Tutela e politiche ambientali

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19.01.26

IL RESTO DEL CARLINO - EDIZIONE RAVENNA/FAENZA

Oltre duecento siti industriali contaminati

Secondo il rapporto di Ispra, nella sola Provincia di Ravenna sono oltre duecento i siti contaminati, ereditati da svariate attività industriali, coinvolti nei procedimenti ambientali. Una maggiore diffusione delle Polizze per i Danni all’Ambiente favorirebbe una più efficace applicazione del principio “Chi Inquina Paga”, garantendo che le imprese dispongano delle risorse necessarie per far fronte agli interventi di bonifica.

15.01.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE VENEZIA

Aria irrespirabile da mesi, i cittadini allertano Arpav

Il Comune di Noale e Arpav hanno attivato controlli sulla qualità dell’aria installando un laboratorio mobile per rilevare composti organici volatili. L’obiettivo è individuare l’origine di un odore chimico persistente che rende l’aria sgradevole, soprattutto nella zona nord‑ovest del territorio.

13.01.26

GIORNALELAVOCE.IT

Incendio nello stabilimento rifiuti di Casal Cermelli, l’Arpa monitora l’aria dopo il rogo della pla

Un incendio ha interessato lo stabilimento Bioland di Casal Cermelli, coinvolgendo un ampio stoccaggio di plastica e sollevando timori per l’impatto ambientale. Arpa Piemonte ha effettuato monitoraggi e analisi, rilevando valori rassicuranti per diossine e furani, con solo un picco temporaneo di acroleina. Le verifiche hanno confermato livelli molto bassi di idrocarburi policiclici aromatici e un quadro complessivamente sotto le soglie di rischio.

08.01.26

TRASPORTOEUROPA.IT

Un incendio ha colpito il polo logistico Casoria Arzano

Un vasto incendio ha distrutto un capannone logistico tra Casoria e Arzano, generando una nube di fumo nero visibile a chilometri. Non ci sono feriti, ma la struttura è quasi completamente compromessa e si registrano danni a veicoli e immobili vicini. Arpac Campania ha avviato controlli sulla qualità dell’aria per verificare la presenza di diossine e furani, mentre le autorità indagano sulle possibili cause.
08.01.26

LEGANERD.COM

Inquinamento invisibile: gli incendi rilasciano molti piu’ composti tossici di quanto stimato

Gli incendi boschivi, rilasciano nell’atmosfera enormi quantità di composti organici inquinanti, pari al 21% delle emissioni globali, un valore simile a quello delle attività industriali. Dal 1997 al 2023 sono stati immessi 143 milioni di tonnellate di sostanze nocive, con effetti gravi sulla salute, sul riscaldamento globale e sullo strato di ozono. Le praterie secche risultano le più inquinanti, mentre gli hotspot principali sono in Africa meridionale, Australia, Nuova Zelanda, Nord America e Asia.
08.01.26

TELEAMBIENTE.IT

Allarme PFAS in Toscana: Bloccate l’acqua potabile

In Toscana è stata segnalata una possibile contaminazione da PFAS nella falda di San Filippo, da cui proviene acqua potabile. Le analisi hanno rilevato concentrazioni complessive di sei sostanze PFAS pari a 107,7 ng/l, oltre ai limiti europei, e la presenza di composti non normati come PFMS e TFA. Bisogna avviare interventi urgenti per garantire la sicurezza idrica, in linea con le nuove regole europee che fissano un limite massimo di 100 ng/l per il totale dei PFAS e 20 ng/l per quattro sostanze specifiche.
30.12.25

IL BROKER

Ecoreati e responsabilità ambientale: cosa cambia per le imprese e perché la polizza oggi è indispensabile

L’articolo evidenzia come il rafforzamento della disciplina sugli ecoreati renda il rischio ambientale un tema centrale per le imprese, non più rinviabile. In questo contesto, la polizza di responsabilità ambientale è uno strumento indispensabile per gestire obblighi di bonifica, ripristino e responsabilità verso terzi. Il Pool Ambiente supporta le imprese con soluzioni dedicate e competenze specialistiche, promuovendo una cultura della prevenzione e della corretta gestione del rischio ambientale.

30.12.25

ILQUOTIDIANODITALIA.IT

I siti contaminati in attesa di bonifica sono 39? Dove si trovano e quali danni causano all’ambiente

In Italia si parla spesso di 39 Siti di Interesse Nazionale (SIN), ma questo numero racconta solo una parte del problema. Secondo i dati ISPRA/SNPA aggiornati al 2025, i siti potenzialmente contaminati censiti a livello nazionale sono oltre 42.000, distribuiti su tutto il territorio e in gran parte ancora in attesa di caratterizzazione o bonifica. La contaminazione di un sito non è mai un fenomeno isolato: compromette suolo, acque e aria, incide sulla salute delle persone (con aumenti documentati di patologie croniche e oncologiche), riduce la qualità della vita, svaluta i territori e genera costi economici e sociali elevatissimi per comunità e imprese. È per questo che prevenzione, gestione del rischio e strumenti di tutela adeguati restano elementi centrali per affrontare una delle emergenze ambientali più rilevanti del Paese.

22.12.25

INSURZINE.COM

Cat Nat vs. Responsabilità Ambientale: perchè (e quando) una polizza non basta

Nell’articolo pubblicato su InsurZine, Lisa Casali, Manager di Pool Ambiente, evidenzia come la polizza Cat Nat, pur tutelando i danni materiali da eventi naturali, non copra gli obblighi di bonifica e ripristino ambientale. Un richiamo chiaro all’esigenza di affiancare coperture di responsabilità ambientale, oggi più che mai centrali per la tutela dell’ambiente e della continuità aziendale.

05.12.25

GREENREPORT.IT (WEB)

Giornata mondiale del suolo, allarme Wwf: «In Italia 78 kmq persi in un anno, serve un cambio di rot

La priorità per proteggere il suolo è la prevenzione: evitare contaminazioni e deterioramento è più efficace che intervenire dopo. Serve incentivare comportamenti virtuosi nelle imprese e aumentare il ricorso alle coperture assicurative per i danni ambientali, oggi ferme a un preoccupante 1%.