Disastro ambientale
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AGENDADIGITALE.EU (WEB)
Disastro ambientale, silenzio aziendale: il modo piu’ rapido per uccidere la reputazione
GREENANDBLUE.IT
A 50 anni da Seveso: Qualita’ dell’aria e acque tossiche, i motivi di allarme sono ancora tanti
50 anni dopo l’incidente di Seveso c’è ancora molta strada da fare per la prevenzione dei danni all’ambiente e per rendere applicato il principio Chi inquina paga.
SNPA
Ciclone Harry, un evento emblematico in un contesto che cambia
Il report documenta gli impatti eccezionali del Ciclone Harry che ha colpito Sardegna e Calabria nel gennaio 2026, riversando localmente oltre 500 mm di pioggia e generando onde alte fino a 8 metri. La severità di questo evento, considerato emblematico dei cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo, rende sempre più evidente e urgente la necessità di ricorrere a specifiche polizze assicurative per mitigare i rischi e tutelare economicamente le comunità e le imprese coinvolte.
CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE BRESCIA
Caso Caffaro, condannati i vertici
La sentenza sul caso Caffaro rappresenta un passaggio cruciale nel riconoscimento delle responsabilità personali dei vertici aziendali per i danni ambientali.
Il tribunale ribadisce che l’inerzia nella gestione di un inquinamento noto e accertato può integrare responsabilità penali gravi, anche quando le cause originarie risalgono a gestioni precedenti.
È una conferma concreta dell’applicazione del principio europeo “chi inquina paga” e dell’obbligo di intervenire tempestivamente con misure di contenimento e bonifica.
Un monito forte per le imprese sull’importanza della prevenzione, della corretta gestione dei rischi ambientali e della tutela del territorio come parte integrante della governance aziendale.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Inquinamento alla Itrec c’e’ la data del processo
CORRIERE ROMAGNA DI RAVENNA FAENZA-LUGO E
Rio Rovigo 7 mesi dopo il disastro
Frana e rifiuti: il rischio ambientale non va sottovalutato
Il disastro del Rio Rovigo ha riportato alla luce una discarica dimenticata, con gravi conseguenze per i corsi d’acqua. L’evento dimostra quanto sia cruciale che le aziende gestiscano correttamente i propri rischi ambientali, investendo in prevenzione e dotandosi di coperture assicurative adeguate per i danni all’ambiente, per evitare impatti duraturi su territorio e comunità.
NOTIZIE.IT
La Corte Suprema dello Sri Lanka condanna i proprietari della X-Press Pearl a un miliardo di dollari
La storica sentenza sul disastro della X-Press Pearl segna un punto di svolta nella giustizia ambientale: un miliardo di dollari di risarcimento per danni marini e costieri. È un forte richiamo alla responsabilità delle imprese e delle autorità pubbliche nella prevenzione e gestione dei rischi ambientali, soprattutto in contesti ad alta vulnerabilità come le rotte marittime.
TORINOCRONACA.IT
Lago d’Orta: dal disastro ambientale al successo della bonifica
L’impatto delle attività antropiche non controllate sulle matrici ambientali può avere effetti devastanti e richiedere molto tempo per il ripristino e la bonifica.
ROCCARAINOLA.NET
La multinazionale petrolifera Chevron e’ stata condannata per gravi danni ambientali in Louisiana
Negli USA una multinazionale petrolifera è stata condannata a pagare 744 milioni di dollari per gravi danni ambientali causati in una zona paludosa della Louisiana.
WORLDMAGAZINE.IT
Metalli pesanti nel fiume Kelani: a rischio l’acqua di Colombo
Disastro ambientale in Sri Lanka dove sversamenti e scarichi incontrollati di un’azienda chimica hanno compromesso una delle principali fonti di approvvigionamento di acqua del paese.
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Disastri ambientali: alla gestione tecnica serve affiancare una gestione reputazionale
L’articolo di Andrea Camaiora su Agenda Digitale (17 aprile 2026) mette a fuoco una dimensione spesso sottovalutata delle crisi ambientali: accanto al processo giudiziario si svolge in parallelo un “processo reputazionale” nel tribunale dell’opinione pubblica, dove silenzi e ritardi comunicativi vengono interpretati come reticenza e possono compromettere in modo duraturo la legittimazione dell’impresa. Tempestività, trasparenza, coerenza tra parole e azioni e disponibilità a collaborare con le autorità sono individuate come le leve decisive per presidiare il racconto pubblico senza interferire con la difesa tecnica. Per le aziende esposte a rischi di contaminazione, il tema si salda direttamente con quello della copertura assicurativa: una polizza di Responsabilità Ambientale ben strutturata consente di attivare rapidamente bonifiche, monitoraggi e misure di messa in sicurezza, trasformando così la risposta all’evento in un segnale concreto di responsabilità verso il territorio. La prevenzione tecnica e la tutela assicurativa non sono solo strumenti di gestione del rischio economico, ma diventano anche presidi di credibilità e di tenuta reputazionale nel tempo.