Tutela e politiche ambientali

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29.05.26

Friuli oggi.it

Assicurazioni contro i danni ambientali, le aziende friulane tra le piu’ virtuose d’Italia

In Italia le polizze per danni ambientali sono ancora poco diffuse. La copertura è più presente in alcuni settori ad alto rischio e in regioni come il Friuli Venezia Giulia, ma resta disomogenea sul territorio. I danni ambientali possono generare costi elevatissimi, con forti rischi per la continuità aziendale.

Nonostante una cultura assicurativa ancora limitata, l’evoluzione normativa, i criteri ESG e le dinamiche di mercato stanno progressivamente favorendo una maggiore diffusione delle coperture.
28.05.26

Assinews.it

Responsabilità ambientale: solo lo 0,89% delle aziende italiane è coperto

La diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia è bassissima (0,89% delle imprese), nonostante i rischi elevati. Quando le aziende non sono assicurate, i costi di bonifica (fino a milioni di euro) ricadono su di loro o, in caso di insolvenza, sulla collettività.

27.05.26

LA VOCE

PFAS nell’acqua, l’Italia scopre il disastro troppo tardi: il Piemonte tenta la svolta contro gli “inquinanti eterni”

I Pfas, sostanze chimiche persistenti e difficili da eliminare, rappresentano un grave problema ambientale e sanitario ormai diffuso in acqua, suolo e alimenti; in Piemonte si sta sperimentando una tecnologia innovativa per ridurli nelle acque reflue prima che si disperdano, ma il nodo principale resta la prevenzione, gli elevati costi di bonifica e la mancanza di una chiara responsabilità su chi debba sostenere i costi dell’inquinamento.
26.05.26

CORRIERE.IT

Disastri ambientali, l’allarme degli esperti: solo lo 0,89% delle aziende italiane e’ coperto

I disastri ambientali sono eventi, naturali o causati dall’uomo, che provocano gravi danni agli ecosistemi e alla salute umana. Tra i principali esempi ci sono inquinamenti industriali, fuoriuscite di petrolio, incidenti nucleari e deforestazione. Le conseguenze includono distruzione della biodiversità, contaminazione di aria, acqua e suolo e impatti economici e sociali. La prevenzione passa attraverso normative, controllo delle attività industriali e maggiore sostenibilità.

27.04.26

AFFARI&FINANZA (LA REPUBBLICA)

L’Unione europea dichiara guerra al greenwashing

Dal 27 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove norme europee contro il greenwashing, che impongono alle aziende di basare le dichiarazioni ambientali e sociali su criteri di trasparenza, indipendenza e verificabilità. Il mancato rispetto espone le imprese a sanzioni amministrative, civili e penali, rafforzando la tutela dei consumatori contro comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità.

24.04.26

GDC.ANCIDIGITALE.IT

Consiglio di Stato: il soggetto che contribuisce alla contaminazione puo’ essere obbligato alla bonifica

Con la sentenza n. 02971/2026, il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha affermato un principio di rilievo in materia di bonifiche ambientali: l’obbligo di messa in sicurezza e bonifica può gravare anche su chi abbia concorso causalmente alla contaminazione, senza che sia indispensabile la formale conclusione del procedimento di individuazione del responsabile ex art. 244 del d.lgs. 152/2006. In applicazione del principio “chi inquina paga”, i giudici hanno chiarito che l’intervento volontario ex art. 245 TUA non esclude l’imposizione di obblighi conseguenti, e che le valutazioni svolte in conferenza dei servizi possono fondare le prescrizioni ambientali anche in caso di contaminazione plurifattoriale, purché sussista un nesso causale non meramente ipotetico. Una pronuncia che rafforza gli strumenti a disposizione della PA nell’imputazione delle responsabilità ambientali.

22.04.26

IL SOLE 24 ORE

Crimini ambientali: tutela penale per habitat, aria, acqua, flora e fauna

Il Cdm ha approvato in via definitiva il Dlgs attuativo della direttiva UE 2024/1203, che rafforza la tutela penale di aria, acqua, suolo, habitat, flora e fauna. L’articolo 452-bis sintetizza 27 tipologie di condotte illecite, con pene inasprite (fino a 12 anni per morte) e la nuova nozione di “abusività” estesa alle violazioni UE. Ampliato il catalogo dei reati-presupposto ex Dlgs 231/2001, pur mantenendo il sistema a quote. Nasce infine il Sistema di coordinamento nazionale presso la Procura generale della Cassazione per il contrasto alla criminalità ambientale.

