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Il cambiamento climatico è ormai un rischio economico strutturale: i danni alle infrastrutture in Italia potrebbero arrivare fino a 18 miliardi annui entro il 2050, con impatti su PIL, turismo e finanza pubblica. Nonostante l’aumento degli eventi estremi, le imprese risultano poco preparate: poche adottano misure di adattamento e meno dell’1% dispone di polizze per danni ambientali, evidenziando un forte gap nella gestione del rischio. Il fenomeno evidenzia rilevanti risvolti ambientali e assicurativi: senza adeguate coperture e prevenzione, i costi di bonifica e danno ambientale rischiano di ricadere su imprese e collettività, aumentando l’esposizione sistemica.