Agricolo

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09.07.26

LASICILIA.IT (WEB)

Incendio in contrada Resine’ (Vittoria), rifiuti plastici in fiamme – La Sicilia

Le fiamme, alimentate da vento e sterpaglie secche, hanno investito un’area rurale diffondendosi a cumuli di materie plastiche abbandonate nelle campagne. Il transitorio ha sprigionato una densa nube inquinante: un monito per le aziende agricole del territorio sull’importanza di proteggere i propri terreni e le falde acquifere con una polizza ambientale contro i danni da inquinamento propagato.

09.07.26

ANSA.IT

Incendio alla Giba di Camerano, le fiamme partite dall’impianto fotovoltaico

Un surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici ha innescato un incendio sul tetto di un magazzino agricolo, sprigionando una densa colonna di fumo scuro. L’episodio conferma che anche le tecnologie “green”, e anche un’azienda agricola, sono soggette a sinistri con potenziale impatto ambientale, ribadendo l’importanza di affiancare alle classiche coperture incendio e RCT anche una tutela specifica per i danni all’ambiente.

01.07.26

GAZZETTAJONICA.IT

Liquami sulla spiaggia di Roccalumera coperti con la calce

Liquami fognari hanno invaso la spiaggia di Roccalumera, diffondendo cattivi odori e creando rischi per la salute pubblica in piena stagione balneare. L’emergenza è stata inizialmente mascherata con calce. Il Comune ha attribuito l’episodio a un blackout che ha bloccato le pompe fognarie, assicurando il rapido ripristino della situazione nelle ore successive
01.07.26

ABITAREAROMA.IT

Incendio a Fidene, scatta il monitoraggio dell’aria: Arpa Lazio posiziona le centraline

Un vasto incendio è divampato il 30 giugno 2026 nel quartiere Fidene a Roma, generando una densa nube di fumo visibile a chilometri di distanza. Le fiamme, alimentate da vegetazione secca e rifiuti, hanno minacciato abitazioni e ferrovia. Massiccio intervento dei soccorsi, cause in accertamento
24.06.26

INMETEO.NET

Fulmine provoca incendio in azienda agricola del veneziano

Un incendio ha colpito un’azienda agricola a Torre di Mosto, probabilmente causato da un fulmine durante un temporale, coinvolgendo balle di fieno e generando una densa colonna di fumo visibile a distanza. L’intervento dei Vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme ad altre strutture, limitando i danni e mettendo in sicurezza l’area interessata. L’evento evidenzia rischi ambientali legati alla combustione di biomassa e alla qualità dell’aria, nonché implicazioni gestionali e assicurative connesse a eventi naturali e incendi in ambito agricolo.

16.06.26

L' ALTRAVOCE - QUOTIDIANO DI REGGIO CALABRIA

Rifiuti zootecnici nel “Tre Carlini”

A causa di un guasto in un’azienda agricola sono stati sversati reflui zootecnici nel torrente Tre Carlini ad Ardore (provincia di Reggio Calabria), provocando cattivi odori e rischio di contaminazione ambientale con conseguente bonifica dell’area disposta dal Comune.

15.06.26

IL TIRRENO ED. LUCCA-VIAREGGIO-VERSILIA-MASSA-CAR

Sversamento di gasolio nel fosso del Trebbiano

Uno sversamento di gasolio all’interno di un fosso è avvenuto, a seguito di un incidente in un’azienda agricola, in provincia di Lucca. Durante lo spostamento di una cisterna si sono riversati sul terreno e poi nell’acqua circa 200 litri di carburante. Il gasolio ha contaminato il corso d’acqua, estendendosi per oltre un chilometro, con possibili effetti sull’ecosistema, anche se i danni ambientali sono ancora in fase di valutazione in attesa delle analisi ufficiali.

07.05.26

POLESINE24.IT

Rogo nel deposito di rotoballe: proseguono le operazioni.

Un vasto incendio ha colpito un capannone adibito a deposito di rotoballe a Taglio di Po, coinvolgendo un’area di circa 4.000 m² e generando una densa colonna di fumo visibile a grande distanza. L’intervento dei Vigili del fuoco, con un dispiegamento significativo di mezzi, ha evitato la propagazione alle strutture vicine e alla stalla con animali, mentre restano ignote le cause del rogo. L’evento evidenzia potenziali impatti ambientali legati alle emissioni da combustione agricola e profili assicurativi connessi a incendi in ambito rurale, inclusi rischi di danno all’ambiente. Sono ancora in corso le verifiche per accertare le cause dell’evento.

07.05.26

ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT (WEB)

Pianura Padana avvelenata dagli allevamenti intensivi: il nuovo report di Greenpeace

Il report Greenpeace “Padania avvelenata” evidenzia come gli allevamenti intensivi in Pianura Padana generino emissioni rilevanti e stabili (162,7 kt di ammoniaca e 12,7 Mt di gas serra l’anno), contribuendo a inquinamento diffuso di aria, acqua e suolo. La concentrazione di capi (fino all’80% dei suini italiani) e il peso prevalente dei bovini (65% ammoniaca, 84% gas serra) determinano hotspot emissivi in Lombardia ed Emilia‑Romagna, con impatti anche sanitari rilevanti legati al particolato fine. Emergono criticità regolatorie (esclusione di alcuni allevamenti dalla Direttiva emissioni) e la necessità di riduzione/riconversione del sistema: sul piano ambientale e assicurativo ciò implica maggiore esposizione a rischi di inquinamento, responsabilità civile e possibili strette normative sui grandi allevamenti.

20.04.26

LA SETTIMANA DI SARONNO

Allevamenti intensivi in Lombardia: rilevato l’eccesso

Allevamenti intensivi in Lombardia: un sistema oltre i limiti sostenibili

Il rapporto ripreso da Settimana (17 aprile 2026) evidenzia come la Lombardia concentri oltre 5,2 milioni di bovini e suini, con densità pari a 4-6 volte la media nazionale: in 402 comuni della Pianura Padana il carico di azoto da reflui zootecnici eccede il fabbisogno delle colture, con impatti su aria e acque, rischio di sanzioni per violazione della Direttiva Nitrati ed emissioni di ammoniaca che alimentano il PM2.5. Per le aziende del comparto diventano quindi essenziali due tasselli complementari: una migliore gestione dei rischi — stoccaggi e spandimenti a norma, piani di utilizzo agronomico, monitoraggio di scarichi e falda — e un’adeguata polizza di Responsabilità Ambientale, a copertura di contaminazioni accidentali e graduali, costi di bonifica e richieste di terzi. Prevenzione e tutela assicurativa sono oggi strumenti imprescindibili per una convivenza sostenibile tra allevamenti e territorio.