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PFAS in Toscana: la Regione avvia il monitoraggio, le aziende devono prepararsi
L’articolo de La Nazione (19 aprile 2026) riferisce dell’indagine conoscitiva avviata dalla Regione Toscana sulla presenza di PFAS — inquinanti sintetici persistenti e bioaccumulabili — nelle matrici ambientali, con focus sui comparti a rischio: cartiere, concerie, tessile e depurazione delle acque. Il provvedimento, che parte dalle aziende soggette ad AIA ed estende il monitoraggio ai gestori del servizio idrico integrato, segnala un’attenzione crescente delle autorità verso sostanze che — in assenza di interventi — possono generare contaminazioni diffuse, persistenti e difficilmente circoscrivibili. Per le imprese dei settori interessati diventa quindi essenziale presidiare il rischio a monte, attraverso efficaci misure di prevenzione (controllo dei cicli produttivi, sostituzione delle sostanze, manutenzione degli impianti di trattamento, monitoraggio degli scarichi e della falda) e affiancare a queste un’adeguata polizza di Responsabilità Ambientale, che copra anche le contaminazioni graduali e le richieste dell’autorità in materia di caratterizzazione e bonifica.