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Restano senz’acqua per il secondo giorno consecutivo i ventimila abitanti di Montoro, il secondo centro più popoloso della provincia di Avellino.
L’ordinanza del sindaco, Salvatore Carratù, è scattata in seguito all’allarme lanciato da Arpac e Asl per la presenza di tetracloroetiline superiore alla soglia consentita rilevata nella condotta adduttrice. Si è in attea del responso delle analisi che Alto Calore, la spa che gestisce ed eroga
il servizio, ha affidato ai laboratori dell’università”Federico II di Napoli, e di quelle che la Asl
ha affidato all’Arpac. Tra le cause dell’inquinamento viene valutata l’ipotesi del cattivo funzionamento dei carboni attivi che filtrano l’acqua dal pozzo adduttore, ma più complessivamente si teme l’aggravamento della contaminazione della falda dovuta allo sversamento degli scarichi industriali derivanti dalle concerie presenti in zona che potrebbero essere chiamate a rispondere dei danni all’acquedotto e ai cittadini.