20.04.26

LALEGGEPERTUTTI.IT

Azienda imputata per legge 231: vale la tenuita’ del fatto?

Reati ambientali “tenui” ma sanzioni piene per l’azienda: serve un presidio doppio

L’articolo di Paolo Florio su La Legge per Tutti (17 aprile 2026) ricorda che, secondo la Cassazione, la tenuità del fatto non si applica agli enti: nei reati ambientali anche violazioni minime — errori sui formulari, sversamenti contenuti, stoccaggi irregolari — possono tradursi in sanzioni 231 rilevanti, pur quando il dipendente o il dirigente viene assolto. Per l’azienda il rischio è duplice: sanzione pecuniaria/interdittiva e, in parallelo, obblighi di bonifica e messa in sicurezza delle matrici ambientali coinvolte. Un presidio efficace richiede due leve integrate: un Modello 231 realmente operativo e una polizza di Responsabilità Ambientale che copra i costi di caratterizzazione, bonifica, difesa tecnica e richieste di terzi. Prevenzione organizzativa e tutela assicurativa non sono alternative, ma strumenti complementari per proteggere la continuità aziendale anche di fronte a contestazioni “lievi” sul piano penale ma pesanti sul piano patrimoniale.

20.04.26

AGENDADIGITALE.EU (WEB)

Disastro ambientale, silenzio aziendale: il modo piu’ rapido per uccidere la reputazione

Disastri ambientali: alla gestione tecnica serve affiancare una gestione reputazionale

L’articolo di Andrea Camaiora su Agenda Digitale (17 aprile 2026) mette a fuoco una dimensione spesso sottovalutata delle crisi ambientali: accanto al processo giudiziario si svolge in parallelo un “processo reputazionale” nel tribunale dell’opinione pubblica, dove silenzi e ritardi comunicativi vengono interpretati come reticenza e possono compromettere in modo duraturo la legittimazione dell’impresa. Tempestività, trasparenza, coerenza tra parole e azioni e disponibilità a collaborare con le autorità sono individuate come le leve decisive per presidiare il racconto pubblico senza interferire con la difesa tecnica. Per le aziende esposte a rischi di contaminazione, il tema si salda direttamente con quello della copertura assicurativa: una polizza di Responsabilità Ambientale ben strutturata consente di attivare rapidamente bonifiche, monitoraggi e misure di messa in sicurezza, trasformando così la risposta all’evento in un segnale concreto di responsabilità verso il territorio. La prevenzione tecnica e la tutela assicurativa non sono solo strumenti di gestione del rischio economico, ma diventano anche presidi di credibilità e di tenuta reputazionale nel tempo.

20.04.26

LANAZIONE.IT (WEB)

Veleni Pfas nell’acqua, la Regione avvia indagine: sotto analisi le cartiere

PFAS in Toscana: la Regione avvia il monitoraggio, le aziende devono prepararsi

L’articolo de La Nazione (19 aprile 2026) riferisce dell’indagine conoscitiva avviata dalla Regione Toscana sulla presenza di PFAS — inquinanti sintetici persistenti e bioaccumulabili — nelle matrici ambientali, con focus sui comparti a rischio: cartiere, concerie, tessile e depurazione delle acque. Il provvedimento, che parte dalle aziende soggette ad AIA ed estende il monitoraggio ai gestori del servizio idrico integrato, segnala un’attenzione crescente delle autorità verso sostanze che — in assenza di interventi — possono generare contaminazioni diffuse, persistenti e difficilmente circoscrivibili. Per le imprese dei settori interessati diventa quindi essenziale presidiare il rischio a monte, attraverso efficaci misure di prevenzione (controllo dei cicli produttivi, sostituzione delle sostanze, manutenzione degli impianti di trattamento, monitoraggio degli scarichi e della falda) e affiancare a queste un’adeguata polizza di Responsabilità Ambientale, che copra anche le contaminazioni graduali e le richieste dell’autorità in materia di caratterizzazione e bonifica.