Contaminazione

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28.08.25

VALDARNO24.IT

“Allarme PFAS nel Valdarno”. I Comitati chiedono monitoraggi urgenti e azioni concrete

I comitati del Valdarno denunciano livelli allarmanti di PFAS nelle acque superficiali, in particolare nel borro di Riofi, dove la concentrazione di PFOA supera di oltre 27 volte il limite legale. Nonostante le richieste di azioni concrete, solo il Comune di Castelfranco Piandiscò ha approvato la mozione proposta. Le associazioni chiedono monitoraggi urgenti, analisi sul percolato della discarica di Podere Rota e controlli sugli scarichi industriali, evidenziando i gravi rischi sanitari e ambientali legati a queste “sostanze chimiche eterne”.

16.07.25

la Repubblica

Contaminazioni ambientali, in Italia più del 70% è causato dalle imprese

Ogni anno si registrano tra 1.000 e 1.500 nuovi casi di contaminazione ambientale. Solo lo 0,64% delle imprese è assicurato. Il Pool Ambiente propone un decalogo per una gestione più consapevole dei rischi.

27.05.25

UMBRIAJOURNAL.COM (WEB)

Gasolio nel Nera, due denunce per inquinamento a Scheggino

Da una cisterna collocata all’interno di un’abitazione in fase di ristrutturazione, situata in prossimità del corso d’acqua Nera, si è originata una contaminazione da gasolio. Durante i lavori edili, un operaio incaricato delle operazioni ha tranciato le tubazioni collegate alla cisterna, provocando la
fuoriuscita incontrollata del carburante. Il liquido, penetrando nel terreno, si è infiltrato fino a raggiungere il canale Fiumarella, provocando un’importante contaminazione. Lo scenario di danno all’ambiente da contaminazione proveniente da una cisterna interrata o fuori terra è quello più comune, spesso la causa è proprio l’errore umano come in questo caso.

27.05.25

BRESCIAOGGI

Finchimica, non rientra l’allarme

Spesso le aziende sottovalutano i rischi ambientali e le conseguenze di un potenziale evento di danno all’ambiente. Quando si verifica il danno all’ambiente, l’iter legale e gli iter di indagini ambientali e di bonifica sono spesso lunghi e molto costosi. Avere una polizza ambientale è una tutela per l’azienda stessa e per la collettività.

26.05.25

MESSAGGERO VENETO - GIORNALE DI PORDENONE

Moria di trecento pesci I naturalisti preoccupati “Piccoli rii inquinati”

A causa di una contaminazione, la cui origine non è ancora nota, sono morti 300 pesci. La conseguenza di una contaminazione alle acque, in questo caso trattasi di rii e di un fiume, è un danno alle specie che vi abitano. Sono in corso le indagini per risalire all’origine dello sversamento.

18.03.25

WORLDMAGAZINE.IT

Metalli pesanti nel fiume Kelani: a rischio l’acqua di Colombo

Disastro ambientale in Sri Lanka dove sversamenti e scarichi incontrollati di un’azienda chimica hanno compromesso una delle principali fonti di approvvigionamento di acqua del paese.

05.03.25

L' ECO DI BERGAMO

Inquinamento, 90 siti da bonificare

Il recente censimento nella provincia di Bergamo evidenzia come la assoluta maggioranza dei siti da bonificare sia legata a vecchi stabilimenti. Questo secondo noi è anche perché gli eventi improvvisi e visibili sono una esigua minoranza, mentre la maggior parte della contaminazione è prodotta da vecchi impianti non adeguatamente mantenuti, con il beneplacito della normativa vigente che preferisce concentrarsi sugli aspetti punitivi e di ripristino dell’eventuale contaminazione, piuttosto che prevenire il danno

18.02.25

LA NAZIONE - EDIZIONE PISTOIA/VALDI

Manganese nel sottosuolo “Ma non deriva dalla discarica”

Nel sottosuolo della discarica di Fosso del Cassero sono stati riscontrati valori di ferro e manganese
al di sopra delle concentrazioni soglia di contaminazione ﴾le cosiddette “Csc”﴿ anche se non sarebbero riconducibili al percolato. Un’azienda, anche non responsabile della contaminazione, deve mettere in atto misure per contenere la contaminazione, ecco perché è importante avere un’adeguata copertura ambientale estesa anche all’assicurato incolpevole.

12.01.25

VARESENOI.IT

Cisterna perde gasolio nel Lago Maggiore, intervengono i vigili del fuoco

Capita purtroppo sempre più spesso che i serbatoi interrati delle caldaie dei nostri condomini, dei magazzini o degli edifici produttivi, non adeguatamente mantenuti, perdano carburante, inquinando il terreno, la falda o, come nel caso qui presentato, il lago in prossimità, ed i costi sono normalmente nell’ordine delle diverse centinaia di migliaia di euro.

20.11.24

LACNEWS24.IT

Cadmio, nichel e piombo: nei torrenti di Scala Coeli metalli pesanti dopo la fuga di percolato dalla