20.04.26

MESSINATODAY.IT

Disastro ambientale TirrenoAmbiente, il processo riaccende i riflettori sulla bomba ecologica di Maz

La vicenda della discarica di contrada Zuppà conferma la gravità di una situazione che, a oltre dieci anni dalla cessazione dei conferimenti, continua a produrre effetti pregiudizievoli sulle matrici ambientali, con contaminazione della falda, mancata messa in sicurezza del corpo rifiuti e focolai dell’incendio del 2024 tuttora attivi. La sola risposta giudiziaria, pur necessaria, non può esaurire l’azione dovuta: occorre un intervento coordinato tra Regione Siciliana, enti locali, ARPA e organi di controllo per la bonifica del sito e il contenimento del percolato. La prossimità al promontorio di Tindari e la storica esposizione dell’area a infiltrazioni criminali impongono inoltre un presidio di legalità ambientale rafforzato. Alla tutela giurisdizionale deve accompagnarsi, finalmente, una concreta tutela ambientale attesa dalla comunità.