVISO.IT (WEB)
Fiamme sul tetto a Paese: bruciano i pannelli solari di un’azienda agricola
Un incendio è divampato sul tetto di un’azienda agricola a Paese, coinvolgendo i pannelli fotovoltaici dell’impianto energetico e generando una densa colonna di fumo visibile a distanza. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente con più squadre, riuscendo a circoscrivere le fiamme e a impedire danni maggiori alla struttura, proseguendo poi con un’accurata bonifica dell’area. Le cause sono tuttora in accertamento da parte dei tecnici, e non si registrano al momento particolari risvolti ambientali oltre alla combustione del materiale fotovoltaico, monitorata dagli enti competenti.
ILGIORNO.IT (WEB)
Colico, incendio in uno stabilimento di rifiuti elettronici: paura per l’aria e l’ambiente
Un incendio è divampato nello stabilimento Seval di Colico, specializzato nel recupero di rifiuti elettronici, probabilmente innescato dalla rottura di una batteria al litio presente nei materiali da riciclare. Sette squadre dei vigili del fuoco sono intervenute con mezzi speciali per circoscrivere e spegnere le fiamme, lavorando fino a notte fonda e avviando successivamente le operazioni di bonifica dell’area. Tecnici di ARPA Lombardia hanno effettuato verifiche sull’aria e sull’ambiente e al momento si riscontra l’assenza di particolari risvolti ambientali ulteriori rispetto a quelli già monitorati.
IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE MACERATA
Principio d’incendio in un cumulo di rifiuti speciali. Scatta l’allarme alla Orim
Nel tardo pomeriggio è scattato l’allarme per un principio d’incendio all’interno di un capannone della Orim, dove le fiamme hanno coinvolto un cumulo di rifiuti speciali solidi. I vigili del fuoco sono riusciti prontamente a spegnere rapidamente il rogo e monitorando a lungo l’area per evitare nuove accensioni. Sono in corso accertamenti, ma al momento non si registrano risvolti ambientali significativi legati all’episodio.
IL GAZZETTINO - EDIZIONE BELLUNO/AGORDI
Incendio di Rasai: impegnati fino alle 2 ben 32 pompieri per 7 ore di intervento
ROBOREPORTER.IT
Incendio nella raffineria Isab Nord a Siracusa: fiamme domate, situazione sotto controllo
ECASERTA.COM
Fumo e fiamme sul litorale, scoppia incendio nel deposito del fieno.
Un incendio è divampato in un deposito di fieno all’interno di un’azienda agricola a Castel Volturno, nel Casertano, generando una vasta colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.
Le fiamme, probabilmente originate da un corto circuito, sono state domate dopo ore di intervento dei vigili del fuoco; al momento non sono ancora note le eventuali conseguenze ambientali dell’episodio.
MESSAGGERO VENETO
Fiamme nel deposito del supermercato A causarle un probabile corto circuito
Episodi come l’incendio del deposito del supermercato Prix di Tolmezzo ricordano che un sinistro apparentemente circoscritto può avere conseguenze ambientali tutt’altro che trascurabili. Quando le fiamme coinvolgono un deposito commerciale, i materiali che bruciano — imballaggi plastici, detergenti, prodotti chimici per la pulizia, vernici, batterie — generano fumi tossici e residui di spegnimento che possono contaminare suolo e falde acquifere nell’area circostante.
L’alta colonna di fumo visibile a distanza non è solo un segnale visivo dell’emergenza in corso: è il vettore attraverso cui sostanze potenzialmente nocive si disperdono nell’aria e si depositano sul territorio. Le acque utilizzate per lo spegnimento, cariche di inquinanti, rappresentano a loro volta un rischio se non correttamente gestite e contenute.
È per questo che ogni incendio di natura industriale o commerciale dovrebbe essere seguito, nella fase post-emergenza, da un’attenta valutazione dell’impatto ambientale: campionamenti del suolo, monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, analisi della qualità dell’aria. Interventi che spesso non vengono attivati automaticamente, ma che sono essenziali per escludere — o gestire tempestivamente — eventuali danni all’ecosistema locale. La prevenzione del rischio incendio e la gestione delle sue conseguenze ambientali dovrebbero andare di pari passo, anche per le attività commerciali.
- 1
- 2
- 3
- …
- 59
- Successivo »
A Fossano si è verificato un principio d’incendio presso la ditta Rosso srl, autorizzata alla gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi; le fiamme hanno interessato una vasca dell’area di miscelazione e sono state rapidamente domate dai vigili del fuoco. Arpa Piemonte è intervenuta effettuando rilievi dell’aria in quattro punti perimetrali, senza riscontrare concentrazioni significative di traccianti tipici della combustione, anche grazie all’assenza di pennacchio di fumo. Il sistema di contenimento delle acque di spegnimento è stato attivato immediatamente e al momento non si registrano risvolti ambientali legati all’episodio, con la situazione sotto controllo secondo i dati disponibili.