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IL SOLE 24 ORE
Crimini ambientali: tutela penale per habitat, aria, acqua, flora e fauna
Il Cdm ha approvato in via definitiva il Dlgs attuativo della direttiva UE 2024/1203, che rafforza la tutela penale di aria, acqua, suolo, habitat, flora e fauna. L’articolo 452-bis sintetizza 27 tipologie di condotte illecite, con pene inasprite (fino a 12 anni per morte) e la nuova nozione di “abusività” estesa alle violazioni UE. Ampliato il catalogo dei reati-presupposto ex Dlgs 231/2001, pur mantenendo il sistema a quote. Nasce infine il Sistema di coordinamento nazionale presso la Procura generale della Cassazione per il contrasto alla criminalità ambientale.
LALEGGEPERTUTTI.IT
Azienda imputata per legge 231: vale la tenuita’ del fatto?
Reati ambientali “tenui” ma sanzioni piene per l’azienda: serve un presidio doppio
L’articolo di Paolo Florio su La Legge per Tutti (17 aprile 2026) ricorda che, secondo la Cassazione, la tenuità del fatto non si applica agli enti: nei reati ambientali anche violazioni minime — errori sui formulari, sversamenti contenuti, stoccaggi irregolari — possono tradursi in sanzioni 231 rilevanti, pur quando il dipendente o il dirigente viene assolto. Per l’azienda il rischio è duplice: sanzione pecuniaria/interdittiva e, in parallelo, obblighi di bonifica e messa in sicurezza delle matrici ambientali coinvolte. Un presidio efficace richiede due leve integrate: un Modello 231 realmente operativo e una polizza di Responsabilità Ambientale che copra i costi di caratterizzazione, bonifica, difesa tecnica e richieste di terzi. Prevenzione organizzativa e tutela assicurativa non sono alternative, ma strumenti complementari per proteggere la continuità aziendale anche di fronte a contestazioni “lievi” sul piano penale ma pesanti sul piano patrimoniale.
IL BROKER
Ecoreati e responsabilità ambientale: cosa cambia per le imprese e perché la polizza oggi è indispensabile
L’articolo evidenzia come il rafforzamento della disciplina sugli ecoreati renda il rischio ambientale un tema centrale per le imprese, non più rinviabile. In questo contesto, la polizza di responsabilità ambientale è uno strumento indispensabile per gestire obblighi di bonifica, ripristino e responsabilità verso terzi. Il Pool Ambiente supporta le imprese con soluzioni dedicate e competenze specialistiche, promuovendo una cultura della prevenzione e della corretta gestione del rischio ambientale.
Il 2 Giugno entra in vigore il D.Lgs. 81/2026 che prevede, tra l’altro, l’introduzione di nuovi reati ambientali, l’inasprimento di delle sanzioni e ripercussioni sui modelli organizzativi 231.