Incendio
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MESSAGGERO VENETO
Fiamme nel deposito del supermercato A causarle un probabile corto circuito
DIECI.MEDIA
Emergenza diossina a Campofelice
L’emergenza diossina a seguito di roghi ed emissioni nocive ha comportato l’attivazione di un piano di indagini e monitoraggi per verificare pericoli per la salute pubblica.
GAZZETTADIREGGIO.IT (WEB)
Maxi incendio alla ChemCo: e’ allarme in tutta Vezzano
Un grosso incendio ha devastato un’azienda chimica destando preoccupazione per la salute pubblica in tutto il centro abitato.
NORDEST24.IT
Vasto incendio a Fiaschetti di Caneva, alta colonna di fumo visibile da chilometri | FOTO
CANALEDIECI.IT
Incendio all’AMA di Vigne Nuove: il fuoco distrugge container di rifiuti elettronici. Area resta chi
Un incendio ha colpito il centro di raccolta AMA di Vigne Nuove, distruggendo due container di rifiuti elettronici e danneggiando la copertura della struttura. Le operazioni di spegnimento sono durate ore e l’area è stata dichiarata temporaneamente inagibile. In corso gli accertamenti per chiarire le cause del rogo.
BSNEWS.IT
Castel Mella, incendio in un’azienda di logistica: a fuoco rifiuti in alluminio
A Castel Mella un incendio è divampato nella serata del 1° febbraio all’interno della Green Mass Logistic, coinvolgendo un cumulo di rifiuti in alluminio. I Vigili del fuoco hanno rapidamente circoscritto le fiamme, evitando danni allo stabilimento. Presenti anche Carabinieri e tecnici aziendali per gli accertamenti.
FIRENZEPOST.IT (WEB2)
Grosseto, incendio alle Strillaie: in fiamme rifiuti da smaltire.
Un incendio nell’impianto rifiuti delle Strillaie ha coinvolto rifiuti urbani indifferenziati, con intervento prolungato dei Vigili del Fuoco. Arpat ha verificato che le acque di spegnimento sono state correttamente raccolte e che rifiuti e residui dovranno essere campionati per valutarne la pericolosità. Le simulazioni indicano che i fumi si sono diretti verso la costa, con un impatto ambientale concentrato entro circa 1 km dall’impianto.
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Episodi come l’incendio del deposito del supermercato Prix di Tolmezzo ricordano che un sinistro apparentemente circoscritto può avere conseguenze ambientali tutt’altro che trascurabili. Quando le fiamme coinvolgono un deposito commerciale, i materiali che bruciano — imballaggi plastici, detergenti, prodotti chimici per la pulizia, vernici, batterie — generano fumi tossici e residui di spegnimento che possono contaminare suolo e falde acquifere nell’area circostante.
L’alta colonna di fumo visibile a distanza non è solo un segnale visivo dell’emergenza in corso: è il vettore attraverso cui sostanze potenzialmente nocive si disperdono nell’aria e si depositano sul territorio. Le acque utilizzate per lo spegnimento, cariche di inquinanti, rappresentano a loro volta un rischio se non correttamente gestite e contenute.
È per questo che ogni incendio di natura industriale o commerciale dovrebbe essere seguito, nella fase post-emergenza, da un’attenta valutazione dell’impatto ambientale: campionamenti del suolo, monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, analisi della qualità dell’aria. Interventi che spesso non vengono attivati automaticamente, ma che sono essenziali per escludere — o gestire tempestivamente — eventuali danni all’ecosistema locale. La prevenzione del rischio incendio e la gestione delle sue conseguenze ambientali dovrebbero andare di pari passo, anche per le attività commerciali.