Corpo idrico superficiale

Filtra
Categoria
Tag
Cerca
13.03.26

CRONACHEDI.IT

Veneto: allarme inquinamento nelle fragole locali

Le analisi dell’ARPAV hanno rilevato la presenza di un pesticida di origine industriale nelle fragole coltivate lungo il bacino dell’Adige. La contaminazione sarebbe avvenuta attraverso l’acqua di irrigazione, probabilmente inquinata da scarichi industriali o da un malfunzionamento degli impianti di depurazione. Le autorità hanno raccomandato di sospendere il consumo dei prodotti delle aree coinvolte per possibili rischi sanitari, mentre i produttori locali affrontano gravi ripercussioni economiche e sono in corso indagini del NOE per risalire alla fonte dell’inquinamento.

09.03.26

GIORNALELAVOCE.IT

Allarme alla Mandria: pesci morti nel rio Valsoglia, il sospetto di uno sversamento tossico

Nel rio Valsoglia, all’interno del Parco della Mandria, in provincia di Torino, sono stati rinvenuti decine di pesci morti, con acqua torbida e scura, facendo ipotizzare ad uno sversamento fuori norma.
L’Arpa Piemonte ha avviato campionamenti e analisi per verificare la presenza di sostanze contaminanti; in attesa dei risultati e dell’individuazione dei responsabili, resta aperta l’ipotesi di un episodio di inquinamento ambientale e di un possibile obbligo di ripristino dell’ecosistema danneggiato.

24.02.26

BERGAMONEWS.IT (WEB)

Inquinamento di fiumi, laghi e torrenti bergamaschi: in cinque anni oltre 400 segnalazioni all’Arpa

La qualità delle acque superficiali rappresenta un obiettivo sensibile delle attività antropiche in quanto scarichi non controllati e cattive pratiche di gestione contribuiscono al deterioramento di fiumi, laghi e canali. Un approccio improntato alla prevenzione potrebbe ridurre in modo significativo i fenomeni di inquinamento. In questo contesto, l’adozione della PdR 107:2021 (che fornisce linee guida per la prevenzione e la gestione del rischio ambientale) rappresenta uno strumento efficace per migliorare i processi aziendali e rafforzare le misure di tutela delle risorse idriche.

03.02.26

LA STAMPA - EDIZIONE SAVONA E PRO

Liquami nel rio S. Cristoforo ipotesi svernamento gasolio

A Savona è stato segnalato uno sversamento di possibile gasolio nel rio San Cristoforo, vicino ai cantieri Solimano. Arpal, Capitaneria di porto, vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti per circoscrivere l’inquinamento, ritenuto limitato.

Effettuati campionamenti e avviati accertamenti per individuare origine e responsabilità dello sversamento.

19.01.26

INTERNAPOLI.IT (WEB)

Ancora inquinamento al Lago Patria, schiuma bianca e puzza nauseabonda alla foce

Episodio di inquinamento al Lago Patria, nel napoletano, dove è stata rilevata  la presenza di una schiuma biancastra e di cattivi odori alla foce, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica; é stato richiesto l’intervento di Arpac per il monitoraggio della situazione.

30.10.25

ILGAZZETTINO.IT (WEB)

Schiuma bianca nel canale Vigenzone, verifiche in corso per il rischio inquinamento

17.10.25

GAZZETTA DEL SUD -EDIZIONE COSENZA

Falconara, reflui fognari nel torrente Peschiera Tecnico comunale nei guai

Nel Comune di Falconara Albanese, nel cosentino, i Carabinieri forestali hanno scoperto uno scarico fognario comunale non autorizzato nel torrente Peschiera, che sembrerebbe aver provocato una possibile contaminazione. Il responsabile tecnico comunale è stato denunciato, e la tubatura è stata posta sotto sequestro.

27.06.25

CONTROLUCE.IT

UN CORSO D’ACQUA SU OTTO CONTAMINATO: GESTIONE ACQUE METEORICHE E’ PRIORITA’

I corsi d’acqua sono in forte sofferenza in quanto costituiscono il recettore principale di contaminanti veicolati dalle acque di dilavamento superficiale. Per fronteggiare questo fenomeno servirebbe un approccio integrato sulla gestione delle acque e dei sistemi di protezione.

22.05.25

PADOVAOGGI.IT (WEB)

L’acqua dei canali di scolo improvvisamente nera: scoperti i responsabili

Sono stati identificati i responsabili di uno sversamento, che avevo reso nere le acque di un canale di scolo nel padovano. La perdita, involontaria, è stata causata dalla rottura di una tubazione contenente digestato, un refluo zootecnico. Ma può un’azienda agricola cagionare un danno all’Ambiente? Certamente, il rischio zero non esiste, ed ora dovrà risarcire i danni per i quali è stata chiamata in causa.

21.05.25

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Nessuna certezza sulla bonifica per i liquami sversati nell’Osellino

A quasi due mesi dallo sversamento di percolato nel fiume Osellino, nel veneziano, non si hanno ancora certezze sul completamento della messa in sicurezza dell’ex discarica di fosfogessi. Avere un’adeguata copertura assicurativa per i danni all’ambiente è fondamentale per queste tipologie di rischi.