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L’articolo evidenzia come il greenwashing non sia più solo una questione di comunicazione, ma possa assumere una rilevanza giuridica e penale sempre più concreta.
In questo quadro, anche la mancata gestione dei rischi di responsabilità ambientale può contribuire alla configurazione di un illecito, quando le dichiarazioni di sostenibilità non trovano riscontro in adeguate misure di prevenzione e tutela.
Dichiararsi “green” senza aver valutato, gestito e coperto i potenziali danni ambientali espone le imprese a rischi reputazionali, legali e sanzionatori.
La coerenza tra comunicazione ESG, gestione dei rischi e strumenti assicurativi diventa quindi un presidio essenziale contro il rischio di greenwashing.