05.03.26

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Pronto intervento ambientale: tra innovazione e vuoti normativi. Il report dalla Camera dei Deputati

Pronto intervento ambientale: innovazione e normativa ancora distanti

Al convegno “Pronto intervento ambientale: innovazione è futuro nella protezione dell’ambiente”, tenutosi alla Sala della Lupa a Montecitorio, è emerso con chiarezza il paradosso che caratterizza il sistema italiano: la tecnologia corre, ma la legislazione fatica a tenere il passo. IoT, AI e Smart Grid sono ormai indispensabili per passare da un approccio reattivo a uno predittivo, in un Paese dove il 94% del territorio è a rischio idrogeologico.

In questo contesto, Lisa Casali di Pool Ambiente ha portato all’attenzione dei presenti una criticità spesso sottovalutata: il tasso di assicurazione contro i danni ambientali nelle imprese italiane non raggiunge l’1%, a fronte di circa 1.000 casi accertati ogni anno. Un dato che fotografa un’esposizione al rischio ancora largamente scoperta. Casali ha tuttavia indicato una strada concreta: dove la PdR UNI 107:2021 viene implementata, il rischio di impatto ambientale può essere ridotto fino al 73% attraverso opere mirate di prevenzione, spesso a basso costo. Un messaggio chiaro rivolto a imprese e istituzioni: investire in prevenzione non è solo una scelta responsabile, ma una leva economica e competitiva determinante.