05.03.26

LA NAZIONE - EDIZIONE VIAREGGIO/VER

Allarme degli ambientalisti “Rischio inquinamento”

Il caso del Lago di Porta fotografa perfettamente una dinamica che si ripete con frequenza allarmante nel nostro Paese: un’area naturale protetta, inserita in Rete Natura 2000, che si trova a cinquanta metri da una discarica. Indipendentemente da come si risolverà il confronto tra ambientalisti e gestori, questa prossimità è di per sé un elemento di rischio che non può essere sottovalutato.

Lo sversamento di percolato del maggio 2024 è un dato di fatto, e rappresenta esattamente il tipo di evento che nel mondo assicurativo e della responsabilità ambientale definiamo ‘sinistro sentinella’: un episodio che, anche se gestito e risolto, segnala la presenza di una vulnerabilità strutturale del sito. La circostanza che gli interventi successivi siano stati validati dalle autorità competenti è necessaria, ma non sufficiente a escludere rischi futuri.

Il vero nodo, in casi come questo, è la distanza — fisica e concettuale — tra conformità normativa e tutela reale dell’ambiente. Rispettare i limiti autorizzativi è il minimo indispensabile, non una garanzia assoluta di sicurezza per un ecosistema così fragile e prezioso. Auspico che la Regione Toscana affronti questa valutazione con la massima cautela, ponendo la tutela del lago al centro della decisione, al di là delle posizioni contrapposte delle parti.