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Il passaggio del ciclone Harry su Sicilia, Sardegna e Calabria ha rappresentato il primo vero banco di prova per le polizze contro le catastrofi naturali, divenute da poco obbligatorie, e ne ha purtroppo evidenziato il parziale fallimento, in quanto la maggior parte dei danni causati dal ciclone rischia di non essere indennizzata. Il testo standard di queste polizze, infatti, opera secondo il principio dei “rischi nominati” ed esclude esplicitamente eventi idrogeologici frequenti come le mareggiate o le “bombe d’acqua”. Si rende quindi evidente la necessità di una revisione dell’attuale impianto assicurativo, che peraltro non include neppure i danni da inquinamento causati dagli eventi naturali stessi.