Contaminazione

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21.10.26

NOTIZIEPLUS.IT

Acque sotterranee, allarme Arpav: 5 falde su 12 in stato chimico scarso

Acque sotterranee nel Trevigiano: cresce l’allarme sulla qualità delle falde. Secondo i dati ARPAV relativi al periodo 2020-2025, cinque corpi idrici sotterranei su dodici presentano uno stato chimico “scarso”, principalmente per la presenza di pesticidi e nitrati. Legambiente richiama l’attenzione sui possibili impatti sugli ecosistemi fluviali e chiede interventi di prevenzione, monitoraggi più efficaci e una maggiore integrazione tra pianificazione territoriale e tutela delle risorse idriche.

16.10.26

MALPENSA24.IT

«Rischio percolato» alla ex discarica di Somma. Serve un milione di euro

Nell’ex discarica di Somma permane il rischio di dispersione di percolato, il liquido inquinante prodotto dai rifiuti, rendendo necessari interventi di messa in sicurezza stimati in circa 1 milione di euro. La vicenda evidenzia una potenziale criticità ambientale per suolo e falde acquifere e conferma l’importanza della gestione post-operativa delle discariche per prevenire contaminazioni e contenere futuri costi di bonifica e responsabilità ambientale.

16.10.26

ILSECOLOXIX.IT (WEB)

Pfas, nel Savonese 4 Comuni gia’ a secco. Le discariche dismesse nel mirino

Nel Savonese la contaminazione da PFAS ha reso non potabile l’acqua in quattro Comuni, spingendo le autorità a indagare le possibili fonti dell’inquinamento, tra cui discariche dismesse, siti industriali e schiume antincendio. L’emergenza evidenzia il rischio ambientale legato alla contaminazione delle falde e delle reti idriche, con possibili ricadute in termini di bonifica, approvvigionamento idrico alternativo e responsabilità ambientale per i soggetti eventualmente coinvolti.

14.10.26

GONEWS.IT (WEB)

Keu, AVS Empoli: “Si faccia luce sulle responsabilita’ dell’inquinamento”

Sul Caso KEU, AVS Empoli sostiene il ricorso al Consiglio di Stato promosso da Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Empoli, chiedendo di chiarire le responsabilità legate all’utilizzo di materiale contaminato derivante dai fanghi conciari. La vicenda evidenzia i rischi ambientali connessi allo smaltimento illecito di rifiuti industriali e l’importanza di controlli e monitoraggi efficaci per prevenire contaminazioni di suolo e falde, con potenziali implicazioni in termini di bonifiche, responsabilità ambientale e danni a terzi.

14.10.26

PAGINETESSILI.IT

PFAS e microplastiche: a Como presentati i primi risultati del progetto LIFE CASCADE

Il progetto europeo LIFE CASCADE, presentato a Como, sta sperimentando tecnologie innovative per rimuovere PFAS e microplastiche dalle acque reflue del distretto tessile, con risultati preliminari promettenti sia su scala di laboratorio sia presso impianti di depurazione. L’iniziativa punta a ridurre l’impatto ambientale di questi contaminanti emergenti, migliorare la qualità delle acque e dei fanghi di depurazione e favorire, in prospettiva, il riutilizzo della risorsa idrica trattata.

07.07.26

CORRIEREADRIATICO.IT (WEB)

Metauro, nuovo inquinamento: macchia scura lunga un chilometro.

Una scura e densa macchia di liquido caldo e maleodorante ha contaminato il fiume Metauro per oltre un chilometro, causata presumibilmente dal malfunzionamento dei filtri di un impianto tessile locale. Il caso dimostra come i guasti tecnici agli impianti di depurazione aziendali possano causare danni biologici immediati ai corsi d’acqua, un rischio che rende indispensabile una copertura assicurativa ecologica per far fronte alle richieste di risarcimento del danno ambientale.

01.07.26

AGENZIAGIORNALISTICAOPINIONE.IT

REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA BONIFICA DEI SITI ORFANI NEL MODENESE: EX POLVERIFICIO, CAVA E TERRENO

In Emilia-Romagna prosegue la bonifica dei cosiddetti “siti orfani”, aree contaminate prive di responsabile. Nel Modenese interventi riguardano ex impianti industriali, cave e terreni inquinati da rifiuti e amianto. Grazie a fondi PNRR per oltre 9,2 milioni di euro, sono stati rimossi materiali contaminanti e avviate soluzioni innovative per il risanamento ambientale
26.06.26

CIVITANOVALIVE.IT

INQUINAMENTO DEL BASSO BACINO DEL CHIENTI, LA PROVINCIA AVVIA LITER DI INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABI

La Provincia ha avviato il procedimento per individuare i responsabili della contaminazione del basso bacino del fiume Chienti, coinvolgendo diverse aziende potenzialmente responsabili. Le indagini ambientali hanno evidenziato inquinamento delle acque sotterranee e del suolo da composti chimici, anche cancerogeni, con identificazione di siti come possibili fonti di contaminazione. Il caso evidenzia rilevanti criticità ambientali e obblighi di bonifica, con implicazioni su responsabilità giuridica e assicurativa per danno ambientale e oneri di ripristino a carico dei soggetti coinvolti.

15.05.26

BARIVIVA.IT

Nichel e cadmio nella falda a Molfetta. 72 indagati, bufera sull’Asi Bari. I NOMI

L’inchiesta “Ground Water” della Procura di Trani rivela un grave inquinamento della falda di Molfetta causato da pozzi disperdenti abusivi collegati alla zona industriale. Sono 72 gli indagati, tra dirigenti dell’Asi Bari, funzionari pubblici e imprenditori. Sequestrati beni per 150 milioni di euro. Le analisi mostrano livelli di sostanze tossiche fino a diecimila volte oltre i limiti di legge.

07.05.26

LA DIFESA DEL POPOLO

I PFAS SONO ANCHE NELLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA

La contaminazione da PFAS lungo la Superstrada Pedemontana Veneta coinvolge 18 siti su 28, legata allo smaltimento di terre di scavo e all’uso di additivi per il calcestruzzo contenenti sostanze perfluoroalchiliche. L’inquinamento interessa anche la falda idrica che alimenta il Padovano, configurando una “minaccia imminente di danno ambientale” e portando a indagini per inquinamento e omessa bonifica. Il caso evidenzia rilevanti criticità ambientali e incertezze sanitarie sui PFAS, con implicazioni assicurative su responsabilità ambientale, costi di bonifica e gestione del rischio infrastrutturale in grandi opere.