Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Pronto intervento ambientale: innovazione e normativa ancora distanti
Al convegno “Pronto intervento ambientale: innovazione è futuro nella protezione dell’ambiente”, tenutosi alla Sala della Lupa a Montecitorio, è emerso con chiarezza il paradosso che caratterizza il sistema italiano: la tecnologia corre, ma la legislazione fatica a tenere il passo. IoT, AI e Smart Grid sono ormai indispensabili per passare da un approccio reattivo a uno predittivo, in un Paese dove il 94% del territorio è a rischio idrogeologico.
In questo contesto, Lisa Casali di Pool Ambiente ha portato all’attenzione dei presenti una criticità spesso sottovalutata: il tasso di assicurazione contro i danni ambientali nelle imprese italiane non raggiunge l’1%, a fronte di circa 1.000 casi accertati ogni anno. Un dato che fotografa un’esposizione al rischio ancora largamente scoperta. Casali ha tuttavia indicato una strada concreta: dove la PdR UNI 107:2021 viene implementata, il rischio di impatto ambientale può essere ridotto fino al 73% attraverso opere mirate di prevenzione, spesso a basso costo. Un messaggio chiaro rivolto a imprese e istituzioni: investire in prevenzione non è solo una scelta responsabile, ma una leva economica e competitiva determinante.