Rifiuti - discariche

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04.05.26

INFOCILENTO.IT

Incendio alla discarica di Macchia Soprana a Serre: distrutti sedici silos di percolato

24.04.26

IL GAZZETTINO - EDIZIONE PADOVA/ABANO/

Discarica, avviata la sperimentazione per il trattamento dei Pfas nel percolato

Un segnale positivo arriva dalla discarica di Sant’Urbano (PD), gestita da Gea (gruppo Greenthesis), visitata da Cisambiente Confindustria nell’ambito del Grand Tour Impianti tra i poli più avanzati del Veneto nella gestione ambientale. Il cuore dell’impianto è un sistema di trattamento del percolato basato su osmosi inversa a triplice effetto, capace di abbattere oltre il 90% del concentrato liquido e di restituire acqua depurata nel rispetto dei limiti di legge, riutilizzata per i fabbisogni operativi del sito. Di particolare rilievo la sperimentazione avviata per il trattamento dei Pfas presenti nel percolato, una delle sfide ambientali più complesse degli ultimi anni. Un modello virtuoso che può rappresentare un riferimento concreto per tutte le discariche chiamate ad attrezzarsi nella gestione del rischio Pfas, evitandone il rilascio nell’ambiente e dimostrando come innovazione tecnologica e tutela delle matrici naturali possano rafforzarsi reciprocamente.

20.04.26

MESSINATODAY.IT

Disastro ambientale TirrenoAmbiente, il processo riaccende i riflettori sulla bomba ecologica di Maz

La vicenda della discarica di contrada Zuppà conferma la gravità di una situazione che, a oltre dieci anni dalla cessazione dei conferimenti, continua a produrre effetti pregiudizievoli sulle matrici ambientali, con contaminazione della falda, mancata messa in sicurezza del corpo rifiuti e focolai dell’incendio del 2024 tuttora attivi. La sola risposta giudiziaria, pur necessaria, non può esaurire l’azione dovuta: occorre un intervento coordinato tra Regione Siciliana, enti locali, ARPA e organi di controllo per la bonifica del sito e il contenimento del percolato. La prossimità al promontorio di Tindari e la storica esposizione dell’area a infiltrazioni criminali impongono inoltre un presidio di legalità ambientale rafforzato. Alla tutela giurisdizionale deve accompagnarsi, finalmente, una concreta tutela ambientale attesa dalla comunità.
20.02.26

Reteambiente

Rifiuti abbandonati: chi movimenta è responsabile

Secondo una recente pronuncia della Cassazione, il proprietario di un terreno che movimenta o gestisce rifiuti abbandonati da terzi ne assume la piena responsabilità e il conseguente obbligo di ripristino. Al contrario, la semplice inerzia o la mancata rimozione dei rifiuti non configurano alcun illecito a suo carico, a condizione che non vi sia stato alcun concorso con gli autori materiali dell’abbandono

30.01.26

GAZZETTADELSUD.IT (WEB)

Gioia Tauro, allarme inquinamento: a Marrella ancora contaminazione

Nell’area delle discariche di Marrella, a Gioia Tauro, le indagini geo‑ambientali hanno confermato la presenza di una fonte di contaminazione ancora attiva, aggravata dalla mancanza di adeguati sistemi di impermeabilizzazione. Le acque sotterranee risultano compromesse e sono stati individuati rifiuti non censiti fino a 16 metri di profondità, delineando un quadro ambientale critico. Il decreto regionale richiede quindi interventi urgenti di messa in sicurezza o bonifica per evitare un ulteriore peggioramento dell’ecosistema locale.

10.12.25

LA RAGIONE

Acque tossiche

Il cambiamento climatico aumenta il rischio di alluvioni, che possono liberare sostanze tossiche da migliaia di discariche storiche in Europa, contaminando falde e acque potabili. PFAS e PCB, chimici persistenti, sono già diffusi in Italia, con il 79% dei campioni d’acqua contaminati e casi gravi come Brescia. La combinazione di eventi climatici estremi e discariche non sicure rappresenta una minaccia crescente per l’ambiente e la salute pubblica.

28.10.25

RAGUSAOGGI.IT (WEB)

Ragusa: 2,8 milioni per la messa in sicurezza della discarica di Cava dei Modicani

Stanziati a Ragusa 2,8 milioni di euro nel 2025 per la messa in sicurezza della discarica di Cava dei Modicani. Nonostante le prescrizioni urgenti (dal 2019) e una diffida regionale (2021), gli interventi necessari per ridurre l’impatto inquinante non sono stati ancora eseguiti.

07.10.25

CORRIERE ROMAGNA DI RAVENNA FAENZA-LUGO E

Rio Rovigo 7 mesi dopo il disastro

Frana e rifiuti: il rischio ambientale non va sottovalutato
Il disastro del Rio Rovigo ha riportato alla luce una discarica dimenticata, con gravi conseguenze per i corsi d’acqua. L’evento dimostra quanto sia cruciale che le aziende gestiscano correttamente i propri rischi ambientali, investendo in prevenzione e dotandosi di coperture assicurative adeguate per i danni all’ambiente, per evitare impatti duraturi su territorio e comunità.

28.08.25

VALDARNO24.IT

“Allarme PFAS nel Valdarno”. I Comitati chiedono monitoraggi urgenti e azioni concrete

I comitati del Valdarno denunciano livelli allarmanti di PFAS nelle acque superficiali, in particolare nel borro di Riofi, dove la concentrazione di PFOA supera di oltre 27 volte il limite legale. Nonostante le richieste di azioni concrete, solo il Comune di Castelfranco Piandiscò ha approvato la mozione proposta. Le associazioni chiedono monitoraggi urgenti, analisi sul percolato della discarica di Podere Rota e controlli sugli scarichi industriali, evidenziando i gravi rischi sanitari e ambientali legati a queste “sostanze chimiche eterne”.

22.07.25

BRUNDISIUM.IT

Discarica Autigno. Caroli: Tempi di intervento improcrastinabili per disinnescare una vera e propria