Tutela e politiche ambientali

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09.10.26

ASKANEWS.IT

Acqua, Legambiente: pericolo farmaci, PFAS, pesticidi e microplastiche

PFAS, residui farmaceutici, pesticidi e microplastiche sono tra i contaminanti emergenti che destano maggiore preoccupazione per la qualità delle acque superficiali e sotterranee. Vengono analizzati i limiti degli attuali sistemi di depurazione e le nuove disposizioni europee che introdurranno controlli e monitoraggi più stringenti, con l’obiettivo di migliorare la protezione delle risorse idriche.

07.10.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Acque reflue, la nuova sfida dei microinquinanti: chi pagherà il trattamento avanzato?

Analisi sulle nuove disposizioni europee sul trattamento delle acque reflue urbane, con particolare attenzione ai microinquinanti provenienti da farmaci e prodotti cosmetici. La direttiva introduce sistemi di trattamento avanzato per rimuovere queste sostanze dagli scarichi e rafforza il principio “chi inquina paga”, prevedendo il coinvolgimento dei produttori nel finanziamento degli interventi. Un approfondimento interessante sulle future implicazioni normative e sui costi connessi alla tutela delle risorse idriche.

06.10.26

FROSINONENEWS.EU

Inquinamento, il Consiglio di Stato conferma la condanna: stabilimento di Ferentino dovrà bonificare

Il caso riguarda uno stabilimento industriale di Ferentino, nella Valle del Sacco (Lazio), dove le indagini hanno accertato una contaminazione della falda sotterranea da metalli pesanti. Il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligo di messa in sicurezza e bonifica imposto all’azienda, respingendone il ricorso. La sentenza è particolarmente rilevante perché rafforza il principio “chi inquina paga” e conferma la responsabilità dell’operatore per gli interventi di ripristino ambientale e per la tutela delle acque sotterranee.

17.09.26

INNOVATION HUB - Bancassicurazione Danni

Le imprese sottovalutano il rischio ambientale

Solo lo 0,89% delle imprese italiane dispone di una copertura per la responsabilità ambientale, nonostante i potenziali costi di un danno possano essere molto elevati. Oltre alle spese di bonifica, le aziende possono affrontare sanzioni, contenziosi, interruzioni dell’attività e danni reputazionali. Per ridurre questo gap di protezione sono fondamentali una maggiore cultura del rischio, la prevenzione e il supporto di assicurazioni e istituti bancari.

31.07.26

AMBIENTENONSOLO.COM

Legge ecoreati, dieci anni di controlli: nel 2025 oltre 2mila contestazioni ambientali

Legge ecoreati, dieci anni di controlli: i dati SNPA (2.073 contestazioni nel 2025) ricordano quanto il rischio ambientale sia concreto e attuale per le imprese, esponendo anche i vertici a responsabilità dirette. La polizza di responsabilità ambientale resta uno strumento chiave: copre le spese di emergenza e bonifica e testimonia una corretta gestione del rischio, a tutela degli amministratori.

17.07.26

IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA

Disastro della diossina, il riscatto di Seveso sono le aziende locali

A 50 anni dal disastro di Seveso, causato dalla fuoriuscita di diossina dall’Icmesa, il territorio rappresenta oggi un esempio di recupero e rinascita. L’evento portò all’introduzione delle Direttive Seveso, che hanno rafforzato la sicurezza industriale in Europa.
17.07.26

TELEAMBIENTE.TV

PFAS nell’acqua potabile, dal 13 luglio in vigore nuovi limiti: cosa cambia

I nuovi limiti sui PFAS nell’acqua potabile hanno fatto emergere casi di contaminazione in diverse aree d’Italia, evidenziando la presenza di questi inquinanti nelle falde e nei pozzi. La normativa punta a rafforzare controlli e misure di prevenzione per tutelare la salute pubblica.
14.07.26

DIETROLANOTIZIA.EU (WEB)

Attualita’, 50 anni da Seveso, in Italia oltre 7 disastri ambientali su 10 dipendono dall’uomo

A 50 anni da Seveso, oltre il 70% dei sinistri ambientali in Italia è causato da errori umani e scarsa manutenzione. La prevenzione, attraverso controlli, formazione e gestione del rischio, resta lo strumento più efficace per ridurre i danni ambientali.

09.07.26

Assinews

Ambiente: oltre 7 disastri su 10 causati da manutenzione carente e fattore umano

Questo focus mette a nudo il forte disallineamento tra i rischi più temuti dai manager e gli incidenti che si verificano realmente sul campo, guidati dalla senescenza di serbatoi e condotte interrate. Di fronte a un vuoto assicurativo che interessa il 99% dei sinistri, l’analisi dimostra come una polizza ambientale dedicata sia l’unico strumento in grado di blindare la continuità operativa dell’azienda e tutelare il territorio e le comunità locali

09.07.26

Milano Post

Milano Post – Disastri ambientali: in Italia oltre 7 su 10 sono causati da scarsa manutenzione ed errore umano

Oltre il 70% dei sinistri ambientali nel nostro Paese è legato a cause gestionali prevedibili, eppure nel 99% dei casi manca una copertura specifica per le bonifiche. L’articolo evidenzia come i costi di ripristino erodano le finanze aziendali e spiega perché la classica polizza di RC Generale lasci l’impresa totalmente scoperta di fronte all’inquinamento graduale e alla bonifica del sito. Una lettura d’impatto per comprendere il reale valore della prevenzione e del trasferimento del rischio.