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Il report delle associazioni ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica Italiana, Legambiente e Libera mette a fuoco una situazione di stallo rispetto al tema delle Bonifiche ambientali. Emergono infatti dal report gravi ritardi amministrativi, una media bassissima di 11 ettari bonificati
l’anno, 35 reati di omessa bonifica dal 2015 al 2023. Secondo l’esperienza maturata dal Pool Ambiente, le imprese che si dotano di una copertura assicurativa per i danni all’ambiente sono statisticamente più attente al rispetto delle leggi, incluse le norme ambientali, sono quindi meno soggette a ecoreati e, qualora si verifichi un danno all’ambiente, sono in grado di ottemperare agli obblighi di bonifica. La scarsa diffusione di tali coperture impedisce che tale effetto positivo si esplichi su tutto il territorio italiano. Servirebbero infatti incentivi ad un maggior ricorso a tali coperture che oggi è fermo a meno dell’1% delle imprese italiane.