Tutela e politiche ambientali
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IL BROKER
Ecoreati e responsabilità ambientale: cosa cambia per le imprese e perché la polizza oggi è indispensabile
ILQUOTIDIANODITALIA.IT
I siti contaminati in attesa di bonifica sono 39? Dove si trovano e quali danni causano all’ambiente
In Italia si parla spesso di 39 Siti di Interesse Nazionale (SIN), ma questo numero racconta solo una parte del problema. Secondo i dati ISPRA/SNPA aggiornati al 2025, i siti potenzialmente contaminati censiti a livello nazionale sono oltre 42.000, distribuiti su tutto il territorio e in gran parte ancora in attesa di caratterizzazione o bonifica. La contaminazione di un sito non è mai un fenomeno isolato: compromette suolo, acque e aria, incide sulla salute delle persone (con aumenti documentati di patologie croniche e oncologiche), riduce la qualità della vita, svaluta i territori e genera costi economici e sociali elevatissimi per comunità e imprese. È per questo che prevenzione, gestione del rischio e strumenti di tutela adeguati restano elementi centrali per affrontare una delle emergenze ambientali più rilevanti del Paese.
INSURZINE.COM
Cat Nat vs. Responsabilità Ambientale: perchè (e quando) una polizza non basta
Nell’articolo pubblicato su InsurZine, Lisa Casali, Manager di Pool Ambiente, evidenzia come la polizza Cat Nat, pur tutelando i danni materiali da eventi naturali, non copra gli obblighi di bonifica e ripristino ambientale. Un richiamo chiaro all’esigenza di affiancare coperture di responsabilità ambientale, oggi più che mai centrali per la tutela dell’ambiente e della continuità aziendale.
GREENREPORT.IT (WEB)
Giornata mondiale del suolo, allarme Wwf: «In Italia 78 kmq persi in un anno, serve un cambio di rot
La priorità per proteggere il suolo è la prevenzione: evitare contaminazioni e deterioramento è più efficace che intervenire dopo. Serve incentivare comportamenti virtuosi nelle imprese e aumentare il ricorso alle coperture assicurative per i danni ambientali, oggi ferme a un preoccupante 1%.
AVVENIRE
L’estrazione del fosfato avvelena Gabe’s Il grido della gente: “Fateci respirare”
L’estrazione e lavorazione del fosfato a Gabès (Tunisia) da parte del Gruppo Chimico Tunisino provoca gravi danni ambientali e sanitari: inquinamento dell’aria e del mare con sostanze tossiche e cancerogene, assenza di controlli e sicurezza. Crescono proteste e ricorsi per fermare gli impianti, mentre si invoca una rete globale contro il modello estrattivo.
GAZZETTADELSUD.IT (WEB)
Marsala, incendio in un ex magazzino abbandonato: tra i rifiuti bruciati anche amianto
Un incendio è divampato in un ex magazzino industriale abbandonato a Marsala, vicino al porto, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Sono bruciati rifiuti accumulati da decenni e tra le macerie è stato trovato anche amianto, con conseguente allerta alle autorità comunali. Le cause non sono certe.
CORRIEREIRPINIA.IT (WEB)
Inquinamento ambientale, il report dell’Iss e della Procura di Avellino: “L’Irpinia e’ verde solo a
Il recente accordo tra l’Istituto Superiore di Sanità e la Procura di Avellino rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra scienza e giustizia nella tutela ambientale. L’indagine epidemiologico-ambientale ha permesso di mappare 296 siti potenzialmente contaminanti, evidenziando come oltre metà della popolazione irpina viva a meno di un chilometro da fonti di rischio. Questo lavoro dimostra quanto sia fondamentale, per le imprese, adottare una governance responsabile e una gestione corretta dei rischi ambientali. I dati raccolti da campionamenti su acqua e suolo consentono di risalire alle responsabilità aziendali, rafforzando la tutela dei cittadini e del territorio. In un contesto dove anche l’omessa bonifica può comportare responsabilità penali, è sempre più urgente che le imprese integrino la sostenibilità ambientale nei propri modelli di business.
ITALIA OGGI SETTE (ITALIA OGGI)
Imprese, inquinare costa caro
La nuova legge Terra dei Fuochi, approvata il 1° ottobre 2025, introduce un giro di vite contro le imprese responsabili di reati ambientali, anche se commessi per colpa. Oltre a sanzioni pecuniarie elevate, sono previste misure interdittive come la revoca di autorizzazioni, il divieto di contrattare con la PA e la chiusura dell’attività. Viene ampliato il catalogo dei reati ambientali e rafforzata la responsabilità amministrativa delle aziende. Stanziati 15 milioni di euro per la bonifica dei siti contaminati, con poteri speciali al Commissario unico.
CORRIERE.IT
Incendio alla Sonoro Metal Packaging di Nocera Superiore, le fiamme distruggono lo stabilimento
Un violento incendio ha distrutto lo stabilimento Sonoco Metal Packaging a Nocera Superiore, partito dall’area vernici e aggravato da esplosioni interne. Le fiamme hanno provocato il collasso della struttura e una densa colonna di fumo nero. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per contenere il rogo e proteggere le aree circostanti. Sono in corso analisi ambientali per verificare la presenza di sostanze tossiche.
LAPROVINCIAPAVESE.GELOCAL.IT (WEB)
Rifiuti e amianto lasciati nell’area dell’ex fonderia Il Comune ordina bonifica
Nell’area dell’ex fonderia Certosa a Pavia sono stati trovati rifiuti abbandonati e coperture in fibrocemento contenenti amianto in stato di degrado. Il sito presenta segni di contaminazione del suolo e rischi ambientali, con potenziale dispersione di fibre nocive nell’aria. La situazione è considerata preoccupante dalle autorità locali, che ne sottolineano la pericolosità per la salute pubblica.
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L’articolo evidenzia come il rafforzamento della disciplina sugli ecoreati renda il rischio ambientale un tema centrale per le imprese, non più rinviabile. In questo contesto, la polizza di responsabilità ambientale è uno strumento indispensabile per gestire obblighi di bonifica, ripristino e responsabilità verso terzi. Il Pool Ambiente supporta le imprese con soluzioni dedicate e competenze specialistiche, promuovendo una cultura della prevenzione e della corretta gestione del rischio ambientale.