18.12.25

CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE BRESCIA

Caso Caffaro, condannati i vertici

La sentenza sul caso Caffaro rappresenta un passaggio cruciale nel riconoscimento delle responsabilità personali dei vertici aziendali per i danni ambientali.
Il tribunale ribadisce che l’inerzia nella gestione di un inquinamento noto e accertato può integrare responsabilità penali gravi, anche quando le cause originarie risalgono a gestioni precedenti.
È una conferma concreta dell’applicazione del principio europeo “chi inquina paga” e dell’obbligo di intervenire tempestivamente con misure di contenimento e bonifica.
Un monito forte per le imprese sull’importanza della prevenzione, della corretta gestione dei rischi ambientali e della tutela del territorio come parte integrante della governance aziendale.