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Secondo l’UNFCCC (Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite), il cambiamento climatico si definisce come “il cambiamento del clima che sia attribuibile direttamente o indirettamente ad attività umane, che alterino la composizione dell’atmosfera planetaria e che si sommino alla naturale variabilità climatica osservata su intervalli di tempo analoghi.

I settori di attività maggiormente responsabili dei cambiamenti climatici sono:

  • Quelli che fanno uso di combustibili fossili
    La combustione di carbone, petrolio e gas produce anidride carbonica e ossido di azoto.
  • Quelli che comportano deforestazione
    Gli alberi aiutano a regolare il clima assorbendo CO2 dall’atmosfera. Abbattendoli, quest’azione viene a mancare e la CO2 contenuta nel legno viene rilasciata nell’atmosfera, alimentando in tal modo l’effetto serra.
  • Allevamento del bestiame
    I bovini e gli ovini producono grandi quantità di metano durante il processo di digestione. Lo sviluppo di allevamenti intensivi causa un forte incremento di gas serra emessi nell’atmosfera.
  • Quelli che producono o utilizzano grandi quantità di Fertilizzanti azotati
    I fertilizzanti azotati producono emissioni di ossido di azoto.
  • Quelli che utilizzano grandi quantità di Gas Fluorurati o FGAS
    I gas fluorurati causano un potente effetto serra. La legislazione dell’UE ne prevede la graduale eliminazione. Sono usati in impianti fissi di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore, commutatori di alta tensione, apparecchiature contenenti solventi, impianti fissi di protezione antincendio ed estintori.

Prevenzione prima di tutto

La Polizza Tutela Ambientale 2022 incentiva nelle imprese comportamenti virtuosi e un impegno crescente per la prevenzione dei danni all’ambiente e al clima.

Per questa ragione sono previste, per chi sottoscrive questa polizza attività di sensibilizzazione a questa problematica e incentivi in Polizza come sconti sul premio per chi riduce progressivamente le proprie emissioni di gas serra.

Garanzie cambiamenti climatici

Qualora l’azienda sia imputata in una causa per aver contribuito ai cambiamenti climatici, può avvalersi della Polizza e in particolare della Garanzia Cambiamenti Climatici che prevede:

  • TUTELA LEGALE
    La difesa dell’assicurato in un’eventuale causa in cui sia imputato per aver contribuito ai Cambiamenti Climatici. L’importo per la tutela legale è nella misura di ¼ del Massimale come determinato dall’Art. sulle vertenze legali.
  • RICHIESTE DI RISARCIMENTO
    Qualora nonostante la difesa prestata l’assicurato sia comunque ritenuto responsabile di aver contribuito, anche solo parzialmente ai Cambiamenti Cimatici, la garanzia opererà anche per le eventuali richieste di risarcimento di privati che abbiano subito un danno a seguito di tali cambiamenti.
Caso studio

ENERGIA DA COMBUSTIBILI FOSSILI

L’azienda “ABC” ex municipalizzata del settore energetico possiede diverse centrali termoelettriche e una a carbone in dismissione. Si registra un aumento di 1° C nelle acque costiere limitrofe agli impianti dell’azienda. Un gruppo di allevatori di cozze rileva una forte moria del mitile dovuta all’aumento della temperatura con un conseguente danno che ammonta a 120.000 euro. Insieme a un gruppo di cittadini e a un’associazione ambientalista fanno causa all’azienda per aver contribuito al cambiamento del clima. L’azienda denuncia il Sinistro alla Compagnia. La Compagnia assume la gestione della lite e individua il legale che meglio può difendere l’Assicurato. Grazie all’efficace azione di difesa vengono respinte le accuse e in particolare il nesso causale tra l’attività dell’assicurato e l’innalzamento della temperatura del mare. La causa si conclude con la vittoria dell’Assicurato, vengono pertanto respinte le richieste di risarcimento dei terzi e si evita un importante danno all’immagine.

Caso studio

ALLEVATORE BOVINO

Un importante allevatore di bovini riceve una richiesta di risarcimento da parte di agricoltori limitrofi che hanno perso il raccolto a causa di una grave e perdurante siccità dell’area. Gli agricoltori imputano all’allevatore di aver contribuito ai cambiamenti climatici e di conseguenza alla siccità attraverso le elevate emissioni di gas serra provenienti dall’impianto. L’allevatore denuncia il Sinistro alla Compagnia la quale assume la gestione della lite e incarica un legale per seguire il caso. Nonostante la difesa l’azienda viene comunque ritenuta responsabile per aver contribuito ai cambiamenti climatici e nello specifico alla siccità e la sentenza prevede il risarcimento degli agricoltori danneggiati per un importo che viene stimato in 180.000 Euro. La compagnia sostiene le spese legali fino al quarto del massimale e risarcisce i terzi danneggiati per l’importo richiesto al netto della franchigia.